Balogun: "Il rosso e la decisione FIFA? Ho solo seguito le regole. Affronterò questa vicenda più avanti"
L'attaccante americano ha preferito non commentare in modo diretto le parole di Trump e la decisione della Fifa che gli ha permesso, clamorosamente, di scendere in campo contro il Belgio: "Il mio compito è scendere in campo e concentrarmi sul mio lavoro. Ripeto, a me fa male soprattutto la sconfitta"
L'attaccante americano ha preferito non commentare in modo diretto le parole di Trump e la decisione della Fifa che gli ha permesso, clamorosamente, di scendere in campo contro il Belgio: "Il mio compito è scendere in campo e concentrarmi sul mio lavoro. Ripeto, a me fa male soprattutto la sconfitta"
Dal nostro invito Filippo Conticello 8 luglio 2026 (modifica alle 07:31) - SEATTLE (USA) English versionPiù lucido di tanti altri intorno, forse sarà lui stesso a convincersi che non era necessario spostare le montagne, forzare le regole e, soprattutto, comporre il numero amico dalla Casa Bianca. Pur di averlo in campo, infatti, l'America trumpiana ha stravolto la natura stessa del gioco, ma Folarin è pur sempre Balogun: un attaccante di talento, non l'uomo del destino come credeva il Lumen Field di Seattle, all’inizio in estasi per il centravanti “graziato” dalla Fifa e poi incredulo. In un pomeriggio disastroso per l'orgoglio americano, l’attaccante di Pochettino si è sciolto dentro a una storia molto più grande di lui: strattonato da politica, diplomazia e leggi stiracchiate oltre ogni limite, è rimasto da solo in mezzo all'area e lì i difensori belgi lo hanno sbranato. “Mi servirà tempo per capire davvero tutto quello che è successo”, ha semplicemente ammesso a fine partita.
VIDEO: "Un'ingiustizia", "la Fifa è corrotta": cosa pensano gli americani del caso BalogunBalogun, come ha vissuto le ultime ore in cui è diventato il calciatore più famoso del mondo?
"Per me è stato semplice: ho accettato la decisione quando mi è stato mostrato il cartellino rosso e ho accettato anche la decisione di sospendere la mia squalifica e farmi giocare. Tutto alla stessa maniera. Poi c’è stato il campo e il Belgio è stato semplicemente più forte di noi".
Questo cambio di prestazione si spiega anche con le pressioni che avevate dopo il caso che l’ha riguardata?
"È difficile dire cosa sia accaduto, ma di certo non abbiamo giocato bene. Non so come si possa non avere energia nell’ottavo di un Mondiale, ma è stato così. Nelle altre partite avevamo grande intensità e prendevamo forza dal pubblico, ora dobbiamo aspettare altri quattro anni per ritrovarci in una situazione simile: questo è davvero doloroso".
Quando prendi un rosso, normalmente sai che salterai la partita successiva. Se quella decisione viene ribaltata, è normale che si creino polemiche
Avrebbe mai pensato che questa vicenda sarebbe diventata così grande da coinvolgere perfino il presidente degli Stati Uniti?
"Quando prendi un rosso, normalmente sai che salterai la partita successiva. Se quella decisione viene ribaltata, è normale che si creino polemiche. Per questo non sono rimasto sorpreso dalle discussioni intorno. Ma io sono un calciatore: il mio compito è scendere in campo e concentrarmi sul mio lavoro. Ripeto, a me fa male soprattutto la sconfitta".
Quanto sapeva di tutto quello che stava succedendo dietro le quinte, tra avvocati e telefonate dalla Casa Bianca?
"Ripeto, ho solo rispettato le decisioni Fifa. Non conoscevo i dettagli e non ho avuto alcun coinvolgimento nella procedura: era una questione che non riguardava me".
Il Belgio, come tanti, l’ha presa malissimo. Dopo la vostra conversazione, alla fine, cosa le ha detto Rudi Garcia?
"Lo conosco, sono andato a congratularmi. Mi ha detto che spera che tutta questa situazione non finisca per oscurare il fantastico Mondiale che ho disputato. Mi ha incoraggiato a restare positivo e a essere orgoglioso di quanto fatto. Quando le emozioni si saranno calmate, riuscirò anch'io a guardare indietro e a vedere quella che, individualmente e collettivamente, è stata un'estate straordinaria. Siamo riusciti a unire un Paese e abbiamo fatto scoprire il calcio a tante persone".
Come uscirà da questa vicenda che l’ha colpito così personalmente?
"So di doverla affrontare. Adesso per me è importante raccogliere i pensieri e, quando sarà il momento giusto, riuscirò a parlare con maggiore lucidità".
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