Si può coprire l'auto o la moto con un telo? Cosa dice il Codice della Strada
La Gazzetta dello Sport

Si può coprire l'auto o la moto con un telo? Cosa dice il Codice della Strada

Mercoledì 8 luglio 2026
2 visualizzazioni

Con il caldo cocente coprire l'auto e la moto è una buona idea. Ecco cosa dice il Codice della strada sull'utilizzo del telo copriauto

Con il caldo cocente coprire l'auto e la moto è una buona idea. Ecco cosa dice il Codice della strada sull'utilizzo del telo copriauto

Luca Giaffreda 8 luglio - 11:30 - MILANO Il telo copriauto protegge il veicolo dalle radiazioni solari, dalle intemperie e dagli escrementi di uccelli

Lasciare l'auto, o la moto, parcheggiata in strada per diversi giorni è una situazione piuttosto comune. Che sia per una vacanza o perché si utilizza poco la vettura, molti automobilisti scelgono di proteggerla con un telo copriauto. Una soluzione utile contro sole, resina, escrementi degli uccelli e polvere, ma che può creare problemi se il veicolo si trova su suolo pubblico. Il Codice della Strada, infatti, pur non avendo un articolo specifico su questo accessorio prevede comunque dei divieti generici che vanno presi in considerazione.

LEGGI ANCHE

Il caldo rovina le auto: ecco perché e cosa fare

Se il telo copre la targa impedisce l'identificazione del veicolo

COSA DICE IL CDS

—  

Il Codice della Strada non vieta espressamente l'utilizzo di un telo, ma impone che il veicolo possa essere identificato e sottoposto ai controlli da parte degli organi di polizia. La normativa di riferimento è contenuta negli articoli 100 e 102 del Cds: l'articolo 100 stabilisce che i veicoli devono essere provvisti di targa di immatricolazione, e che "Sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è vietato apporre iscrizioni, distintivi o sigle che possano creare equivoco nella identificazione del veicolo"; l'articolo 102, poi, dispone che "Chiunque circola con targa non chiaramente e integralmente leggibile è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42 a euro 173". Il termine "circola" copre anche il caso in cui il veicolo sia fermo in un parcheggio pubblico. Un telo che copre completamente il veicolo può quindi comportare una multa, perché impedisce l'identificazione del mezzo. Attenzione, però: a volte non basta lasciare scoperta la targa. Se l'auto è parcheggiata negli stalli a pagamento, anche il parabrezza deve rimanere visibile per consentire agli agenti o agli ausiliari del traffico di verificare il ticket di sosta o l'eventuale esenzione.

Viaggia con Gazzetta Motori, vivi da protagonista i circuiti più attesi dell’estate

LEGGI ANCHE

Quanto costa parcheggiare in aeroporto? Le tariffe delle strutture ufficiali

Un veicolo parcheggiato in uno spazio privato può essere coperto integralmente da un telo

Dove si può utilizzare il telo

—  

Il discorso cambia se il veicolo si trova in un box, in un cortile privato o in un parcheggio condominiale, dove il telo può essere utilizzato liberamente, salvo eventuali limitazioni previste dal regolamento interno. Questo perché il parcheggio in area privata non rientra nel concetto di "circolazione". Per chi desidera comunque proteggere l'auto anche durante la sosta in luogo pubblico esistono alcune soluzioni, come i teli con apertura in corrispondenza della targa o le coperture parziali che proteggono soltanto cofano, tetto e lunotto. Nei parcheggi a pagamento può essere utile scegliere un modello che lasci accessibile anche una parte del parabrezza, così da consentire il controllo del ticket senza rinunciare alla protezione della vettura. In alternativa, dove è previsto, è possibile utilizzare un'app di pagamento del parcheggio convenzionata con il Comune.

Leggi anche Chi vince il Mondiale? Per i bookie c'è una grande favoritaDuvan Zapata, Toro a vita: il capitano granata rinnova fino al 2028

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo