Toto Wolff su Antonelli: "Pragmatico, gran lavoratore, maturo. Ha un atteggiamento da veterano"
La Gazzetta dello Sport

Toto Wolff su Antonelli: "Pragmatico, gran lavoratore, maturo. Ha un atteggiamento da veterano"

Lunedì 20 luglio 2026
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Il team principal della Mercedes tesse le lodi di Kimi: "Ha capito quanto fosse importante crescere all’interno del team e non farsi fermare delle prime difficoltà. Ha avuto momenti di alti e bassi nella scorsa stagione. Ma quest’anno sta stupendo davvero tutti"

Il team principal della Mercedes tesse le lodi di Kimi: "Ha capito quanto fosse importante crescere all’interno del team e non farsi fermare delle prime difficoltà. Ha avuto momenti di alti e bassi nella scorsa stagione. Ma quest’anno sta stupendo davvero tutti"

Dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 20 luglio - 13:48 - SPA (BELGIO)

È una Formula 1 complicata, cervellotica e in cambiamento, quella che gli stessi protagonisti della massima serie si ritrovano quest’anno a dover capire, sfruttare, piegare a loro favore. Una Formula 1 che richiede, anche ai piloti più talentuosi e istintivi, di modificare certezze alla guida per estrarre il meglio da quello che queste nuove vetture richiedono, tra uso dell’energia e gestione della power unit. Ci è passato Charles Leclerc, al centro di un momento complesso della sua carriera nella prima parte del campionato: “Non riuscivo a fare quello che prima mi veniva naturale – ha ammesso –. Inizialmente ho provato a copiare Hamilton, ma non ha funzionato, così ho deciso di fare a modo mio e mi sono concentrato su come continuare nella direzione più adatta a me pur comprendendo le necessità di queste monoposto”. Un lavoro, complesso ma necessario, che oggi stanno cercando di portare in pista anche piloti come Oscar Piastri, costantemente meno veloce del compagno di squadra in McLaren Lando Norris, e soprattutto George Russell, che rispetto al collega Antonelli lamenta una mancanza di velocità della sua Mercedes che anche il team fatica a comprendere e di conseguenza a eliminare. 

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E mentre molti piloti, anche veterani, navigano a vista tra problemi e un feeling con la vettura inesistente, il diciannovenne della Mercedes – al suo secondo anno in Formula 1 – guida il campionato con 45 punti di vantaggio su Lewis Hamilton e 50 su George Russell dopo la sesta vittoria stagionale, conquistata domenica in Belgio. Il suo segreto? Kimi minimizza: “Con queste macchine mi sono trovato bene fin da subito, ho fatto tanto lavoro durante l’inverno e continuo a spingere ogni fine settimana per arrivare in pista più pronto possibile ad affrontare ogni sfida che avremo davanti, che sia tecnica o sportiva”. È però il team principal Toto Wolff a svelare il vero segreto del suo giovane talento italiano, identificando in un atteggiamento che va ben oltre la gestione della vettura il vero fulcro della sua crescita: “Kimi è un grande lavoratore, un pilota che lo scorso anno ha capito quanto fosse importante crescere all’interno del team e non farsi fermare delle prime difficoltà. Ha avuto momenti di alti e bassi nella sua stagione d’esordio, come tutti ci aspettavamo da lui avendo solo 18 anni, ma quest’anno è arrivato in pista facendo qualcosa che sta stupendo davvero tutti”. Un modo di approcciarsi al team che il team principal della Stella guarda con ammirazione: “Quando ha avuto weekend sfortunato, come a Silverstone o Barcellona nei quali andava davvero forte, ma è stato fermato da problemi tecnici, Kimi non ha perso il controllo. È arrivato alle riunioni con gli ingegneri dicendo 'il nostro sport è così, può succedere, non vi preoccupate'. Un atteggiamento da veterano, non da ragazzo di 19 anni. La stessa cosa succede quando una sessione di prove non va bene, il suo atteggiamento nei meeting non cambia, è sempre molto analitico. E questo vale anche quando le cose vanno benissimo, perché non ha quell’euforia esagerata, a volte pericolosa, che ti aspetti da un ragazzo della sua età. Voi lo vedete spesso scherzoso e simpatico, ma è un ragazzo molto pragmatico”. Due facce dello stesso pilota, che dentro a una personalità da leader fa convivere talento ed entusiasmo, continuando a stupire tutti. Compreso il suo mentore in casa Mercedes.

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