Dalla coda di Lemond al becco di Vingegaard, la lotta contro il tempo passa dai caschi
La Gazzetta dello Sport

Dalla coda di Lemond al becco di Vingegaard, la lotta contro il tempo passa dai caschi

Domenica 5 luglio 2026
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Ha stupito il modello che il campione della Visma-Lease ha sfoggiato durante la crono a squadre prima tappa del Tour de France. Ma per guadagnare secondi, ogni dettaglio fa la differenza, anche quelli dei caschi. E allora ecco come si sono evoluti da fine Anni 80 a oggi

Federico Mariani 5 luglio - 15:05 - MILANO

Ha stupito il modello che il campione della Visma-Lease ha sfoggiato durante la crono a squadre prima tappa del Tour de France. Ma per guadagnare secondi, ogni dettaglio fa la differenza, anche quelli dei caschi. E allora ecco come si sono evoluti da fine Anni 80 a oggi

I dettagli fanno la differenza. Il ciclismo moderno lo sa e ogni componente, dalla bici all’abbigliamento, è studiato nei minimi particolari. Basta osservare i caschi che i corridori indossano in vista della cronometro. La partenza del Tour de France 2026, una cronometro a squadre di 19,6 km, ha dato modo ai ciclisti di sfoggiare alcuni modelli davvero particolari. Dietro a questi risultati c’è una lunga evoluzione, nata di pari passo con le bici create per la lotta contro il tempo. Vale la pena ricordare i casi più eclatanti.

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