Hai un sussulto prima di addormentarti? Colpa di un malinteso tra cervello e muscoli...
Il sussulto improvviso che si avverte mentre ci si sta per addormentare colpisce il 60-70% delle persone almeno una volta nella vita
Il sussulto improvviso che si avverte mentre ci si sta per addormentare colpisce il 60-70% delle persone almeno una volta nella vita
Daniele Particelli 19 luglio - 10:46 - MILANOÈ capitato a tutti almeno una volta: mettersi a letto dopo una giornata intensa e, quando il sonno sta per arrivare, all'improvviso si sperimenta la sensazione netta di precipitare da un gradino o addirittura di cadere nel vuoto. In quel secondo o poco più, il nostro corpo reagisce con un sobbalzo involontario delle gambe o delle braccia, il cuore accelera e ci ritroviamo di colpo sveglissimi e disorientati.
Cosa succede esattamente in quel secondo e perché il corpo fa una cosa del genere proprio quando sta per addormentarsi? In termini medici, questo scatto improvviso viene chiamato mioclonia ipnica o sussulto ipnico. Non si tratta di un segnale preoccupante, ma di una semplice contrazione muscolare involontaria e fulminea che si verifica durante la transizione tra lo stato di veglia e la prima fase del sonno leggero.
Le stime dicono che il 60-70% delle persone sperimenti almeno una volta questi sussulti durante l'addormentamento, indipendentemente dall'età o dal sesso. E una ricerca pubblicata su Current Sleep Medicine Reports descrive questo fenomeno fisiologico generalmente benigno, sottolineando però l'importanza di distinguerlo da altri disturbi del movimento o da eventi epilettici.
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—La spiegazione più accreditata di questo fenomeno curioso si trova nei delicati equilibri neurofisiologici che regolano il nostro addormentamento. Quando ci si addormenta, il tono muscolare tende a diminuire progressivamente e il sistema nervoso passa da uno stato di vigilanza a uno di riposo. In questa fase di transizione possono verificarsi delle brevi attivazioni motorie involontarie, perché il passaggio dalla veglia al sonno non è sempre lineare e fluido.
Una delle ipotesi più citate nella letteratura scientifica è che il cervello interpreti il rapido rilassamento muscolare come una perdita improvvisa di equilibrio, come se il nostro corpo stesse davvero cedendo. In risposta a questa percezione, genera la sensazione di caduta e il conseguente sussulto, come se stesse cercando di "salvare" il corpo da una caduta imminente.
Cosa può aumentare la frequenza dei sussulti?
—Anche se si tratta di un fenomeno del tutto naturale, alcuni fattori possono aumentarne la frequenza e l'intensità. La privazione del sonno e la stanchezza eccessiva, ad esempio, sono tra i principali responsabili: più siamo stanchi, più il nostro corpo cerca di addormentarsi rapidamente, aumentando le probabilità di una transizione poco fluida tra la veglia e il sonno. Anche lo stress psicologico e l'ansia giocano un ruolo importante: un sistema nervoso in iper-allerta fatica a rilassarsi, mantiene i muscoli tesi e rende il passaggio alla fase di riposo più instabile e frammentato.
Assumere caffè, tè o bevande energetiche nel tardo pomeriggio o in serata può ostacolare il rilassamento graduale dell'organismo e favorire questi scatti involontari. Allo stesso modo, però, allenarsi intensamente poche ore prima di andare a letto può mantenere i livelli di adrenalina elevati e la muscolatura eccessivamente reattiva agli stimoli, rendendo la transizione verso il sonno più brusca e discontinua.
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