Trionfo Orizzonte: Roma battuta, Catania festeggia il 26° scudetto
La Gazzetta dello Sport

Trionfo Orizzonte: Roma battuta, Catania festeggia il 26° scudetto

Sabato 4 luglio 2026
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Salta il fattore campo in gara-3: 10-13 con triplette di Bettini e Marletta. Per le catanesi è il settimo titolo consecutivo. Miceli: "Orgogliosissima di questo gruppo" 

Salta il fattore campo in gara-3: 10-13 con triplette di Bettini e Marletta. Per le catanesi è il settimo titolo consecutivo. Miceli: "Orgogliosissima di questo gruppo" 

Franco Carrella 4 luglio 2026 (modifica alle 21:31) - MILANO La festa dell'Orizzonte. Dbm/Fin

La maledizione della Roma, le sette vite dell'Orizzonte. È ancora Catania a fare festa, facendo saltare per la prima volta il fattore campo nella serie scudetto: nella bolgia del centro federale di Ostia, davanti al ct Mirarchi, finisce 10-13 e per le siciliane è il 26° titolo, il settimo consecutivo. Sotto di due reti a metà partita, sul 5-3,  le ospiti evitano il rovinoso -3 e con un mostruoso break di 7-2 nel terzo tempo si portano avanti 10-7 - che diventerà 11-7 al 25' - e poi respingono gli ultimi assalti grazie anche al portiere Condorelli. Per le campionesse, triplette di Bettini e Marletta e prova brillante anche di Sevenich. Viacava (tra le migliori in campo) lascia la pallanuoto nella maniera migliore.  Il fattore campo salta per la prima volta: in gara-1 si era imposta la Sis 12-9, a Catania era finita 13-6. Un successo dedicato a Giorgio Bartolini, il patron scomparso a febbraio. Una maledizione per la Sis che paga una pessima serata in superiorità numerica (3 su 13), aveva chiuso la stagione regolare al comando ed era uscita sconfitta nelle altre tre finali disputate, sempre contro le stesse avversarie (2019, 2023, 2025): curioso che a negarle la soddisfazione siano sempre due romane speciali, le olimpioniche Martina Miceli e Tania Di Mario, tecnico e presidente di un club inossidabile. In semifinale, la Roma aveva battuto Trieste e le campionesse avevano piegato il Rapallo.

i commenti

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Per l'Ekipe è una gran doppietta, dopo la Coppa Italia vinta a marzo. Dice Miceli ai microfoni di RaiSport: "Sono orgogliosissima di questo gruppo perché non si è mai disunito nei momenti difficili della stagione, come quando abbuiamo perso Bartolini, il nostro angelo custode. L'Orizzonte è un ariete dalla testa dura". Poi, polemica: "Mi auguro in futuro di avere  arbitraggi più equilibrati, abbiamo i migliori centroboa eppure ci hanno fischiato un mare di controfalli. Ma so che qui erano venuti in tanti per vederci perdere". Deluso Marco Capanna, allenatore della Sis: "È un peccato perché per due tempi avevamo dimostrato di meritare lo scudetto, poi ho visto tanto disordine e poco controllo mentre l'Orizzonte è stato estremamente concreto. Dispiace per questo bellissimo pubblico, per le ragazze che hanno dato l'anima e per la società che ci sostiene egregiamente. Ci riproveremo.

ROMA-ORIZZONTE 10-13

(2,2, 3-1, 2-7, 3-3)

SIS ROMA: Sesena, Zaplatina 2, Hearn, Schaap 3 (1 rig.),  Ranalli, Chiappini, Kudella 1, Di Claudio, Papi, Centanni 1, A. Cocchiere 2, Carosi 1, Bottiglieri, S. Rossi, Minuto. All. Capanna. L'EKIPE ORIZZONTE: Condorelli, Halligan 1,  Meggiato, Viacava 1,  Sbruzzi, Bettini 3 (2 rig.), Longo, C. Tabani, Sevenich 2, Marletta 3, Jackovich 1, Leone 2, Scibona, Gagliardi, Cassarà. All. Miceli. ARBITRI: Ferrari e Colombo. NOTE: sup. num. Roma 13 (3 gol), Orizzonte 11 (6). Usc. 3 f. Chiappini 3° tempo, Tabani e A. Cocchiere 4° tempo.

Mercoledì 24 giugno: Roma-Orizzonte 12-9. 

Sabato 27: Orizzonte-Roma 13-6. 

Sabato 4 luglio: Roma-Orizzonte 10-13.

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