Napoli già al Max: Anguissa nel motore, molto pallone e ritorno al 4-3-3
Allegri non rinuncia al camerunese. E rompe col passato: poca corsa, esercitazioni ad alta velocità e pressione
Allegri non rinuncia al camerunese. E rompe col passato: poca corsa, esercitazioni ad alta velocità e pressione
dal nostro inviato Vincenzo D'Angelo 20 luglio - 10:23 - DIMARO FOLGARIDA (TN)Sorrisi e richiami, tanto dialogo e moltissimo pallone. Il Napoli di Allegri comincia a prendere forma in Val di Sole e nei primi giorni di ritiro è netto il taglio col passato. Prima di tutto, sulla metodologia. Ieri pomeriggio la squadra ha effettuato il primo vero lavoro a secco: una quarantina di minuti di corsa e ripetute, nulla se paragonato a ciò che si vedeva in campo un anno fa. E il pallone che torna protagonista assoluto, con continue esercitazioni e partitelle a pressione, alla massima intensità. E al centro di tutto, c’è sempre Max, pronto a intervenire per spiegare cosa vuole in fase di impostazione e di gestione della palla. Bastone e carote, per intenderci. Allegri lascia il campo in prima battuta ai suoi più stretti collaboratori, il vice Landucci e il collaboratore tecnico Magnanelli si occupa di organizzare e dirigere le esercitazioni, ma poi quando arriva la partitella, ecco che Max compare al centro del campo. Vicino all’azione, pronto a dare consigli e indicazioni a tutti. Dai senatori come Di Lorenzo, Lobotka e Anguissa, a chi dovrà fare la differenza in attacco, come Hojlund e Alisson.
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—Intanto, Allegri sembra aver già scelto l’abito con cui vuole presentarsi al via della prossima stagione. Il suo Napoli ripartirà dal 4-3-3, sistema molto carico al mondo azzurro da tempo. Del resto, la squadra in passato è stata costruita proprio pensando a questo modulo, prima di virare su altro anche per via dell’emergenza. Max sta impostando il lavoro sulla difesa a 4 e sulla regia di Lobotka, che dovrà tornare a essere il centro di gravità della manovra azzurra. Non a caso, il tecnico staziona sempre vicino allo slovacco in mezzo al campo e puntualmente gli bisbiglia qualcosa. Con Anguissa, invece, il dialogo è più continuo, dentro e fuori dal terreno di gioco.
dialogo
—Allegri, infatti, punta molto sul rilancio del camerunese, finito ai margini del Napoli negli ultimi mesi della scorsa stagione. Un brutto infortunio lo ha fermato a novembre e Frank non è mai tornato lo stesso. Ma più che l’aspetto tecnico, Max e lo staff azzurro stanno lavorando sull’aspetto morale: Anguissa sembrava nuovamente al passo d’addio, non aveva salutato il popolo napoletano dopo l’ultima di campionato, correndo subito negli spogliatoi. I tifosi gli hanno riservato un calorosissimo applauso all’arrivo a Dimaro. Max e Manna, invece, stanno provando con il dialogo a fargli ritrovare il sorriso. E anche il vice Landucci, ieri pomeriggio, si è intrattenuto con lui per una decina di minuti alla fine della sessione di allenamento. Un’attenzione in più, che dimostra come Anguissa sia ritenuto un elemento fondamentale per il nuovo progetto azzurro.
aspettando i big
—Allegri si sta immergendo in questa nuova avventura con entusiasmo e personalità. E sa bene che tra le sue prime missioni c’è quella di dover conquistare la fiducia e l’affetto dei tifosi napoletani, divisi fino a qualche settimana fa sull’arrivo dell’ex tecnico del Milan. Max sta modellando il Napoli, sta provando a farlo suo in fretta, in attesa di poter contare anche su McTominay e di poter parlare faccia a faccia con De Bruyne e Lukaku, che si aggregheranno alla comitiva azzurra soltanto il prossimo 5 agosto, nel secondo ritiro a Castel di Sangro. Fare chiarezza sul futuro dei due giocatori del Belgio sarà un punto decisivo per il nuovo corso azzurro, perché averli o meno a disposizione fa tutta la differenza del mondo, per il lavoro di campo e per il mercato. Ma intanto Allegri è concentrato sui presenti: vuole un Napoli aggressivo, convinto di poter recitare un ruolo da protagonista. Max vuole tornare a vincere: su questo, lui e i napoletani, viaggiano già nella stessa direzione.
vergara e politano a riposo
—Primi due forfeit in Val di Sole. Ieri Matteo Politano e Antonio Vergara hanno saltato la doppia seduta di allenamento: il primo a causa di una contusione all’anca destra, il secondo ha invece accusato sintomi simil-influenzali ed è rimasto a riposo. Hanno svolto ancora lavoro personalizzato, invece, Beukema, Gilmour e Neres, tutti in Trentino con la squadra ma non ancora pronti per lavorare con il resto del gruppo. La prima domenica di ritiro ha salutato anche la prima ondata di tifosi azzurri, anche se l’invasione è attesa per il prossimo weekend. Ieri piccolo spavento per Lorenzo Lucca, che nell’esercitazioni del mattino ha rimediato una botta alla caviglia sinistra ed è uscito zoppicando, con una sacca di ghiaccio legata al piede. Nel pomeriggio, però, il centravanti era regolarmente in campo. Rafa Marin, invece, non ha completato la seconda sessione di allenamento per un affaticamento. Intanto, la società ha ufficializzato il ritorno di Kiss Kiss come radio partner per le prossime tre stagioni.
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