Bari, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta: indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis
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Bari, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta: indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis

Martedì 7 luglio 2026
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Perquisizioni in corso nelle sedi di Bari, Napoli e Filmauro: tra le accuse anche l'operazione Caprile, la Procura chiede il fallimento del club pugliese

Perquisizioni in corso nelle sedi di Bari, Napoli e Filmauro: tra le accuse anche l'operazione Caprile, la Procura chiede il fallimento del club pugliese

7 luglio 2026 (modifica alle 09:59) - MILANO English version

Aurelio e Luigi De Laurentiis sono indagati dalla Procura di Bari per i reati di false comunicazioni sociali e e bancarotta fraudolenta connessa alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata per l'insolvenza del Bari. Sono in corso perquisizioni della Guardia di Finanza nelle sedi della società pugliese, del Napoli e della Filmauro nell'ambito di un'indagine scaturita da approfondimenti su bilanci, note integrative e relazioni sulla gestione della società barese. Da questi, sarebbe emerso che il Bari è in perdita sistemica (circa 30 milioni di euro nel periodo 2019-2025) e "risulta gravata da rilevante deficit patrimoniale e da consistente esposizione debitoria, in assenza di un concreto piano di riequilibrio".

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i dettagli

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In particolare, tra le contestazioni mosse dalla Procura di Bari a Luigi e Aurelio De Laurentiis figura anche l'operazione che ha portato al trasferimento del portiere Elia Caprile (oggi al Cagliari). Le perquisizioni in corso coinvolgono inoltre tre direttori sportivi e un procuratore, che non risultano indagati, ritenuti coinvolti a vario titolo nella cessione del giocatore tra Bari e Napoli. Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, nel bilancio del club pugliese sarebbero stati "esposti fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero, ovvero omesse informazioni la cui esposizione era necessaria ai fini di una corretta valutazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società". 

l'affare caprile

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Nel dettaglio, il Bari aveva acquistato il cartellino di Caprile dal Leeds, riconoscendo al club inglese premi legati a un'eventuale futura rivendita. Nel luglio 2023 il portiere è stato poi ceduto al Napoli per 2,2 milioni di euro, ma, secondo gli investigatori, "in assenza di qualsivoglia clausola di partecipazione al futuro plusvalore". Un plusvalore che si sarebbe successivamente concretizzato con la cessione di Caprile al Cagliari per circa 8 milioni di euro. Per questa vicenda i destinatari delle perquisizioni, pur non essendo indagati, sono gli ex direttori sportivi di Bari e Napoli, Ciro Polito, Cristiano Giuntoli (in carica al Napoli fino al giugno 2023 e oggi ds dell'Atalanta) e Mauro Meluso (direttore sportivo azzurro da luglio 2023 a maggio 2024), oltre al procuratore del calciatore, Graziano Battistini.

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Caprile ai tempi del Napoli

Le accuse

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Dalla consulenza tecnica disposta dalla Procura di Bari emerge che, nel luglio 2023, la Bari - che secondo gli inquirenti "versava in uno stato di erosione totale del capitale sociale in ragione di perdite sistemiche dal 2019 al 2024" - ha ceduto il portiere Elia Caprile al Napoli. Come ricostruito negli atti, dopo una stagione con la maglia biancorossa il trasferimento è stato perfezionato per 2,2 milioni di euro, determinando il passaggio integrale al Napoli anche del potenziale plusvalore futuro legato al calciatore. Secondo la Procura, il Napoli ha poi impiegato Caprile in maniera "del tutto marginale" in prima squadra, limitandone l'utilizzo a quattro presenze ufficiali nell'arco di due stagioni, per poi valorizzarlo attraverso il prestito all'Empoli. Una scelta che, si legge negli atti, "ha consentito a Caprile di maturare esperienza, visibilità e valore di mercato", fino alla successiva cessione a titolo definitivo al Cagliari per una cifra stimata di circa 8 milioni di euro. Un'operazione che avrebbe generato una plusvalenza di circa 7 milioni di euro, "totalmente sottratta al Bari", secondo la ricostruzione degli inquirenti.

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