Balogun, nuove accuse del Belgio alla Fifa per la poca trasparenza: "Non hanno dato spiegazioni"
"Depositato il ricorso formale: continueremo a combattere", ha scritto la federcalcio belga in un comunicato
"Depositato il ricorso formale: continueremo a combattere", ha scritto la federcalcio belga in un comunicato
6 luglio 2026 (modifica alle 15:41) - MILANO English versionArrivano nuove accuse dal Belgio alla Fifa per il caso Balogun. La federcalcio infatti ha pubblicato un nuovo comunicato sulla situazione, spiegando anche il tema del ricorso. "Dopo aver appreso attraverso i media della decisione della Fifa di revocare la squalifica automatica del calciatore Folarin Balogun, la Rbfa ha inviato una lettera chiedendo una copia della decisione, una spiegazione della procedura seguita e chiarimenti in merito all'applicazione dei regolamenti”, si legge nella nota.
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—“Come unica risposta, la Fifa ha inviato una lettera alla Rbfa comunicando di aver considerato tale corrispondenza come un ricorso, di aver nominato un giudice e di aver concesso alla federazione belga soltanto poche ore per completare il ricorso. La Fifa non ha però fornito alcuna informazione sul merito della vicenda - prosegue la nota del Belgio -. Affinché un ricorso sia ammissibile, i regolamenti della Fifa stabiliscono che la decisione motivata debba essere preventivamente comunicata al ricorrente. Mentre la Rbfa chiedeva semplicemente legittimi chiarimenti, la Fifa ha creato essa stessa un ricorso e si è immediatamente assicurata che venisse dichiarato inammissibile”.
i rifiuti della fifa
—“Tutto questo è avvenuto mentre la FIFA rifiutava contemporaneamente di rispondere alle legittime richieste della Rbfa”, continua ancora la federcalcio belga. “Inoltre, durante la riunione di coordinamento della partita, la Fifa ha deliberatamente eliminato dalla propria presentazione la sezione relativa alla squalifica automatica dei calciatori. Eppure questo argomento era stato affrontato in tutte le riunioni di coordinamento precedenti alle quattro gare disputate in precedenza. La Rbfa ha chiesto spiegazioni alla Fifa, sia verbalmente sia per iscritto, sulle ragioni di questa modifica, senza ricevere ancora una volta alcuna risposta”, si legge ancora. “Per essere chiari, a oggi la Rbfa non ha ancora ricevuto alcuna decisione né alcuna spiegazione da parte della Fifa su questa vicenda. Non ha quindi altra scelta che contestare formalmente l'eleggibilità del calciatore per la prossima partita”. Per poi concludere con la promessa di continuare la battaglia: “A prescindere dall'esito sportivo dell'incontro, la Rbfa è profondamente preoccupata per quanto accaduto e continuerà a battersi nelle prossime ore, nei prossimi giorni e nei prossimi mesi in difesa dei principi fondamentali dell'etica, della correttezza della competizione e degli interessi del calcio nel suo complesso”.
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