Questa hypercar si guida (quasi) come una moto: Sanrivatti rompe le regole
La start-up fondata nei Paesi Bassi rivede le logiche della guida e costruisce una hypercar con la seduta da moto. Un progetto che nasce dall'idea di migliorare l'intesa tra pilota e automobile partendo dall'ergonomia, l'equilibrio e la posizione di guida
La start-up fondata nei Paesi Bassi rivede le logiche della guida e costruisce una hypercar con la seduta da moto. Un progetto che nasce dall'idea di migliorare l'intesa tra pilota e automobile partendo dall'ergonomia, l'equilibrio e la posizione di guida
Michele Floris 5 luglio - 17:13 - MILANO Il primo concept di Apex Position prevede che il pilota stia steso come se fosse a bordo di una SuperbikeProgettare una hypercar che si guidi come una moto. È questo l’obiettivo di Sanrivatti, l’ambizioso progetto automobilistico nato dall’intuizione di Santiago Sanchez Rivero, giovane ingegnere uruguaiano appassionato di motorsport. Al centro della sua idea c’è l’obiettivo di disegnare un’auto da corsa partendo dal rapporto che il pilota ha con il veicolo invece che dalle caratteristiche tecniche, dal telaio, dalla potenza e dall’aerodinamica. Dopo i suoi studi di ingegneria, Sanchez Rivero ha intrapreso la strada verso il sogno di creare una squadra di motorsport e ha trovato terreno fertile in Arnhem, nei Paesi Bassi, luogo di nascita della sua Sanrivatti. Un progetto che unisce conoscenze ingegneristiche a ergonomia con un pizzico di fantascienza, vista le similarità con le moto spaziali dell'universo di Tron.
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Santiago Sanchez Rivero, il fondatore uruguaiano di Sanrivattil'idea
—Per più di un secolo siamo stati abituati a vedere l’auto come un mezzo in cui il conducente guida da seduto. Col passare degli anni, l’evoluzione tecnologica ha perfezionato sempre di più i veicoli, modificandone le forme, l’aerodinamica, la potenza e l’efficienza, ma la posizione di guida è rimasta praticamente invariata. Questa riflessione ha fatto scattare la scintilla nella testa di Sanchez Rivero, che si è domandato come mai con le moto ci sia un’intesa così diretta mentre con le auto, anche le più evolute, spesso ci sia un senso di distanza tra uomo e macchina. La risposta del gruppo Sanrivatti è dunque quella di rivoluzionare la posizione di guida, che è stata battezzata Apex Position e che prevede che il pilota stia steso in posizione prona e con la testa avanti, per contribuire a creare una maggior connessione con il mezzo.
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Il primo concept di Apex Position prevede che il pilota stia steso come se fosse a bordo di una SuperbikeLA POSIZIONE DI GUIDA “APEX POSITION"
—Certamente il pilota in questo caso non dovrà preoccuparsi di piegare nei tornanti ed appoggiare il gomito sui cordoli ad una spanna dall’asfalto, ma l’obiettivo di Sanrivatti è quello di integrare maggiormente il pilota con il proprio veicolo. Progettare una hypercar con la guida di una superbike significa riconsiderare tutti quegli aspetti che coinvolgono il pilota, come l’equilibrio, la postura e il senso di controllo che si ha sull’auto, per unire auto e pilota in un’unica dimensione. Con la Apex Position il progetto del gruppo olandese è di fare un passo avanti nell’innovazione dell’ergonomia di guida per le auto dalle alte performance.
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—Il progetto ambizioso, partito a inizio 2026, ha catturato l’attenzione di altri esperti del settore automobilistico, portando all’interno del gruppo Sanrivatti nomi che hanno lavorato nei grandi gruppi del motorsport. Il primo di questi è Paul Arkesden, con anni di esperienza in McLaren alla guida dell’ingegneria dietro alla hypercar McLaren P1. Assieme a lui entra nel gruppo olandese anche Geoff Dowding, con esperienze manageriali in Porsche, Bentley e Lotus. Al momento il gruppo di Sanchez Rivero è nella seconda fase di sviluppo, ovvero l'ideazione del sistema Apex Position. I prossimi passi saranno indirizzati verso la concretizzazione del concept su una vera hypercar, per mettere in mostra il proprio progetto e concretizzare il sogno del fondatore di Sanrivatti.
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