De Ketelaere: "La mia doppietta agli USA è il top in carriera. La presenza di Balogun? Ci ha aiutato"
L'attaccante dell'Atalanta è il primo del Belgio a fare due gol in una gara al Mondiale: "Il caso della squalifica cancellata ci ha dato carica contro gli Usa"
L'attaccante dell'Atalanta è il primo del Belgio a fare due gol in una gara al Mondiale: "Il caso della squalifica cancellata ci ha dato carica contro gli Usa"
Dal nostro inviato Filippo Conticello 8 luglio - 07:58 - SEATTLE (USA) English versionQuando può finalmente guardare la Spagna all’orizzonte e mandare pure un bacino a Bergamo, sono appena finite le danze negli spogliatoi del Lumen Field di Seattle: anche Charles De Ketelaere, assieme ai compagni appena qualificati ai quarti del Mondiale, ha partecipato alla mitologica “Trump Dance”. Se l’è spassata a riprovare le mossette che sulle note dei Village People fa di solito il presidente americano, l’uomo della telefonata che ha spaccato il Mondiale, ma pure il principale alleato della nazionale belga. L’intervento di Trump pare aver ridestato dal torpore un’intera squadra, anche Charles in versione centravanti e fresco di una doppietta agli Stati Uniti che è storica pure per la Dea: l’ultimo atalantino a segnare nella Coppa del Mondo era stato, infatti, Caniggia a Zenga 36 anni fa, in quella notte che smise di essere magica sul più bello.
VIDEO: "Un'ingiustizia", "la Fifa è corrotta": cosa pensano gli americani del caso BalogunCharles, lei invece dove colloca questa sua notte americana?
“Al primo posto della mia storia con la Nazionale: è il giorno più bello della carriera e la migliore prestazione con questa maglia. Non avevo mai segnato in una partita a eliminazione diretta ed è una sensazione fantastica, per me, per la squadra e per tutto il Paese. Ma non abbiamo ancora fatto nulla…”.
In realtà, lei qualcosa ha fatto: sa di essere il primo belga della storia a segnare una doppietta al Mondiale?
"No, non lo sapevo, ma è bello sentirlo. Fare qualcosa di così speciale mi inorgoglisce. Questa vittoria ha lasciato un’atmosfera molto positiva nel gruppo, ora guardiamo con un nuovo entusiasmo ai quarti contro la Spagna, una delle grandi nazionali del calcio mondiale".
Quanto vi ha motivato il caso Balogun?
“Penso che abbia avuto un certo impatto, perché ne sentivamo parlare ovunque. Ci ha dato un po' di motivazione in più, e si è visto, ma vi assicuro che eravamo già motivati prima…”.
E con il balletto in stile Trump dopo il 4-1 vi siete tolti un sassolino gigante…
“No, era solo una situazione divertente. Ripeto, una partita come questa ti motiva già da sola. Abbiamo parlato del caso giusto cinque minuti nello spogliatoio, non di più. Tra l’altro, a marzo li avevamo già battuti in amichevole quando Balogun era in campo: è un ottimo giocatore e rende gli Stati Uniti più forti, ma non credo che avessimo paura di lui come singolo. La questione non riguardava tanto il calciatore, ma piuttosto il principio e le regole cambiate: è questo che ci ha colpiti, non il fatto che Balogun fosse o meno in campo”.
C'erano stati dubbi e critiche sul suo impiego da centravanti: con questi due gol ha risposto a tutti?
“Le critiche mi arrivano, le sento. Però non permetto che influenzino il mio stato d'animo. Credo di aver giocato una grande partita contro la Nuova Zelanda anche senza segnare, ma basta solo una partita perché arrivino giudizi negativi: nella mia carriera l'ho già vissuto tante volte. Non sono, però, il tipo che passa dalle stelle alle stalle per una prestazione, penso solo ad andare avanti”.
Dove può migliorare in questa posizione?
“Io queste qualità le ho avute sempre. Ho già segnato anche di testa in passato. La cosa su cui devo lavorare, però, è stare più spesso dentro l’area di rigore. Quando faccio il centravanti tendo ancora ad allargarmi un po' troppo perché mi piace ricevere il pallone sui piedi e creare gioco con gli assist. Però poi davanti manca un riferimento… Sto cercando di interpretare il ruolo in modo sempre più naturale, ma questi due gol da vero attaccante dimostrano che posso fare bene anche in questo ruolo”.
Lei è l’unico atalantino rimasto al Mondiale: è contento di portare la Dea a questa altezza?
“Già la doppietta è una sensazione bellissima e se questo porta di riflesso qualcosa di positivo anche all'Atalanta, allora è ancora meglio”.
La Spagna finora non ha ancora subito gol. Sarà lei a interrompere la serie?
“Farò del mio meglio. Ora vedremo bene la loro ultima partita, ma sappiamo tutti che squadra straordinaria sia. Dovremo essere al massimo, ma sono convinto che, se esprime il suo livello migliore, il Belgio se la gioca con chiunque”.
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