Hamilton penalizzato, Leclerc no: perché a Spa i due ferraristi sono trattati diversamente
Entrambi i piloti delle Rosse sono stati coinvolti in due incidenti di gara, Lewis con Russell, Charles con Piastri: al britannico sono stati comminati 5'' di penalità, al monegasco nessuno. Ecco perché
Entrambi i piloti delle Rosse sono stati coinvolti in due incidenti di gara, Lewis con Russell, Charles con Piastri: al britannico sono stati comminati 5'' di penalità, al monegasco nessuno. Ecco perché
Giorgio Burreddu Collaboratore 19 luglio - 18:59 - MILANODue episodi, due misure, due decisioni diverse. Sostanziate così: Lewis Hamilton penalizzato di 5 secondi, Charles Leclerc no. Perchè? A Spa, in Belgio, la differenza per la Ferrari è tutta nella dinamica delle situazioni. E nel diritto allo spazio riconosciuto dai commissari Fia nei contatti che hanno coinvolto i due ferraristi, rispettivamente con George Russell (Mercedes) e Oscar Piastri (McLaren). Nel primo episodio, quello tra Hamilton e Russell, avvenuto al primo giro in avvicinamento a Les Combes, la dinamica è molto chiara: la Mercedes dell’inglese attacca all’esterno e riesce ad affiancarsi tanto da avere diritto a una porzione di pista. Secondo la Fia, Russell rimane entro i limiti del tracciato e lascia a Hamilton lo spazio necessario. Il ferrarista, invece, colpisce con la ruota anteriore sinistra la fiancata destra della Mercedes di Russell mandandola in testacoda. Risultato: George fuori, gara finita. Mentre Hamilton viene ritenuto responsabile dell’incidente.
Hamilton e Vasseur sulla penalità
—Non drammatizza Lewis (4° al traguardo), ma un po’ di rabbia c’è. “Se penso che la penalità sia arrivata perchè la gara di George è stata compromessa? Sì, penso di sì. Credo che abbiano deciso di prendere un provvedimento anche per quello. Però secondo me si trattava di un episodio di gara. Era una cosa che può capitare. Nè io nè lui siamo stati particolarmente aggressivi, credo. Sono cose che succedono, un episodio sfortunato. Però sono comunque contento di essere riuscito a portare a casa dei punti”. Netta la reazione di Fred Vasseur, invece. Il team principal della Rossa definisce la decisione dei commissari “severa”. E ancora: “Ci sono stati un paio di episodi al primo giro che sono stati considerati in modo diverso proprio perché erano al primo giro. In questo caso credo che Hamilton stesse già girando un po’ verso sinistra, quindi c’è stato il contatto. Non voglio commentare troppo la decisione. E’ andata come è andata”.
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—Dopo il testacoda, Russell abbandona la monoposto e torna ai box a piedi, mentre il sette volte campione prosegue dietro la safety car. I commissari analizzano l’episodio e infliggono a Hamilton cinque secondi di penalità per aver causato l’incidente da ritiro. “Quando succede così spesso, ci si abitua”, racconta Russell. E ancora: “Ho fatto un’ottima prima curva ed ero proprio dietro a Verstappen, ma per qualche motivo la batteria ha deciso di non ricaricarsi alla curva uno”. Quello che è successo dopo lo ha costretto ad abbandonare la gara: “Sono stato travolto da tre macchine e non avrei dovuto trovarmi in quella situazione fin dall’inizio, ed è per questo che sono più arrabbiato. L’incidente con Lewis è stato un incidente di gara. Non l’ha fatto apposta. La colpa è più sua che mia, ma non ha fatto nulla di avventato”. I commissari riconoscono comunque a Hamilton anche qualche attenuante. Cioè: il ferrarista vede Russell, prova a concedergli spazio e corregge la traiettoria nel tentativo di evitare l'urto. Il contatto non nasce quindi da una manovra aggressiva o volontaria, ma da una perdita di aderenza in una fase concitata, al primo giro e con spazi di manovra molto, molto ridotti. Queste circostanze spiegano perchè la sanzione sia stata calcolata nei cinque secondi (e non 10), senza però cancellare la responsabilità attribuita al pilota della Ferrari.
la differenza con piastri e leclerc
—Completamente diversa la valutazione del duello tra Leclerc e Piastri sempre verso curva 5. Le due macchine sono veloci, La McLaren si porta all’esterno, ma ottiene soltanto una sovrapposizione parziale. In pratica: l'asse anteriore non arriva davanti a quello della Ferrari. In quella posizione, secondo i commissari, Piastri non aveva una concreta possibilità di completare il sorpasso. Non aveva quindi acquisito il diritto a ottenere da Leclerc lo stesso spazio che Russell si era conquistato nel duello con Hamilton. La differenza è tutta qui. Ma c’è poi un altro elemento decisivo: Leclerc non cambia traiettoria per accompagnare il rivale fuori pista. Anzi, segue la linea ideale per effettuare la curva, e si sposta leggermente verso sinistra per preparare l’ingresso a Les Combes. E’ durante questo movimento della Ferrari che si verifica il contatto laterale. La manovra sembra più pericolosa rispetto a quella di Lewis. Ma non essendoci uno spostamento intenzionale nè una responsabilità attribuibile a Leclerc, la Fia ha deciso di non sanzionarlo. Leclerc non ha commentato l’argomento.
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