Quinones, l'eroe del Messico che in Arabia segna più di Ronaldo e ora spaventa l'Inghilterra
Il Paese è pazzo del bomber che gioca insieme a Retegui nell'Al-Qadisiya: "Sono nato in Colombia, ma ho scelto la cittadinanza messicana perché questo paese mi ha reso un uomo migliore"
Il Paese è pazzo del bomber che gioca insieme a Retegui nell'Al-Qadisiya: "Sono nato in Colombia, ma ho scelto la cittadinanza messicana perché questo paese mi ha reso un uomo migliore"
dal nostro inviato G.B. Olivero 5 luglio - 09:39 - ATLANTA (STATI UNITI) English versionSconosciuto no, non può mica esserlo chi vince la classifica cannonieri in Arabia Saudita lasciandosi alle spalle Ivan Toney e soprattutto Cristiano Ronaldo. Ma un po’ sottovalutato sì, forse per la sua traiettoria sempre lontana dai riflettori. Il momento di gloria, Julian Quiñones se l’è costruito passo dopo passo e adesso, dopo aver segnato il primo gol del Mondiale e tre reti (oltre a un assist) nelle prime quattro partite, è il pericolo numero uno per l’Inghilterra. L’attaccante del Messico è nato in realtà in Colombia, non troppo lontano dal confine con l’Ecuador, e ha conosciuto la povertà. Quella vera. Abbandonato dal padre, Julian è cresciuto in fretta: "Vivevo in un villaggio dimenticato. Lì ho imparato a credere di poter superare tutto e a lottare, cosa che faccio in campo su ogni pallone". A diciassette anni Quiñones lasciò la famiglia e andò in Messico per cercare fortuna con il calcio. Sposò una messicana, poi ottenne la cittadinanza e scelse quella nazionale nonostante avesse rappresentato la Colombia a livello giovanile. Per gratitudine, dice lui: "Ero giovane e titubante all’idea di trasferirmi per intraprendere un nuovo percorso, ma ho trovato un Paese molto generoso. Le persone sono ospitali, ti aiutano a crescere e questo mi è piaciuto molto. Il Messico mi ha insegnato tante cose e mi ha reso un uomo migliore. Mi ha accolto a braccia aperte, consapevole che nella vita si attraversano momenti belli e brutti".
VIDEO: In Messico è stato proibito, al Mondiale lo fanno lo stesso: il videoEsplosione
—L’esordio è relativamente recente: 18 novembre 2023, aveva già 26 anni. Tutto per gradi, senza fretta. Nel 2024 Quiñones è stato acquistato dall’Al-Qadsiah (la stessa squadra di Mateo Retegui), appena promosso nella prima serie saudita. E lì è progressivamente esploso fino a vincere il titolo dei cannonieri, con un gol di vantaggio su Toney e cinque su Ronaldo, pur tirando molti rigori in meno rispetto a loro. In nazionale, prima del Mondiale, Julian aveva realizzato appena due reti in ventidue incontri. Adesso sta trascinando il Messico: "Sono fiducioso che arriveremo lontano. La nostra squadra è completa e competitiva. Sappiamo qual è il nostro obiettivo e crediamo di poterlo raggiungere".
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