I break a metà tempo e l'halftime show da 27 minuti: così il Mondiale ha cambiato le regole del calcio
La Gazzetta dello Sport

I break a metà tempo e l'halftime show da 27 minuti: così il Mondiale ha cambiato le regole del calcio

Lunedì 20 luglio 2026
2 visualizzazioni

Giusto tirare le somme dopo la fine: le pause alterano l'andamento della partita e non piacciono neanche ai c.t., mentre lo show all'intervallo è durato mezz'ora

Giusto tirare le somme dopo la fine: le pause alterano l'andamento della partita e non piacciono neanche ai c.t., mentre lo show all'intervallo è durato mezz'ora

Francesco Pietrella Giornalista 20 luglio - 22:42 - MILANO English version L'hydratation break dell'Inghilterra. Getty

Le domande serpeggiano già da inizio evento: questo Mondiale cambierà il calcio? E se lo farà, sarà un cambiamento positivo o  negativo? Di sicuro ci sarà un prima e un dopo il 2026, perché abbiamo visto qualcosa che non c’è mai stato: l’halftime show di 27 minuti e i due break a metà tempo, capaci di spezzare la partita in quattro.

VIDEO: Bellingham contro l’hydration break: “È inutile”. Ecco cosa dicono i dati

halftime show

—  

Partiamo dall’intervallo. Poco meno di mezz’ora di show con un cocktail di personalità di ogni tipo: Madonna, Ronaldinho, Ronaldo, i Muppets, i Bts - la boyband sudcoreana dei record – Justin Bieber con Everything Hallelujah e Shakira. Un intrattenimento stile football che a diversi ex calciatori non è piaciuto. Wayne Rooney, negli Usa da commentatore, ha parlato di una schifezza: “La parte migliore? Quando è finito”. Roy Keane è stato più morbido: “È stato deludente, ma penso che chi era allo stadio si sia divertito più di noi". Dello stesso parere di Rooney anche Robert Smith dei Cure: “Bread and Circuses”, ha scritto sui social. Un richiamo al più noto “panem et circenses”. Alla domanda “cosa c’entra l’halfitime show col pallone?”, la risposta è scontata: nulla. Ma è anche vero che per capirlo bisogna entrare nella cultura americana, abituata a eventi vissuti così. Anche per questioni di sponsor. Nel 2026, uno slot pubblicitario da 30 secondi durante il Superbowl vinto dai Seattle Seahawks ha raggiunto una media di 8 milioni di dollari. C’erano circa 126 milioni di persone collegate. Nel 2025 – l’edizione più vista di sempre – erano state poco più di 127.

i break

—  

Diverso il discorso dei break a metà tempo, capaci di impattare sull’andamento della partita e anche sul rendimento dei giocatori. La gara si articola in quattro tempi, non più in due. Anche qui, al netto dei discorsi legati al caldo e all’idratazione, i break sono stati introdotti per rendere più fruibili le partite al pubblico americano. Il discorso dell’hydratation break regge a Seattle o a New York, con lo stadio scoperto e i 35 gradi, meno a Houston, Dallas e Atlanta, dove gli impianti sono al chiuso e climatizzati (con una temperatura poco superiore ai 20 gradi). Manolo Zubiria, chief tournament officer della Fifa, aveva annunciato l’introduzione degli stop di tre minuti nel 2025. Diversi c.t. si sono scagliati contro questa novità, su tutti Marcelo Bielsa: “Giocare quattro tempi invece di due altera la concezione culturale del calcio. Non si è pensato al possibile effetto su ciò che lo ha reso uno sport che fa innamorare. Ci sono novità che hanno successo, come il Var. Ma questi hydration break non aggiungono nulla e tolgono molto”. Dello stesso avviso anche Thomas Tuchel, c.t. dell’Inghilterra - “I break alterano l’identità di una partita molto più di quanto pensassi" – e Pochettino, guida degli Stati Uniti: “Solo quando le condizioni sono estreme vanno bene. Ma quando sono buone sono superflue”. Bellingham è stato più diretto: "Sono assolutamente inutili". Dietro ci sono spot pubblicitari costosissimi, mandati in onda dalle tv durante le pause. L’Independent, storico giornale inglese, titolò così nei primi giorni del Mondiale: “Watergate”. Dallo scandalo che costò a Nixon le dimissioni da presidente al caso degli spot durante l’hydratation break. Esagerato, ma fa riflettere. 

Leggi anche Il pugno di Molina, la reazione spagnola, la violenza di Paredes: indagine Fifa sulla maxi rissaIl Mondiale a 64 squadre è già realtà: l'annuncio del presidente della Conmebol

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo