Dalla coda di Lemond al becco di Vingegaard, la lotta contro il tempo passa dai caschi
Ha stupito il modello che il campione della Visma-Lease ha sfoggiato durante la crono a squadre prima tappa del Tour de France. Ma per guadagnare secondi, ogni dettaglio fa la differenza, anche quelli dei caschi. E allora ecco come si sono evoluti da fine Anni 80 a oggi
Ha stupito il modello che il campione della Visma-Lease ha sfoggiato durante la crono a squadre prima tappa del Tour de France. Ma per guadagnare secondi, ogni dettaglio fa la differenza, anche quelli dei caschi. E allora ecco come si sono evoluti da fine Anni 80 a oggi
I dettagli fanno la differenza. Il ciclismo moderno lo sa e ogni componente, dalla bici all’abbigliamento, è studiato nei minimi particolari. Basta osservare i caschi che i corridori indossano in vista della cronometro. La partenza del Tour de France 2026, una cronometro a squadre di 19,6 km, ha dato modo ai ciclisti di sfoggiare alcuni modelli davvero particolari. Dietro a questi risultati c’è una lunga evoluzione, nata di pari passo con le bici create per la lotta contro il tempo. Vale la pena ricordare i casi più eclatanti.
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