Difesa, Gaetano e mezzali mai viste: sta nascendo l'Atalanta di Sarri
La Gazzetta dello Sport

Difesa, Gaetano e mezzali mai viste: sta nascendo l'Atalanta di Sarri

Lunedì 20 luglio 2026
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L’esordio del tecnico ha mostrato indizi chiari L’ex Cagliari arretrato come regista

L’esordio del tecnico ha mostrato indizi chiari L’ex Cagliari arretrato come regista

Matteo Brega Giornalista 20 luglio - 10:23 - MILANO English version

Un passo alla volta, perché solo così si possono assorbire i principi di calcio di Maurizio Sarri a un mese esatto dalla gara d’andata del playoff di Conference (20 agosto). La società ha pazienza soprattutto verso chi mette il lavoro davanti a tutto. E così è per Sarri che anche questa settimana affronterà doppie sedute ogni giorno. Bisogna correre e anche imparare i movimenti. La rosa è incompleta per “colpa” dei Mondiali che lascia in vacanza ancora per qualche giorno i protagonisti. Ma, nel frattempo, il materiale a disposizione dell’allenatore è qualitativamente e numericamente di alto livello. Così l’amichevole di sabato, la prima uscita, contro l’Under 23, ha lasciato interessanti elementi su cui riflettere. Partiamo dalla difesa. Il passaggio dal pacchetto a tre a quello a quattro è il primo aspetto da considerare.

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difesa a 4 e terzino

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Prendiamo Giorgio Scalvini come riferimento. Eravamo abituati a vederlo salire molto, a impostare anche con la palla e a proporsi nello spazio come una mezzala. Ovviamente adesso è più bloccato, al centro della difesa anche quando la Dea ha il possesso. Si è notato invece un Davide Zappacosta come si conosce. Con più oculatezza l’esterno si è comportato da terzino saggio che ha spinto quando la copertura era garantita. Non sarà più il giocatore a tutta fascia, ma quando i meccanismi saranno sistemati con la mezzala di destra, potrà farci rivedere le sue folate. Passiamo poi al centrocampo. L’attenzione era ovviamente rivolta a Gianluca Gaetano, l’unico acquisto finora della Dea. Il regista che tutto attrae e tutto organizza nel pensiero di Sarri ha avuto ovviamente tanti palloni da gestire. Ha iniziato a mettere in pratica quello che gli chiede l’allenatore con giocate orizzontali e in verticali gestendo i momenti della partita. I tempi di distribuzione saranno fondamentali. In Inghilterra, ai tempi del Chelsea, il suo modo di giocare aveva fondato il termine “Sarriball”. In Italia, con il Napoli, entrò nel dizionario con “Sarrismo”. E il regista è una figura cardine nel suo calcio. Sabato hanno destato curiosità anche le mezzali, Lazar Samardzic e Nicola Zalewski. Due adattati in quel ruolo, due elementi su cui Sarri sta lavorando per provare ad applicare le rispettive qualità a quel ruolo. Samardzic è sembrato più un regista aggiunto, mentre Zalewski ha provato a infilarsi negli spazi sfruttando la sua rapidità. Infine, hanno bisogno di più tempo gli attaccanti. Ha iniziato Gianluca Scamacca, ha proseguito Nikola Krstovic: per entrambi il compito è di “riempire”.

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primi rientri

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Intanto dovrebbero iniziare a delinearsi i primi rientri dei giocatori impegnati al Mondiale: tra la metà e la fine di questa settimana potrebbero arrivare a Zingonia Marten de Roon, Sead Kolasinac, Odilon Kossounou e Mario Pasalic.

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