Da Nkunku e Chukwueze a Camarda e Comotto: quanto ricorrerà il Milan alle risorse interne?
Sono diversi i giocatori in fase di valutazione da parte di Amorim, e in alcuni casi - se il verdetto fosse positivo - risolverebbero un problema in rosa
Sono diversi i giocatori in fase di valutazione da parte di Amorim, e in alcuni casi - se il verdetto fosse positivo - risolverebbero un problema in rosa
Marco Pasotto Giornalista 20 luglio 2026 (modifica alle 17:49) - MILANO English version Samuel Chukwueze e Christopher Nkunku. GettyL'arrivo di Gonçalo Ramos e Gila - nomi importanti, basilari per la rosa '26-27, non due comparse - nello spazio di pochi giorni ha generato un effetto inebriante nella gente milanista. Un po' perché occorreva una scossa alla depressione di fine maggio, un po' perché negli ultimi anni non si era mai assistito a un inizio di mercato così incisivo, aggressivo e mirato. In attesa delle uscite, che il club confida essere ragionevolmente remunerative, e dopo un saldo negativo - ovviamente parziale - di un centinaio di milioni, prima di proseguire con lo shopping adesso occorre anche valutare. Valutare chi è già in casa, studiare percorsi di utilizzo che magari fino a qualche settimana fa non esistevano nemmeno. E' doveroso farlo perché ne potrebbero scaturire soluzioni interessanti e perché fino a quando non arriveranno i milioni delle cessioni, gli affari in entrata dovranno necessariamente essere messi in stand by. Ecco perché, in prospettiva, sono destinate ad acquisire sempre più importanza anche quelle che si possono definire risorse interne.
VIDEO: Il nuovo Milan di Amorim prende forma. Da Gila a Ramos: ecco come giocheràcenni di vita
—I primi nomi della lista sono tre: Nkunku, Chukwueze e Musah. Il francese si porta dietro una storia strana perché a un certo punto era stato - per dirla in termini brutali - scaricato dal club. Sì, messo sul mercato, con buona pace dei 37 milioni (più bonus) pagati al Chelsea che un anno fa ne avevano fatto l'acquisto più caro dell'estate 2025. Qualcosa è cambiato nel finale dello scorso campionato: qualche cenno di vita importante, qualche guizzo, sebbene non sufficiente per evitare il tracollo collettivo. Il resto l'ha fatto il cambio di allenatore e relativo sistema di gioco: nel 3-4-2-1 di Amorim, Christo sembra fatto apposta per piazzarsi sulla trequarti. Le proiezioni indicano quindi un netto cambio di status: si è passati da esubero a pedina preziosa per il nuovo Milan. Parametri più o meno simili anche per Chukwueze. Detto, anche in questo caso, in maniera schietta: il suo rientro dal prestito al Fulham non pareva avrebbe destato particolare attenzione, ma anche per lui il cambio di vestito tattico lo ha collocato su un piano differente. Tanto da indurre Amorim, nel giorno della presentazione, a chiarire pubblicamente di volerlo tenere con sé. Anche per il nigeriano è interessante la collocazione sulla trequarti, per quanto il tecnico in questi primi giorni lo stia testando sulla fascia destra: se il tentativo riuscisse, risolverebbe un bel problema.
indicazioni
—Così come Chukwueze, anche il ritorno alla base di Musah non aveva acceso particolari entusiasmi. E va detto che, nell'ambito di questi tre nomi, quello dell'americano è il più a rischio. Però Amorim lo valuterà con attenzione, sempre in ottica fascia destra. Anche perché nel 3-4-2-1 Yunus può giocare soltanto lì. Infine - ma non certo ultimi - ci sono i ragazzi di belle speranze. Ovvero Camarda e Comotto, rientrati entrambi dai rispettivi prestiti. Risorse interne su cui fare affidamento per la stagione in arrivo o giocatori di nuovo destinati a partire? Anche in questo caso valutazioni in corso da parte di Amorim, la tournée fornirà indicazioni migliori.
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