Mao: "Papà fa il gondoliere, gioco a Monopoli e battere i record di Federica Pellegrini non mi cambia molto"
La stellina del nuoto che ha tolto alla Divina il primato italiano juniores dei 100 stile libero si racconta: "Io penso sempre alla gara dopo. Devo migliorare nelle virate, a volte faccio dei disastri"
La stellina del nuoto che ha tolto alla Divina il primato italiano juniores dei 100 stile libero si racconta: "Io penso sempre alla gara dopo. Devo migliorare nelle virate, a volte faccio dei disastri"
Sergio Arcobelli Giornalista 19 luglio 2026 (modifica alle 10:52) - MILANOIl cronometro non mente mai. A Monaco di Baviera, nella storica Olympiaschwimmhalle che nel 1972 vide Novella Calligaris conquistare le prime medaglie olimpiche del nuoto italiano, Alessandra Mao ha scritto un’altra pagina destinata a restare nella storia. Sei medaglie ai recenti Europei juniores, una d’oro nei 100 stile libero e un record italiano di categoria in 54”28 che cancella quello di Federica Pellegrini (54”40 del 2004). Ma il numero che racconta meglio la sua forza è un altro: il settimo posto a metà gara. Nell’ultima vasca la quindicenne veneta ha cambiato passo, ha recuperato una dopo l’altra tutte le avversarie e si è presa il titolo europeo. È la fotografia di una nuotatrice che, come raccontano i tecnici, riesce a dare il meglio proprio quando la pressione aumenta. "Era così anche Federica..." commenta chi la segue da vicino nel team Veneto, dal presidente Davide Pontarin all’allenatore Andrea Franconetti. Che rivela: "Il suo segreto è la leggerezza in acqua". Dopo il debutto a dicembre con la Nazionale maggiore agli Europei in vasca corta di Lublino, chiusi con il bronzo nella 4x50 stile libero, adesso l’obiettivo si sposta sui Campionati Europei di Parigi in vasca lunga. Nei 100 stile libero vanta il terzo tempo italiano stagionale; mentre nei 200 guida addirittura la graduatoria nazionale grazie all’1’57”24 nuotato al Settecolli di Roma. Numeri che la candidano a un ruolo da protagonista nelle staffette azzurre.
Alessandra, si rende conto che l’Italia può puntare al podio anche grazie a lei?
"Non ci penso. Cerco solo di migliorare e di raggiungere gli obiettivi che mi pongo. Tornare in Nazionale mi fa piacere perché mi sono trovata benissimo. Mi affido alle decisioni dei tecnici".
Ha battuto un record che apparteneva a Federica Pellegrini. Che effetto le fa?
"È una soddisfazione importante, ma non cambia molto. Io penso sempre alla gara successiva".
VIDEO: Federica Pellegrini a cuore aperto: "Il nuoto mi ha salvata"Fuori dall’acqua sembra molto riservata.
"In realtà sono una ragazza normalissima. Quando c’è da ridere, rido. Semplicemente preferisco i fatti alle parole e preferisco dimostrare quello che valgo in vasca".
Dopo gli Assoluti primaverili dell’anno scorso tutti hanno cominciato a parlare di lei. La pressione si è fatta sentire?
"Solo in parte. La mia famiglia mi ha aiutata a rimanere concentrata e a non farmi travolgere da tutto quello che succedeva intorno".
Quanto conta la famiglia nel suo percorso?
"Tantissimo. È il mio punto di riferimento. I miei genitori hanno sempre fatto sport: mamma Romina è stata campionessa di voga alla veneta, papà Eros è gondoliere. Ci siamo trasferiti dal Lido di Venezia a Mogliano per potermi allenare meglio. Anche i miei fratelli sono cresciuti nello sport: il maggiore, Federico, è stato campione europeo juniores con la staffetta azzurra".
Dove sente di avere ancora più margini?
"Nelle virate. Ci sono giorni in cui mi riescono benissimo e altri in cui combino disastri".
Ha mai pensato a uno sport diverso dal nuoto?
"No. Gli sport di squadra non fanno per me e con l’atletica non andrebbe meglio: non so correre. E non ho mai sciato".
Che cosa le riconoscono gli allenatori?
"Di avere qualità naturali in acqua, soprattutto nel galleggiamento e nello scivolamento. Riesco a gestire bene i cambi di ritmo e questo mi aiuta molto in gara".
Dove si allena?
"Mi alleno nella vasca da 25 metri di Preganziol, dove ho iniziato sei anni fa, e due o tre volte alla settimana anche nella piscina olimpica coperta di Monastier".
Che scuola frequenta?
"Il liceo delle Scienze Applicate Parini di Mestre. I professori mi aiutano quando sono impegnata tra raduni e competizioni".
E quando non nuota?
"Sto con la mia famiglia, gioco a Monopoli con i miei fratelli, faccio origami e passo tempo con i miei due gatti, Rum e Mojito. Non guardo la tv e neppure le serie".
Anche a tavola deve seguire regole precise.
"Sono intollerante al glutine e al lattosio. Quando viaggio, soprattutto all’estero, porto spesso con me gli alimenti di cui ho bisogno".
L’ultima domanda è inevitabile: è scaramantica?
"Moltissimo. Prima di ogni gara seguo sempre la stessa routine. Se cambia qualcosa, ho subito la sensazione che possa andare storto".
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