Vozinha, Mendes, Lopes e... : dopo il Mondiale per i capoverdiani si apre il mercato
Non parleremo più di loro ogni quattro giorni, ma la loro impresa resta: Vozinha, 40 anni, svincolato, troverà sicuramente una squadra, magari in Brasile, mentre Pico Lopes potrebbe lasciare lo Shamrock Rovers
Non parleremo più di loro ogni quattro giorni, ma la loro impresa resta: Vozinha, 40 anni, svincolato, troverà sicuramente una squadra, magari in Brasile, mentre Pico Lopes potrebbe lasciare lo Shamrock Rovers
Dal nostro inviato Luca Bianchin 5 luglio - 12:39 - DALLAS English version Vozinha, 40 anni. GettyE adesso, che sarà di loro? Dove sarà Vozinha in una domenica di luglio, mentre noi andiamo al mare? E Sidny Lopes Cabral, dopo quel gol all’Argentina, tornerà a guadagnare 1000 euro al mese, come quando congelava nella quinta serie tedesca? L’epica eliminazione di Capo Verde contro l’Argentina ha riportato le 10 magiche isolette alla loro dimensione locale. Nulla sarà mai più come prima. Gli Squali Blu resteranno sempre quelli del Mondiale 2026, il movimento calcistico avrà una spinta enorme ma noi non parleremo più di loro ogni quattro giorni. E allora, è doveroso sapere dove saranno da domani.
VIDEO: Vozinha si commuove: "Bambini in lacrime per noi? Non ci sono parole"vozinha
—Il portiere, sempre per primo. Vozinha ha giocato le ultime due stagioni al Chaves, in B portoghese. A dirla tutta, ha anche fatto panchina. Aveva 50.000 follower su Instagram e ora ne ha 18 milioni, questo lo sanno tutti. Il Mondiale è stato talmente incredibile da far diventare famoso non solo lui ma anche la mamma, arrivata a vederlo con un volo pagato da un politico americano, e il papà, intervistato come un tifoso qualunque e poi pronto a gettare la maschera davanti al giornalista: “Ehi, stai parlando di mio figlio”. Il suo contratto con il Chaves è scaduto e in Portogallo qualcuno deve essersi pentito. Gary Neville, uno sul carro, ha detto: “Troverà presto una buona squadra”. Lui, Vozinha, ha confermato di voler continuare e di cercare una nuova avventura (anche perché, diciamolo, ora può monetizzare come mai): “Sono aperto a tutto. Giocare in Brasile? Sarebbe bello”. Chiamatelo!
pico lopes
—Transfermarkt dice che Roberto “Pico” Lopes vale 250mila euro. Dai, non scherziamo: aggiornate. Pico, il difensore col 4, il difensore centrale nato in Irlanda e reclutato via LinkedIn, il perno della difesa blu, solo un quarto di milione? Pico è il capitano dello Shamrock, gioca lì dal 2017 e il club sul sito gli scrive messaggi d'amore come "la sua leadership, il dominio aereo e la lettura della partita restano indispensabili agli Hoops". In Irlanda dicono che se ne andrà, forse per giocare negli Stati Uniti, perché ai Rovers prende 3.000 sterline a settimana e un’occasione così non ripassa. Lo Shamrock però tra due giorni giocherà il preliminare di Champions a Malta – Floriana contro Shamrock, imperdibile – e i romantici sperano che Pico, dopo le vacanze, torni a casa con un aumento.
ryan mendes
—Qui abbiamo un problema. Ryan Mendes è il 20 di Capo Verde, il capitano, il miglior marcatore di sempre, l’uomo che l’altra notte ha messo in porta Deroy Duarte per l’1-1. Sì, ma è anche il giocatore sotto indagine per un presunto stupro, che sarebbe avvenuto a marzo. La presunta vittima, una donna brasiliana assunta per lavorare con la squadra durante un evento delle FIFA Series a inizio 2026. La polizia neozelandese sta indagando e questa storia è solo all’inizio, ma in un modo o nell’altro condizionerà il futuro di Mendes, che un anno fa ha firmato un contratto di un anno con l’Igdir, in Serie B turca. Quel contratto è scaduto, si parlava di un’opzione per un secondo anno ma siamo già a luglio, Mendes in Turchia ha segnato solo 5 gol in un anno e dai, può avere di meglio. Probabile lo vedremo altrove.
Pico Lopesderoy duarte
—Se avete tifato per i blu contro l’Argentina, avete un appuntamento per il 23 luglio: Hapoel Tel Aviv-Ludogorets Razgrad, secondo turno preliminare di Conference League. Deroy Duarte potrebbe esserci. Deroy è il fratello di Laros, soprattutto è il centrocampista dell’1-1, che per il primo pareggio ha fatto passare la palla sotto le gambe di Lisandro Martinez, ha battuto il Dibu e poi si è battuto la mano sul petto per l’esultanza patriottica. Il più piccolo dei Duarte, che nelle giovanili giocava con l’Olanda, nella vita di club è in Bulgaria, al Ludogorets, e si trova bene: è lì dal 2024, dopo otto anni in Olanda. Ha il contratto fino al 2028 ed è nelle mani del mercato: qualche offerta, inevitabilmente, arriverà.
sidny
—Per ultimo lui, Sidny Lopes Cabral, il 13 blu, che contro l’Argentina è sembrato fatto di una materia diversa dagli altri. "Spero di riuscire a scattare delle belle foto accanto a Messi", diceva nelle interviste pre-partita. Sì, buonanotte. Ha mostrato al mondo una delpierata da fuori area, nel senso di tiro all’incrocio dal vertice opposto, come Del Piero faceva negli anni Novanta. Poi è corso in tribuna a esultare con la fidanzata, candidandosi per l’accoppiata miglior gol-migliore esultanza del torneo. Il mondo a quel punto ha recuperato le informazioni base: Sidny giocava in quinta serie in Germania, congelava dal freddo e usava i sacchi della spazzatura come tende, poi è andato all’Estrela Amadora e da lì al Benfica di Mourinho, il 30 dicembre dello scorso anno. Il Trabzonspor – ancora Turchia – è stato così bravo da prenderlo a giugno, prima del Mondiale, per 10 milioni. Il colpo dell’anno. A meno di sorpresone, lo ritroviamo lì.
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