Prezzo carburanti: benzina supera i 2 euro in autostrada, cresce anche il diesel
Non si fermano i prezzi, che continuano a incrementare dal 4 luglio, giorno in cui è scaduto l’ultimo decreto carburanti che stabiliva i tagli delle accise. Si torna così a prezzi critici per i consumatori, che quotidianamente vedono tradita la speranza di vedere una cifra più abbordabile sulle insegne luminose dei distributori. Solleva la questione Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori
Non si fermano i prezzi, che continuano a incrementare dal 4 luglio, giorno in cui è scaduto l’ultimo decreto carburanti che stabiliva i tagli delle accise. Si torna così a prezzi critici per i consumatori, che quotidianamente vedono tradita la speranza di vedere una cifra più abbordabile sulle insegne luminose dei distributori. Solleva la questione Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori
Michele Floris 18 luglio - 08:56 - MILANO Venerdì 17 luglio la benzina è tornata oltre i 2 euro al litro sul tratto autostradaleVenerdì mattina gli italiani si sono svegliati con prezzi ancora in crescita rispetto a quelli del giorno precedente, una tendenza a cui ormai si sta facendo l'abitudine dal 4 luglio, primo giorno dopo il termine di validità del decreto carburanti. Secondo i dati trasmessi dall’Osservaprezzi del Ministero degli Interni e del Made in Italy, i prezzi self service sulla rete stradale nazionale per la benzina in media è pari a 1,921 euro al litro, 10 millesimi in più rispetto a giovedì. Il gasolio si fissa invece sui 2,059 euro al litro, segnando un incremento del prezzo di 19 millesimi in confronto al giorno prima. La novità sulla rete autostradale è della benzina, che ha superato i 2 euro al litro al self service per la benzina. Per la verde self service il prezzo registrato è infatti di 2.040 euro al litro (+42 millesimi rispetto a giovedì). Cresce anche il prezzo del diesel a 2,134 euro al litro (+23 centesimi).
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la polemica
—In risposta a questo continuo aumento dei prezzi, Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori, si è detto contrariato in riferimento alla decisione del governo di non reintrodurre i tagli delle accise. All’interno delle critiche mosse da Dona rientra ovviamente il prezzo della benzina in autostrada che torna a superare i 2 euro, così come il prezzo per un pieno di 50 litri di gasolio che costa 8,50 euro in più in autostrada e 8,85 in strada normale (5,80 e 5,90 per la benzina). "Sono rincari grazie ai quali il Governo fa cassa, arricchendosi. – dichiara Massimiliano Dona - Ecco perché devono rinunciare a questi extraprofitti non previsti e ridarli agli automobilisti che li stanno pagando. Va fatto anche per evitare l'escalation sull'inflazione".
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