Kike Perez: "A Venezia l'anno più felice della mia vita. Ora teniamoci la Serie A"
La Gazzetta dello Sport

Kike Perez: "A Venezia l'anno più felice della mia vita. Ora teniamoci la Serie A"

Domenica 19 luglio 2026
2 visualizzazioni

Il centrocampista spagnolo racconta la festa per la promozione, dal megafono sotto la curva al corteo in Canal Grande: "Non avrei mai immaginato di vivere qualcosa del genere". Poi guarda avanti: "Sono orgoglioso di quello che ho fatto, dovremo capire velocemente che cambierà tantissimo"

Il centrocampista spagnolo racconta la festa per la promozione, dal megafono sotto la curva al corteo in Canal Grande: "Non avrei mai immaginato di vivere qualcosa del genere". Poi guarda avanti: "Sono orgoglioso di quello che ho fatto, dovremo capire velocemente che cambierà tantissimo"

Simone Battaggia Giornalista 19 luglio - 18:21 - MILANO English version credit: VENEZIAFC

Quella barra spezzata sopra la sua testa è un simbolo. Venerdì 8 maggio, stadio Penzo: il Venezia batte il Palermo e chiude al primo posto la Serie B. Kike Perez, il timone di un centrocampo debordante, sale sulla traversa e trascina la festa. Si era scatenato anche nel giorno della promozione a La Spezia con il megafono sotto la curva, lo farà ancora sul palco di Piazza San Marco, come deejay nella festa all’Arsenale, o ancora mettendosi al remo di una “peata” nel corteo acqueo in Canal Grande. Kike sulla traversa è il simbolo della volontà che sconfigge il destino. In 35 partite ha segnato 3 gol e fatto 7 assist, ma ha colpito anche 8 legni. Nei 5 maggiori campionati europei e seconde divisioni ne ha colpiti di più solo Alvaro Garcia Pascual del Cadice (9); con lui a 8 c’è Orsolini, a 6 gente come Haaland e Olise, per dire. "Il prossimo anno ne prenderò meno e la metterò più in porta" sbotta Kike, prendendola sul ridere.

VIDEO: Mondiali 2026, gilet refrigeranti contro il caldo: funzionano davvero?

Però le statistiche dicono anche che è l’uomo che nella scorsa B ha creato più occasioni su azione (61), ha fatto più passaggi nell’ultimo terzo di campo (881) ed è secondo per partecipazione ai tiri (147).

"Questi numeri già mi piacciono di più. Scherzi a parte, sono molto orgoglioso di quello che ho fatto".

Nella festa si è scatenato.

"È stata un’autentica locura (follia, ndr). È stato uno dei giorni più felici della mia vita, maggio è stato il mese più bello. Credo che si sia visto quanto ero felice. Non avrei mai immaginato di vivere qualcosa del genere, è stato l’anno più felice della mia vita. La festa, il corteo acqueo in Canal Grande, un qualcosa di unico che si può vivere solo a Venezia e me lo sono goduto al massimo. Ma anche sul piano calcistico, con lo staff e con i miei compagni abbiamo portato a termine un lavoro incredibile durante tutto l’anno".

Siete stati la squadra che ha segnato più gol e che ne ha subiti di meno.

"Ne avevamo parlato con il mister all’inizio della stagione, dovevamo lavorare proprio per avere il miglior attacco e la miglior difesa. Era un obiettivo che avevamo e alla fine ce l’abbiamo fatta".

Anche per lei è stato un anno da record: tre gol, sette assist.

"Mi sono divertito tantissimo, in ogni partita. Ora spero di andare avanti migliorandomi ancora".

Nel girone di ritorno solo in tre partite il Venezia non ha segnato un gol con un suo centrocampista. Quanto è merito di Giovanni Stroppa?
​
"Il mister è un allenatore davvero esigente, giorno per giorno ha fatto un lavoro incredibile e alla fine ha tirato fuori il meglio di ciascuno di noi, a livello calcistico, a livello mentale, a livello di lavoro. Quando tutta la squadra fa quello che il mister dice, si nota. Grazie a lui è arrivato tutto quello che abbiamo fatto quest’anno".

credit: VENEZIAFC

Con quali obiettivi affronterà la prossima stagione con il Venezia?

"L’obiettivo è chiaro, rimanere in Serie A. Dobbiamo fare tutto il possibile, è troppo importante per il club così come per i giocatori e per lo staff. Sarà un anno difficile, lo sappiamo, ma il progetto del club inizia proprio in questa stagione e dobbiamo restare in Serie A al cento per cento".

Ha giocato già un pezzo di Serie A con il Venezia. Cosa ha imparato da quell’esperienza?

"Ho giocato in A, come nella Liga. Dovremo iniziare bene, e le partite a casa nostra saranno troppo importanti. Giocare in Serie A o in Serie B cambia tantissimo, dobbiamo capirlo velocemente".

Quella retrocessione in qualche modo vi ha aiutato a costruire la promozione?

"Quel giorno della sconfitta contro la Juve fu una delusione, per noi come per i tifosi. Dall’inizio della scorsa stagione, però, è stato chiaro sin dal primo giorno che avremmo fatto tutto per risalire. Lo capimmo tutto. E ora dobbiamo fare tesoro di quello che siamo stati quest’anno e partire da lì".

Nostalgia della Spagna?

"Sto benissimo qui, penso che non tornerò. Un uomo felice è un uomo che lavora meglio".

Leggi anche Venezia, la nuova maglia è un capolavoro: il video dell'annuncioStroppa: "Il mio Venezia come Sinner. Se posso scegliere, voglio morire nella metà campo d'attacco"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo