Stla One: come è fatta Stella, la nuova piattaforma di Stellantis
La nuova architettura Stla One sarà alla base di 30 modelli molto diversi tra loro, dai segmenti B al D: multi-energia, predisposta per elettrico, ibrido e termico, promette di ridurre costi e tempi di sviluppo
La nuova architettura Stla One sarà alla base di 30 modelli molto diversi tra loro, dai segmenti B al D: multi-energia, predisposta per elettrico, ibrido e termico, promette di ridurre costi e tempi di sviluppo
Giuseppe Biondo 8 luglio - 14:00 - MILANO L'ibrido su Stla One: in azzurro le batterie, in rosso la parte termicaCosa avranno in comune un’utilitaria come la Peugeot 208 di prossima generazione e una berlina di segmento C come la futura Opel Astra? Poco a prima vista, se non l’appartenenza al gruppo Stellantis. Sotto la carrozzeria, però, saranno verosimilmente costruite sulla stessa base tecnica, la nuova piattaforma Stla One (si pronuncia “stella”), l’architettura modulare con cui Stellantis vuole semplificare la propria produzione europea, sveltire i tempi di sviluppo delle novità e ridurre i costi, adattandola a modelli molto diversi per dimensioni, prezzo e alimentazione.
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Un concept di Suv su base Stla One mostrato da StellantisVOLUMI
—Le già citate Peugeot 208 e Opel Astra, vetture differenti per proporzioni e segmento, saranno tra le prime auto che dovrebbero portare al debutto Stla One. Ma i tecnici Stellantis hanno lavorato per andare oltre, rendendola scalabile su modelli davvero diversi tra loro, tra i quali anche Suv (ma non i già annunciati Fiat Grizzly e Fiat Fastback, che saranno costruiti sulla piattaforma Smart Car già usata per Grande Panda). Secondo i piani aziendali, la piattaforma sarà la base di vetture di segmento B, C e D con oltre 30 modelli coperti e l’obiettivo, ribadito dall’Ad Antonio Filosa, di arrivare a oltre 2 milioni di unità prodotte su base Stla One entro il 2035. Il punto è industriale prima ancora che tecnico: ridurre complessità e costi per fronteggiare anche l’aggressiva concorrenza cinese. Secondo Stellantis, il ricorso a un’architettura dai grandi numeri consentirà una riduzione dei costi intorno al 20% rispetto alle piattaforme attuali. Entro il 2030, Stellantis vuole avere il 50% della produzione su tre piattaforme globali, con un tasso di riutilizzo dei componenti del 70%, così da “ridurre i tempi di commercializzazione, rafforzare la stabilità dei fornitori e migliorare l’efficienza dei costi”.
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La piattaforma Stla One nuda e cruda, senza powertrainMODULARE
—“Stla One è un chiaro esempio di una strategia realmente modulare, che ci offre la flessibilità di una piattaforma multi-energia senza introdurre inefficienze tra un sistema di propulsione e l’altro”, ha spiegato Ned Curic, Cto di Stellantis. Elemento chiave della piattaforma su cui sorgeranno i primi modelli di serie già nel 2027 è la capacità di supportare sistemi di propulsione molto diversi tra loro: elettrico puro, certo, ma anche powertrain ibridi o termici ad alta efficienza, con la promessa di non costringere l’una o l’altra tecnologia a compromessi tecnici sostanziali. Sul fronte dell’elettrico, un ambito dove di solito le piattaforme multi energia scontano qualcosa rispetto a quelle nate elettriche, Stla One avrà buone carte da giocarsi.
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L'elettrico su Stla One, con il motore anteriore e la batteria cell-to-bodyTECNOLOGIA
—La piattaforma Stellantis potrà contare su tre elementi principali. Primo: supporterà la tecnologia a 800 volt, con benefici concreti in termini di velocità della ricarica alle colonnine ad alta potenza, di riduzione del peso e di efficienza. Secondo: la batteria sarà integrata nella struttura veicolo (cell-to-body) per ridurre costi e complessità. Terzo: Stellantis punta su un maggiore utilizzo delle batterie litio-ferro-fosfato (Lfp), per anni la chimica delle elettriche economiche per via della minore densità energetica (rapporto capacità/peso) e adesso in ascesa anche sui modelli premium, grazie alla minore necessità di minerali critici e costosi come nichel e cobalto, a una maggiore sicurezza in caso di incidenti e a una migliore resistenza all’usura chimica. Stla One, inoltre, è la prima piattaforma Stellantis predisposta per lo steer-by-wire, lo sterzo elettronico che sostituisce il collegamento meccanico tradizionale tra volante e ruote con un comando elettronico. Faranno parte della piattaforma, infine, il nuovo Stla Brain, un sistema elettronico che unifica le varie centraline oggi presenti nelle auto, e Stla SmartCockpit, il nuovo sistema di infotainment che sostituirà gli attuali Uconnect, usato per i brand ex Fca, i-Cockpit, usato sulle Peugeot, e gli altri sistemi usati sui restanti brand.
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