"Non voglio avere nulla a che fare col team": Verstappen furioso con RedBull, sarà addio?
La Gazzetta dello Sport

"Non voglio avere nulla a che fare col team": Verstappen furioso con RedBull, sarà addio?

Lunedì 6 luglio 2026
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Il pilota olandese alla vigilia di Silverstone aveva detto "non siamo assolutamente competitivi" e non è stato smentito. Oggi medita il ritiro: l'unica alternativa credibile sarebbe la McLaren

Il pilota olandese alla vigilia di Silverstone aveva detto "non siamo assolutamente competitivi" e non è stato smentito. Oggi medita il ritiro: l'unica alternativa credibile sarebbe la McLaren

Jacopo Moretti 6 luglio - 16:14 - MILANO

“Parlare con il team? Al momento non voglio avere nulla a che fare con loro”. Che non fosse un gran periodo per Verstappen lo si era già capito giovedì, quando a chi gli domandava di una possibile rimonta mondiale, l’olandese rispondeva: “Potete anche smettere di chiedermelo. Non siamo assolutamente competitivi”. Il resto è arrivato in gara, dove le speranze di conquistare almeno un podio si sono infrante nella ghiaia della curva Stowe a causa dell’ennesimo guasto tecnico. E di fronte a questa situazione, l’olandese potrebbe persino pensare di lasciare Red Bull.

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furia max

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“Una volta va bene. Ma così sta diventando pericoloso per me. Ho rischiato di farmi male sul serio”. Ha perso la pazienza Max Verstappen, che anche in Inghilterra si è ritrovato passeggero di una monoposto fuori controllo a causa di un guasto meccanico fotocopia di quello sofferto in Austria. “È la stessa cosa successa durante il Q3 dell’ultima gara. Abbiamo avuto di nuovo una rottura all’ala posteriore che non si è chiusa correttamente. Può anche essere stato qualcosa di diverso, ma tanto il risultato è sempre uguale”. Ala o meno, il vero problema è che la Red Bull dell’olandese era semplicemente troppo lenta: “Il podio? Non ce lo saremmo meritati”, spiega lui, “Era solo questione di fortuna, tra Safety Car e penalità degli altri”.

"non mi ascoltano"

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Eppure Verstappen a cambiare le cose ci aveva provato, suggerendo alla squadra di partire dalla pit lane pur di rivoluzionare un assetto che in qualifica non gli aveva permesso di andare oltre il settimo tempo. “Non hanno voluto ascoltarmi e io ho risposto che in gara avremmo avuto gli stessi problemi. Così è stato”. Insomma, il rapporto tra il quattro volte campione del mondo e il team non è dei migliori, specie in un periodo in cui le voci su un futuro lontano da Milton Keynes si fanno sempre più insistenti: “Non vedo l’ora di tornare a casa, sono stanco e non penso che quest’anno riusciremo a cambiare le cose”.

futuro

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Che ci sia davvero aria di rottura? Presto per dirlo, anche se la situazione mercato non è così favorevole come potrebbe sembrare. Rispetto allo scorso anno, quando Mercedes e Toto Wolff non avevano mai smesso di corteggiare Max, i sedili della Stella per il 2027 sono blindati. Dopo il GP di Barcellona, infatti, la squadra ha scelto di esercitare un’opzione prevista nel contratto di Russell, che da pedina “sacrificabile” per accogliere l’olandese è diventato l’uomo giusto per garantire quell’equilibrio che, al momento, sta assicurando a Mercedes entrambi i titoli mondiali. Lo stesso vale per la Ferrari, dove Leclerc ha appena rinnovato il suo contratto con la Scuderia e anche Hamilton ha rispettato le clausole di performance che gli permetteranno di rimanere a Maranello il prossimo anno.

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le opzioni

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Quali opzioni restano, allora? Accanto all’ipotesi ritiro, che l’olandese non ha mai davvero escluso, tra i top team ci sono soltanto Red Bull e McLaren. E persino il tanto chiacchierato passaggio alla scuderia di Woking - dove dal 2028 si accaserà anche il suo ingegnere di pista, Lambiase - non è così scontato. Certo, i contatti con il team di Andrea Stella non sono mancati, ma più che un reale interesse, potrebbe anche darsi che Verstappen e il suo entourage stiano recitando un copione già visto: quando si tratta di negoziare con Red Bull, le voci di mercato impazzano, garantendo all’olandese un potere contrattuale senza pari. E con i sedili Mercedes fuori dai giochi, il ruolo che per anni è stato ricoperto dalla scuderia di Wolff è ora della McLaren. “Se ci saranno novità, le sentirete da me”, assicura Max. Ma qualche mal di pancia resta: “Non vedo l’ora che arrivi la pausa estiva, anche se continuo a pensare che quest’anno non sarà lunga abbastanza”.

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