Vinicius contro Haaland, duello show: Brasile-Norvegia dipenderà da loro
La Gazzetta dello Sport

Vinicius contro Haaland, duello show: Brasile-Norvegia dipenderà da loro

Domenica 5 luglio 2026
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Il verdeoro "guarito" da Ancelotti, il vichingo ha medie da record: l'accesso ai quarti di finale delle rispettive nazionali passa dai loro piedi

Il verdeoro "guarito" da Ancelotti, il vichingo ha medie da record: l'accesso ai quarti di finale delle rispettive nazionali passa dai loro piedi

Dal nostro inviato  Filippo Maria Ricci 5 luglio - 12:25 - EAST RUTHERFORD English version

Il ballerino e la macchina. La definizione di Vinicius e Erling Haaland ce l’ha offerta Staale Solbakken, ct della Norvegia che oggi guiderà la sua nazionale contro il Brasile. In copertina ci sono loro, attaccanti di due mondi lontani, geograficamente, cromaticamente, stilisticamente, tecnicamente. Abbiamo chiesto a Solbakken di immaginare di dover descrivere a un pubblico di texani che amano solo i rodei i due attaccanti che vanno in copertina in questo ottavo di finale che si gioca nella canicola del New Jersey: "Erling è una macchina, ha un fisico bestiale. Vinicius è un ballerino che danza col pallone". 

VIDEO: Brasile-Norvegia, le probabili formazioni: Vinicius vs Haaland

tanta champions

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Ci piace. E allora grazie a Solbakken e vedremo chi avrà la meglio oggi qui al MetLife Stadium. È la prima sfida tra i due attaccanti con la maglia della nazionale, ma ce ne sono già state 8 con Real e City in Champions negli ultimi 3 anni. Semifinale del 2023, avanti Haaland, che poi vincerà il titolo. Quarti del '24: Madrid avanti ai rigori e poi campione. Playoff del '25, Madrid qualificato. E nell’ultima stagione City vincente al Bernabeu nella fase di gruppo ma spagnoli ai quarti dopo un doppio successo sul City. Le vittorie sono solo 3-2 per Vini, ma se guardiamo al passaggio del turno il brasiliano è sul 3-1. Haaland ha segnato una rete in più, 4-3, ma è consolazione assai parziale. 

attaccante silenzioso

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Ora arriva questa sfida Mondiale. I due arrivano in gran forma, e solo uno resterà qui negli Stati Uniti a lavorare, l’altro al massimo potrà farlo in vacanza. La "macchina" Haaland va a segno da 13 partite con la Norvegia, 25 reti in totale, e con la maglia di quelli che amano vogare in gruppo ha addirittura più reti che caps : 60 a 53. Mostruoso. Qui alla Coppa del Mondo doppietta all’Iraq, doppietta al Senegal, la rete del 2-1 finale all’86' alla Costa d’Avorio, prima volta che la Norvegia, che torna al Mondiale dopo 28 anni (a Francia ‘98 Solbakken giocava, e batté 2-1 il Brasile nel girone) passa una fase eliminatoria. Il cyborg del City qui ha segnato i suoi 5 gol sempre con un solo tocco. "È un attaccante che non ha eguali nella storia del calcio – ci ha detto Walter Casagrande, ex "9" del Brasile oggi analista televisivo di punta – Non dico il migliore eh? Dico che è un tipo di giocatore che io non avevo mai visto. Si posiziona bene, ha grande equilibrio e tocca bene la palla. Non ha bisogno di dominare i fondamentali del gioco, perché ha un’intelligenza superiore. Tutti sottolineano la sua forza fisica che è assurda, chiaro. O l’altezza, l’esplosività muscolare. Ma per me la sua maggior qualità è l’intelligenza calcistica, è molto più intelligente che tecnico. Ha bisogno di un solo tocco perché è sempre nella posizione migliore e con un grande equilibrio corporale. Apre spazi per tutti, e non ha bisogno di associarsi. E un’altra cosa straordinaria: nonostante sia un armadio di quasi due metri tante volte i difensori lo perdono di vista, non sanno dov’è. È un attaccante silenzioso". 

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cura ancelotti

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Vinicius qui ha un gol in meno e un assist in più rispetto a Haaland, ma, soprattutto, è stato trasformato dalla cura Ancelotti. Quando Carlo arrivò al Madrid Vini era una specie di meme vivente. Poco coordinato, errori assurdi, pochissimi gol. Ancelotti l’ha centrato e tranquillizzato: reti nelle due finali di Champions vinte. Ora sta succedendo lo stesso in nazionale: fino al 30 maggio scorso Vinicius, che con la Seleção ha debuttato nel 2019, aveva appena 8 gol in 47 partite, quasi una rete ogni 6 incontri. Oggi, appena 5 settimane dopo e dopo aver fatto 5 gol in 6 uscite, è a 53-13. I tifosi brasiliani non lo consideravano, ora iniziano finalmente a rispettare e a riconoscere i meriti di quello che pareva loro un brutto anatroccolo. Il ballerino danza col gol, la macchina segna a raffica. Vedremo chi avrà ragione oggi.

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