Mbappè: "Messe le mani nella mer..., abbiamo giocato sporco come il Paraguay"
La Gazzetta dello Sport

Mbappè: "Messe le mani nella mer..., abbiamo giocato sporco come il Paraguay"

Domenica 5 luglio 2026
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Il capitano dei Bleus ha parlato così della gara vinta 1-0 contro i sudamericani: "Forse pensavano che saremmo arrivati in smoking per fare spettacolo"

Il capitano dei Bleus ha parlato così della gara vinta 1-0 contro i sudamericani: "Forse pensavano che saremmo arrivati in smoking per fare spettacolo"

Dal nostro inviato  Andrea Ramazzotti 5 luglio - 14:04 - PHILADELPHIA English version Kilyan Mbappè. Getty

Se qualcuno aveva ancora dei dubbi su che tipo di capitano fosse Kylian Mbappé, contro il Paraguay il bomber del Real Madrid lo ha dimostrato: non è caduto in provocazioni nonostanti i calci e le botte prese, ha sorriso quando gli avversari gli rivolgevano parole non certo di stima o lo buttava per terra e nel finale ha anche evitato di dare la mano al portiere dei sudamericani Gill andando a esultare sotto la curva dei tifosi francesi. L'estremo difensore dell' Albirroja gli ha tirato il pallone alle spalle, ma Kylian è rimasto impassibile e ha festeggiato con i suoi compagni che lo hanno "scortato" per evitare qualsiasi problema visto che in campo le scaramucce si erano accese di continuo.

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Mbappé, vi aspettavate una gara così complicata? 

"Sì. Sapevamo perfettamente che tipo di partita sarebbe stata perché conoscevamo il Paraguay e il suo modo di giocare". 

Davvero pensava un match così "sporco" e fisico, con tanti contatti al limite e pure oltre... 

"Se c'è da sporcarsi le mani, sappiamo farlo anche noi. Penso che il nostro comportamento sia stato molto positivo: abbiamo dimostrato che non siamo solo una squadra capace di giocare un calcio offensivo. Se bisogna mettere le mani nella m..., metteremo le mani nella m.... Scusate l’espressione. Non abbiamo problemi a farlo". 

Insomma una Francia... da duri. 

"Loro credevano che saremmo arrivati in smoking per fare spettacolo, invece eravamo pronti a combattere. Abbiamo dimostrato che sappiamo vincere anche così. Non solo con il bel calcio".

Il Paraguay non ha giocato a pallone, ma ha soprattutto pensato a difendersi e a tirare... calci. 

"Non esiste un modo giusto o sbagliato di giocare. Hanno cercato di portarci sul loro terreno, ma alla fine abbiamo vinto noi. Anche in una gara del genere, siamo stati migliori di loro". 

Si è innervosito? 

"E' stata una partita dura, ma siamo rimasti concentrati e abbiamo ottenuto quello che volevamo. Era evidente che loro provassero a portarci con la testa fuori dal match. Siamo rimasti a rimanere lucidi". 

Il rigore è stato il momento decisivo?

 "Sì, è stato un episodio importante. In partite così chiuse, bisogna sfruttare ogni occasione e noi lo abbiamo fatto". 

Adesso sulla vostra strada c'è il Marocco. 

"Bisogna recuperare le energie perché sarà una sfida complicata e difficile".

 Contro il suo amico Hakimi la aspetta un incontro... speciale. 

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"Hakimi penso che mi abbia già scritto (ride, ndr). Siamo contenti di giocare contro di loro perché sono una grandissima squadra".

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