Nations Championship: gli All Blacks abbattono l'Irlanda, la Francia doma il Giappone
La Gazzetta dello Sport

Nations Championship: gli All Blacks abbattono l'Irlanda, la Francia doma il Giappone

Sabato 18 luglio 2026
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Ad Auckland i neozelandesi dominano dall’inizio alla fine e segnano 6 mete con Tuipulotu, Savea, Jordan, Aumua, McKenzie e Lienert-Brown, a Tokyo per i Bleus doppiette di Lamothe e Jalibert, a segno anche Roumat e Lucu

Ad Auckland i neozelandesi dominano dall’inizio alla fine e segnano 6 mete con Tuipulotu, Savea, Jordan, Aumua, McKenzie e Lienert-Brown, a Tokyo per i Bleus doppiette di Lamothe e Jalibert, a segno anche Roumat e Lucu

Roberto Parretta 18 luglio - 12:51 - MILANO

È nel segno di All Blacks e Francia la prima parte della mattinata della terza e ultima giornata della fase estiva del Nations Championship di rugby. Ad Auckland gli All Blacks piegano per 40-21 l’Irlanda nel match più atteso del terzo turno, mentre a Tokyo la Francia doma 42-15 il Giappone. All Blacks che chiudono così la fase estiva del torneo a punteggio pieno con 15 punti nella pool dell’emisfero sud. In quella nord, la Francia sale a 12 e scavalca l’Irlanda (10). 

ad auckland

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Dopo un quarto d’ora equilibrato, gli All Blacks segnano due mete in 7 minuti. Prima con Patrick Tuipulotu, che sui 5 metri riceve un passaggio corto dell’altra seconda linea Josh Lord e si trova inaspettatamente la strada aperta verso la meta, con la difesa irlandese logorata da un attacco lungo e preciso. E poi con Ardie Savea, che esce direttamente dalla mischia davanti ai pali per andare fino in fondo, un po’ troppo facilmente. Ruben Love le trasforma entrambe. Al 28’, con gli All Blacks dominanti e a un centimetro dalla terza meta, arriva la stupidaggine di Luke Jakobson: il flanker neozelandese si tuffa sul raggruppamento per fare pulizia ma va con il gomito sulla testa di Josh van der Flier. Occasione sfumata e cartellino giallo. E al 33’ arriva puntuale la punizione: touche a 5 metri, maul fermata a pochi passi, Jamisn Gibson-Park estrae velocemente per innescare lo sfondamento del numero 8 Jack Conan, con la trasformazione di Sam Prendergast. Ma passano pochi secondi e sono gli irlandesi a fare la frittata: provano insensatamente a ripartire dai 22, buttano via il pallone, Will Jordan lo raccoglie per una delle mete più facili della sua carriera: la 51ª in 57 presenze per colui che da una settimana è diventato il recordman assoluto nella storia degli All Blacks. E proprio appena prima dell’intervallo arriva anche la quarta, firmata dal tallonatore Asafo Aumua (subentrato all’infortunato Codie Taylor), che riceve palla davanti ai pali e riesce a scaraventarsi oltre tre difensori per schiacciare appena sulla linea. Love le trasforma entrambe per il 28-7. La ripresa si apre con l’Irlanda all’assalto dei 22 neozelandesi fino allo sfondamento da corta distanza di Joe McCarthy. La risposta però non tarda ad arrivare e al 56’ la firma Damian McKenzie, che chiude un lungo attacco neozelandese davanti alla linea di meta: sul tentativo di sfondamento di Love fermato a pochi centimetri, l’estremo è velocissimo ad arrivare sul pallone, raccogliere e schiacciare. Prendergast e Love le trasformano. L’Irlanda accorcia ancora al 63’: gli avanti assorbono la difesa neozelandese davanti ai pali, poi palla fuori per Prendergast che con uno splendido passaggio libera Hugo Keenan alla bandierina di sinistra. Al 79’ sesta meta neozelandese: attacco profondo nei 22, passaggio di McKenzie per Jordan, che poi consegna nelle mani di Anton Lienert-Brown, che può scappare a schiacciare.

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a tokyo

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La Francia la sblocca al 7’ con la meta di Maxime Lamothe: touche a 5 metri, presa di Florian Verhaeghe, maul e lavoro completato dal tallonatore. Ma tra il 10’ e il 15’ il Giappine la ribalta: prima arriva il piazzato di Takuro Matsunaga, poi la meta dell’ala Keppei Ishida, lanciato in contrattacco sull’out di sinistra dal passaggio di Dan Riley. Al 19’ è Mathieu Jalibert a riportare avanti i Bleus: vantaggio per un fallo giapponese giocato al largo, difesa che non riesce a coprire il campo e l’estremo s’infila facilmente. Al 23’ da rimessa laterale a 10 metri dalla linea di meta palla al flanker Alexander Roumat che si scaraventa oltre i difensori. Alla mezz’ora arriva già la meta del bonus, firmata da Maxime Lucu, che sorprende la difesa giapponese direttamente dalla ruck. Al 36’ il Giappone gioca una punizione a 5 metri, il tallonatore Hayate Era viene fermato a un passo dalla meta, ma arriva a raccogliere e schiacciare il pilone Sojiro Otsuka. Matsunaga la trasforma. Mete francesi invece tutte trasformate da Lucu. La Francia riparte segnando due mete in 10 minuti: la prima con Jalibert, innescato da un passaggio interno di Lucu, la seconda con Lamothe, che raccoglie l’ovale da una ruch a due metri e schiaccia. Romain Ntamack trasforma la prima, Lucu la seconda. Al 58’ giallo a Jalibert per un contatto spalla/testa con il centro Samisoni Tua. Non succede altro fino all’altro giallo incassato da Marko Gazzotti al 77’ per un ingresso laterale in ruck. Giusto prima del fischio finale.

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