Un Torino made in Italy: la fantasia di Casadei e Oristanio al servizio del calcio di Abate
Cesare e il trequartista sono già importanti. Sorpresa Luongo: il 18enne regista piace al tecnico
Cesare e il trequartista sono già importanti. Sorpresa Luongo: il 18enne regista piace al tecnico
Dal nostro inviato Mario Pagliara 19 luglio - 10:51 - PINZOLO English versionC’è un’impronta ben riconoscibile e, visti i tempi che corrono nel nostro calcio, potrebbe essere beneaugurante. Non impressiona il punteggio, è sempre calcio di luglio e ci sono tante categorie tra un Toro, seppur imballato e appesantito da una settimana di ritiro bella tosta, e un coriaceo gruppo di ragazzi locali, senza dubbio ben organizzati. Però la traccia più interessante che emerge da questa prima volta di Ignazio Abate sulla panchina granata è il filo conduttore tutto azzurro che unisce le varie anime del nuovo progetto tecnico. Un Toro marcatamente made in Italy, almeno per ora, è quello che si sta costruendo nel laboratorio della Valrendena. Toro made in Italy, ieri, nelle sue espressioni migliori, negli appunti più interessanti con i quali Abate ha riempito il diario di bordo alla fine della giornata, una volta tornato in albergo, insieme ai suoi due più stretti collaboratori, il vice Raimondi e il fidato Biglia. Il Toro made in Italy è un racconto che ruota soprattutto intorno a tre protagonisti: Cesare Casadei, Gaetano Oristanio e il sorprendente Andrea Luongo. Storie diverse che si intrecciano.
VIDEO: Video Torino, Maurizio Rossini (Trentino Marketing): "Le iniziative per i tifosi a Pinzolo"La conferma
—Nei primi giorni a Pinzolo “Cesarone” Casadei aveva già messo le cose in chiaro: in ritiro si è presentato asciutto, tiratissimo, il più in forma del gruppo, a tratti è sembrato già in clima campionato. Ieri per lui (e per Abate) è arrivato il momento della conferma. E il primo ciak è stato davvero convincente. Il futuro di questo centrocampista romagnolo dal grande potenziale sarà sempre più davanti alla porta avversaria. Ieri, nel primo tempo, Abate lo ha posizionato sulla batteria dei trequartisti, sullo spigolo di centrosinistra, in coppia con Oristanio. L’impatto di Casadei in questa prima volta è stato di grande spessore: due gol, di cui il secondo anche molto apprezzabile sul piano estetico. E un’indicazione netta per il tecnico: dopo i sei gol segnati nella scorsa Serie A, il feeling con la rete è rimasto. Viste le premesse, può solo crescere.
Il debutto
—C’era molta curiosità intorno a Oristanio, il primo volto nuovo del nuovo corso granata. Nel primo tempo, quando Abate ha schierato la formazione base di questo periodo, Oristanio si è speso molto per i compagni: discreto il feeling, naturalmente da affinare, con Ilic sul centrodestra, ma già tante volte su e giù. Più sacrificio che brillantezza, visto il periodo non poteva essere diversamente. Ha piazzato due gol pure lui, di cui il secondo con un sinistro secco: un buon debutto, continuerà a salire di rendimento.
La sorpresa
—Menzione meritata in pieno per il giovanissimo Andrea Luongo. Ragazzo napoletano classe 2008, che da anni cresce nel settore giovanile del Toro grazie a una pescata del direttore del vivaio, Ludergnani, di alto livello. L’altro ieri ha svolto il suo primo allenamento con la prima squadra di Abate, che da lui è rimasto abbagliato. Il tecnico gli ha dato subito il Toro in mano al posto di Ilkhan(per lui esami in queste ore) e questo diciottenne se lo è preso con una personalità da veterano. Ha brillato tanto il suo talento puro, chissà se tornerà in Primavera.
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