E-Prix Shanghai, le pagelle: Wehrlein e Di Grassi protagonisti, Evans in crisi
La Gazzetta dello Sport

E-Prix Shanghai, le pagelle: Wehrlein e Di Grassi protagonisti, Evans in crisi

Lunedì 6 luglio 2026
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Il tedesco della Porsche torna leader del Mondiale di Formula E grazie a pole e vittoria nel sabato cinese. Da applausi l'impresa dell'esperto brasiliano che regala alla Lola-Yamaha il primo successo della sua storia. Fine settimana da dimenticare per Mortara, Rowland e i piloti Jaguar

Il tedesco della Porsche torna leader del Mondiale di Formula E grazie a pole e vittoria nel sabato cinese. Da applausi l'impresa dell'esperto brasiliano che regala alla Lola-Yamaha il primo successo della sua storia. Fine settimana da dimenticare per Mortara, Rowland e i piloti Jaguar

Adriano Bestetti 6 luglio - 09:15 - MILANO Pascal Wehrlein davanti a tutti allo Shanghai International Circuit

L’E-prix di Shanghai della Formula E ha avuto due principali protagonisti: Pascal Wehrlein e Lucas Di Grassi. Il primo, vincitore del round 12 di sabato 4 luglio, ha riconquistato la testa della classifica con la sua Porsche grazie a un fine settimana estremamente produttivo in termini di punti conquistati; il secondo, invece, ha firmato la prima vittoria di sempre per il team Lola-Yamaha nel round 13 della domenica, alla non più verde età di 41 anni e a poche settimane dal già annunciato ritiro. Le strepitose prestazioni di questi due ex iridati hanno messo in ombra il resto della griglia, ma tra i piloti che si sono messi in evidenza vanno sicuramente citati anche il due volte campione Jean-Eric Vergne, al primo podio stagionale con Citroën, Joel Eriksson, al primo podio in carriera con la Envision, e Felipe Drugovich, alla prima pole in carriera con la Andretti. Dietro alla lavagna, invece, l’ex capoclassifica Mitch Evans, obiettivamente bersagliato dalla sfortuna e inesorabilmente sopravanzato da Wehrlein in vetta alla classifica. Nel bene e nel male, sono stati comunque diversi i protagonisti del weekend degni di menzione nelle nostre pagelle, stilate tenendo conto di entrambe le gare disputate.

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Wehrlein festeggia vittoria e primato in classifica dopo la gara del sabato

Pascal Wehrlein, Porsche Formula E

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Voto 9. C’era tanta pressione sulle spalle di Pascal Wehrlein alla vigilia dell’E-prix di Shanghai. L’asso tedesco, “punta di diamante” dello squadrone Porsche ed ex iridato, era infatti reduce da tre round consecutivi senza punti, una carestia che gli era costata la testa della classifica facendolo precipitare fino al quarto posto, con 28 punti da recuperare a Evans. La sfortuna aveva indubbiamente giocato un ruolo nello scavare un tale abisso in classifica, ma Wehrlein ha reagito da vero campione. Nella giornata di sabato ha quasi azzerato lo svantaggio conquistando pole e vittoria e portandosi a -3. Nella gara della domenica, iniziata dalla terza casella dello schieramento dopo 3 giri dietro alla safety car, è stato a lungo tra i protagonisti, ma nelle concitate fasi finali non ha potuto sfruttare a dovere il suo secondo Attack Mode chiudendo al quarto posto. Il piazzamento gli è stato però sufficiente per sopravanzare Evans di 9 lunghezze quando mancano solo quattro round al termine della stagione.

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Lucas Di Grassi è tornato a vincere in Formula E dopo 4 anni di digiuno

Lucas Di Grassi, Lola-Yamaha

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Voto 8,5. Lucas Di Grassi è stato autore di un’autentica impresa nella giornata conclusiva dell’E-prix di Shanghai. Nessuno avrebbe scommesso sulla vittoria del veterano brasiliano, sempre presente in Formula E dalla sua prima stagione (nonché vincitore del primo E-prix in assoluto, a Pechino, nel settembre del 2014) e vicino all’addio alle corse, né sulla sua Lola-Yamaha, che nei precedenti 12 round aveva conquistato la miseria di 9 punti tra lui e il compagno di colori Zane Maloney. Soprattutto considerando la partenza dal penultimo posto della griglia. Certo, la buona sorte ci ha messo lo zampino quando il regime di Full Course Yellow, invocato a 4 giri dalla fine, ha neutralizzato gli Attack Mode degli altri piloti di testa mentre lui ne aveva ancora uno a disposizione. Tuttavia, è stata indubbiamente la sua sagacia a permettergli di trovarsi in quella situazione e poi di convertirla in un risultato memorabile per lui e per tutto il team Lola-Yamaha. Potrebbe essere stato l’acuto finale di una grande carriera.

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Joel Eriksson ha conquistato a Shanghai il suo primo podio in Formula E

Joel Eriksson, Envision Racing

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Voto 7,5. Lo svedese Joel Eriksson avrebbe potuto vincere la seconda gara di Shanghai, ma un clamoroso errore del muretto Envision gli ha negato questa possibilità. Nelle battute finali, quando Maloney ha parcheggiato la sua Lola-Yamaha sul rettilineo principale dopo aver rotto la sospensione, il box non lo ha avvertito della situazione lasciandogli attivare il suo secondo Attack Mode pochi secondi prima della prevedibilissima chiamata del regime di Full Course Yellow. Questo ha vanificato praticamente tutto il suo tempo di potenza extra, precludendogli di conquistare la sua prima vittoria in carriera ma non il suo primo podio in assoluto. Il buon settimo posto del giorno prima gli ha garantito un bottino totale di 21 punti, il migliore di sempre per lui.

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Vergne ha firmato a Shanghai il suo primo podio per Citroën Racing

Jean-Eric Vergne, Citroën Racing

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Voto 7. Jean-Eric Vergne aspettava da tempo un weekend come quello di Shanghai. Il due volte iridato francese, ingaggiato da Citroën Racing a inizio anno per il suo debutto in Formula E, aveva avuto fin qui una stagione piuttosto balbettante. Specialmente all’inizio, quando è stato messo in ombra dagli eccellenti risultati del compagno di box Nick Cassidy. In Cina Vergne ha messo in mostra una grande vivacità, conquistando prima un sesto posto al sabato, suo migliore piazzamento stagionale, e poi addirittura un secondo posto la domenica partendo dal terzultimo posto, una prestazione encomiabile dal punto di vista strategico che gli ha permesso di riassaporare la gioia del podio. In pratica, dei suoi 44 punti in classifica, 24 sono stati conseguiti nel corso dell’ultimo fine settimana.

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Prima pole position per Felipe Drugovich in carriera in Cina 

Felipe Drugovich, Andretti Formula E

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Voto 7. La crescita di Felipe Drugovich è sotto gli occhi di tutti. Al netto di una fugace apparizione nel doppio round di Berlino dello scorso anno, il ventiseienne brasiliano è praticamente un rookie della Formula E. L’impatto con il campionato delle monoposto elettriche non è dei migliori, tanto da vederlo all’ultimo posto della classifica con zero punti per i primi 7 appuntamenti stagionali, ma dall’ottavo E-prix in poi non ha più mancato la zona punti, centrando anche il podio a Monaco. Nel weekend di Shanghai, Drugovich e la sua Andretti hanno conquistato il 4° posto nella gara del sabato e il 6° in quella della domenica, ma a questi piazzamenti va aggiunta anche la "chicca" della prima pole in carriera conquistata nella seconda giornata.

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Il portoghese Da Costa al volante della sua Jaguar I-TYPE

Antonio Felix Da Costa, Jaguar Tcs

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Voto 6-. Weekend di Shanghai a due facce per il portoghese Antonio Felix Da Costa, brillante secondo nella gara del sabato dietro a un ispiratissimo Wehrlein e poi fuori dalla zona punti in quella della domenica. Nella prima, con la regola del Pit Boost, l’alfiere della Jaguar si è dimostrato sempre pimpante, probabilmente motivato dalla voglia di risalire la china in classifica. Nella seconda, iniziata dalla settima fila, Da Costa è riuscito a issarsi fino alla terza posizione prima di sparire dai radar nelle fasi finali, quando la pista si è asciugata e lui, a differenza di molti altri piloti, si è trovato a corto di Attack Mode. Il lusitano è ora quarto nella classifica piloti della Formula E, a 30 punti dal leader Pascal Wehrlein.

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Il britannico Jake Dennis non è riuscito a guadagnare terreno in classifica

Jake Dennis, Andretti Formula E

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Voto 5,5. Dopo la sontuosa prestazione nel precedente E-prix di Sanya, dove aveva centrato la doppietta “pole-vittoria” rilanciandosi in classifica, Jake Dennis si aspettava probabilmente qualcosa di più dal secondo appuntamento della Formula E in terra cinese. Il britannico della Andretti, ex-iridato, ha iniziato bene il weekend con un bel terzo posto nella gara del sabato, ma in quella della domenica è naufragato fuori dalla zona punti a causa di un azzardo che è costato molto anche ad altri piloti, ovvero l’aver scelto una pressione delle gomme più adatte a condizioni di bagnato che nel finale, su pista asciutta, gli ha impedito di restare nel gruppo dei migliori. Dennis si ritrova così a 31 punti di distacco in classifica da uno scatenato Wehrlein che prima di Shanghai lo precedeva di soli 7 punti.

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Modesto bottino di punti in Cina per l'iridato in carica Oliver Rowland

Oliver Rowland, Nissan Racing

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Voto 5. Il campione uscente della Formula E Oliver Rowland si aspettava sicuramente di più dal fine settimana di Shanghai, ma il britannico non è mai riuscito a trovare un buon passo con la sua Nissan. Il sabato è iniziato con un poco esaltante 13° posto in qualifica, con un battagliero Rowland in grado di risalire fino al quinto posto in gara prima di svanire nelle retrovie con l’intensificarsi della pioggia. La domenica è iniziata sotto migliori auspici, con un posto in seconda fila e Rowland capace di mantenersi nella top 10 nelle prime fasi di gara, ma con la pista che si stava asciugando e le gomme con pressioni da bagnato è progressivamente uscito dalla lotta per i punti. Quando il regime di Full Course Yellow è scattato nel finale, Rowland ha tentato il tutto per tutto rientrando ai box per montare gomme con pressioni da asciutto, rientrare e attivare subito il suo ultimo Attack Mode, guadagnando sei posizioni solo nell’ultimo giro e chiudendo all’ottavo posto, oltre ad assicurarsi il punto extra per il giro più veloce.

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Mitch Dennis ha perso la leadership della classifica piloti

Mitch Evans, Jaguar TCS

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Voto 5. Dopo un periodo decisamente propizio, la buona sorte sembra aver voltato le spalle a Mitch Evans. Il neozelandese della Jaguar era già stato messo Ko da una serie di collisioni nel precedente round di Sanya, da cui era uscito indenne in classifica grazie alle concomitanti sventure dei principali rivali, ma a Shanghai ha dovuto addirittura rinunciare a prendere parte alla gara domenicale a causa di noie all’impianto elettrico della sua vettura. Non si tratta in questo caso di una colpa ascrivibile al pilota, ma i soli 4 punti racimolati con l’ottavo posto del sabato rappresentano comunque un magro bottino per lui al cospetto dei 40 ammassati da Wehrlein, che gli ha così strappato la leadership del mondiale distanziandolo di 9 lunghezze. Se vorrà centrare il suo primo titolo iridato prima del divorzio da Jaguar, già annunciato per fine stagione, Evans non può permettersi altri passi falsi.

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Edoardo Mortara, Mahindra Racing

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Voto 5-. A Shanghai, Edoardo Mortara ha forse perso definitivamente il treno per lottare per il titolo. Il portacolori della Mahindra non aveva fatto male nella prima gara: partito dalla nona fila, era riuscito a risalire fino al 10° posto finale grazie a un’efficiente strategia, che lo ha visto ricorrere all’unico Attack Mode disponibile subito dopo il Pit Boost. E a ciò ha aggiunto anche il punticino extra per aver messo a segno il giro veloce. Lo svizzero è stato però praticamente invisibile nella seconda, iniziata invece dalla quarta fila: dopo essere ricorso subito al primo Attack Mode, Mortara è riuscito a mantenersi nel gruppo di testa per i primi giri, ma poi è progressivamente scivolato nelle retrovie per chiudere con un mesto 16° posto. E così i punti di distacco dalla vetta della classifica sono diventati 38.

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