L'appello di Byd: "Le emissioni non conoscono confini"
Il costruttore cinese lancia una campagna che tocca i temi del cambiamento climatico, delle emissioni e della frammentazione decisionale a riguardo
Il costruttore cinese lancia una campagna che tocca i temi del cambiamento climatico, delle emissioni e della frammentazione decisionale a riguardo
6 luglio - 14:10 - MILANO L'esterno di un concessionario Byd a Pechino Epa"Le emissioni non conoscono confini. La crisi climatica non conosce confini. Le soluzioni non dovrebbero conoscerne". Magari questa frase non ha la potenza di "La nostra casa è in fiamme" detta da Greta Thunberg al World Economic Forum di Davos nel 2019 ma è, a suo modo, significativa. Perché a pronunciarla, in un torrido luglio 2026, è un produttore di automobili in una sua campagna di comunicazione, ovvero il gigante cinese Byd. Tutta l'industria auto nell'ultimo decennio ha speso moltissimo in ricerca, sviluppo e comunicazione riguardo la mobilità elettrificata ed elettrica. In questo caso c'è un passo in avanti, ovvio, ma non scontato per un appartenente a un settore industriale energivoro come quello dell'automotive. "Mentre il pianeta si scalda, qualcuno pensa ancora ad alzare muri" è lo slogan principale di questa campagna incorniciato in una raffigurazione immaginaria apocalittica.
Ecosistema aperto
—Il messaggio, spiega una nota di Byd, si inserisce "in un momento storico in cui il dibattito sulla transizione energetica è al centro delle agende internazionali, e invita a una riflessione più ampia: la sostenibilità, per essere realmente efficace, deve poter contare su un ecosistema aperto, integrato e non frammentato". La comunicazione aziendale poi punta sul sistema ibrido plug-in del costruttore cinese soprannominato DM-i Super Hybrid che equipaggia diversi modelli della gamma tra cui les egmento B Dolphin G e Atto 2 e le priù grandi Seal U e Seal 6 sia berlina che Touring. La tecnologia DM-i Super Hybrid, sempre secondo quanto dichirato da Byd, è "un’architettura intelligente progettata per garantire trazione elettrica costante e un’esperienza di guida estremamente vicina a quella di un veicolo 100% elettrico".
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produzione in europa
—D'altronde di elettrico se ne intendono. Nata nel 1995 come produttore di batterie a Shenzhen, negli anni Byd si è imposta come uno dei più grandi produttori di auto a livello globale. In Europa ha attiva la fabbrica di Szeged in Ungheria che ha una capacità nominale di 200mila veicoli l'anno. Si tratta di una mossa strategica del costruttore per evitare i dazi sull'importazione di auto extra europee decisi dalla Ue alla fine del 2024.
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