Nations Championship: Sudafrica da record, Galles distrutto. Scozia, che rimonta sulle Figi
La Gazzetta dello Sport

Nations Championship: Sudafrica da record, Galles distrutto. Scozia, che rimonta sulle Figi

Sabato 18 luglio 2026
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A Durban i bicampioni del mondo in carica vincono 43-0. A Murrayfield show degli oceaniani nel primo tempo, ma nel secondo i padroni di casa la spuntano 33-17 con la doppietta di Dobie

A Durban i bicampioni del mondo in carica vincono 43-0. A Murrayfield show degli oceaniani nel primo tempo, ma nel secondo i padroni di casa la spuntano 33-17 con la doppietta di Dobie

Roberto Parretta 18 luglio - 20:11 - MILANO

Il Sudafrica risponde agli All Blacks, travolge per 43-0 il Galles a Durban e chiude la fase estiva del nuovo Rugby Championship a punteggio pieno. A Murrayfield, invece, la Scozia supera in rimonta le Figi per 33-17 e si attesta al secondo posto nella pool europea con 11 punti, alle spalle della Francia (12) e davanti all’Irlanda (10). Nella pool australe, invece, Springboks e All Blacks comandano con 15 punti. Stasera con Argentina-Inghilterra (ore 21.10) si chiuderà la fase estiva del torneo. Nella finalissima di Twickenham del 29 novembre si affronteranno le prime delle due pool.

durban

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Ci mette 4 minuti il Sudafrica per sbloccarla. Una carica di Jasper Wiese trova impreparati Jac Morgan e Rhys Carre, il numero 8 sfonda e schiaccia. Al 13’ a far tutto da solo è il mediano di mischia Cobus Reinach, che da una mischia a 5 metri davanti ai pali parte direttamente con una corsa in diagonale che non trova praticamente opposizione. Il Galles non alza mai però bandiera bianca, anzi per lunghe fasi è all’altezza degli Springboks. Ma proprio a tempo scaduto arriva la terza meta: gli Springboks giocano sul vantaggio per un fallo gallese dentro i 22 spostati sull’out di sinistra, Simphiwe Moyo calcia alto verso il lato opposto, nel contrasto aereo fra il sudafricano Jaco Williams e gallese Tomos Williams la palla cade proprio fra le braccia di Jessie Kriel, che a quel punto deve solo andare a schiacciare. Moyo ne trasforma due su tre. Ci mette invece 40 secondi il Sudafrica per segnare la prima meta del secondo tempo, la quarta, quella del bonus: la firma il 20enne esordiente Jaco Williams, che riceve il bel passaggio di Cobus Wiese sull’out e sprinta fino in fondo. Moyo la trasforma e lascia il posto a Manie Libbok. Come nel primo tempo il Galles reagisce e impegna a lungo la difesa sudafricana, ma senza riuscire a raccogliere qualcosa. Jaco Williams che poi regala l’assist che apre la strada al tuffo in meta di Herschel Jantjies (subentrato a Renicah). Un violento contatto spalla/testa per contrastare la violenta corsa di Marco van Staden costa il cartellino giallo al pilone gallese Ben Warren. Al 69’ i sudafricani impegnano la difesa gallese al centro, poi con un lungo passaggio Libbok trova libero sull’out di sinistra Kurt-Lee Arendse, che deve solo chiudere in tuffo. Allo scadere arriva anche la meta di Paul de Villiers (la prima in 3 presenze per il flanker), che completa il lavoro di squadra pertito da touche. Libbok manca le prime due trasformazioni e infila l’ultima.   

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MURRAYFIELD

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Figi tecnicamente padrone di casa secondo il calendario, ma si gioca a Murrayfield: il piccolo stadio di Suva non risponde infatti alle richieste minime degli organizzatori e quindi la federazione ha scelto di “ospitare” i suoi match in Gran Bretagna, contando anche su maggiori ricavi. Il primo errore difensivo dei figiani costa carissimo: Ollie Smith s’infila in un buco a metà campo e viene fermato solo sui 5 metri, poi sul riciclo palla a Jonny Gray che va oltre il placcaggio e schiaccia. Ma la risposta è immediata: touche a 5 metri, maul perfetta e palla che torna al tallonatore Tevita Ikanivere che riesce ad allungarsi e schiacciare. E al 19’ le Figi segnano una meta spettacolare: tutto inizia da una folle ripartenza di Jiuta Wainiqolo dai propri 22, l’ala semina diversi avversari, viene fermato in mezzo al campo, ma l’azione resta viva e si sposta verso l’out di destra con mani bellissime fino ad arrivare a Selesitino Ravutaumada, che scatta, poi calcia in avanti per saltare il difensore, raccoglie l’ovale e vola a tuffarsi. Azione che finirà inevitabilmente fra le candidate per la meta dell’anno. George Horne trasforma la meta scozzese, Isaiah Armstrong-Ravula sbaglia invece due volte. Al 26’ il flanker figiano Lekima Tagitagivalu interviene in ruck centrando la testa di Horne: giallo inevitabile. Pur in inferiorità, i figiani difendono benissimo, anzi, al primo contrattacco colpiscono ancora: lunga fase di pick and go nei 22 scozzesi, si forma una ruck davanti ai pali, il numero 8 Elia Canakaivata si accorge che le guardie hanno lasciato scoperto il centro,  raccoglie e scappa via indisturbato. Stavolta Armstrong-Ravula la trasforma. Tra il 53’ e il 61’ però la Scozia la ribalta: a segno prima il subentrato pilone Pierre Schoeman, che sfonda dopo un primo tentativo di Stafford McDowall contenuto, poi con il mediano di mischia Jamie Diobie (subentrato a Horne), che riesce a trovare un varco in mezzo alle maglie bianche proprio alla base del palo. Le trasforma Fergus Burke per il 21-17. Poi tra il 73’ e il 76’ le due mete che valgono il bonus e chiudono i conti: prima con lo sfondamento di Scott Cummings, poi ancora con Dobie, che riceve l’ovale dopo la bella presa in aria di Duhan van der Merwe. Burke trasforma la prima, ma per la Scozia cambia poco.

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