Cairo: "Stimo Malagò e Maldini. Italia, serve una riforma del movimento: guardiamo alla Spagna"
Il presidente di Rcs MediaGroup e del Torino a margine della presentazione della nona edizione del Festival dello Sport: "Tentativo di altissimo profilo con Guardiola, nell'ottica di una rifondazione"
Il presidente di Rcs MediaGroup e del Torino a margine della presentazione della nona edizione del Festival dello Sport: "Tentativo di altissimo profilo con Guardiola, nell'ottica di una rifondazione"
Andrea Ramazzotti Giornalista 22 luglio 2026 (modifica alle 13:12) - MILANO English versionIl presidente di Rcs MediaGroup e del Torino, Urbano Cairo, ha parlato a margine della presentazione della nona edizione del Festival dello Sport che andrà in scena a Trento dall'1 al 4 ottobre. L'evento, che si è svolto oggi nella sala Buzzati del Corriere della Sera, è organizzato dalla Gazzetta dello Sport e Cairo ne è orgoglioso. Lo ha ribadito prima di parlare del momento del calcio italiano e della necessità di un rilancio: " C'è un nuovo presidente della Figc, Giovanni Malagò, - ha iniziato il presidente Cairo - che stimo e che ha fatto benissimo alla guida del Coni. Ha scelto un grande come Paolo Maldini nel ruolo di presidente del Club Italia che lavorerà in sinergia con Leonardo. Per il ct, c'è un tentativo di altissimo profilo come quello per il Guardiola. Si tratta di una cosa importante non perché ci sarà di sicuro un grande ct, ma perché questa mossa va nell'ottica di una rifondazione del calcio, partendo a livello giovanile. Nel Torino eravamo squadre straordinarie a livello di giovani negli anni '80-'90 con Vatta e Bonetto alla guida del vivaio. Dal 2021 con Ludergnani a capo delle giovanili, pensiamo molto ai più giovani: non solo alla Primavera, ma anche e soprattutto all'Under 13 e 14. La Spagna ha fatto tanto con i giovani e ha conquistato in questi anni una serie di trionfi in Europa e nel mondo. Questa riforma dobbiamo farla anche noi con il Club Italia. Se arriva un grande ct bene, perché può organizzare tutta la filiera. Siamo un Paese di 60 milioni di abitanti, abbiamo un grande bacino e non possiamo non qualificarci per tre volte di fila per il Mondiale, considerando che non abbiamo fatto una bella figura in quelli del 2010 e del 2014. Bisogna rifondare il nostro movimento partendo dalle fondamenta e dalle strutture sulle quali dobbiamo intervenire con la collaborazione della politica. Fino ad adesso questa sinergia non c'è stata. Vedo proprietari che vogliono fare lo stadio ma poi non ci riescono. Mi aspetto che Malagò e Maldini facciano scelte di grande profilo e facciano bene".
VIDEO: Cairo: “Esperienza, qualità e giovani da valorizzare: ecco che Torino stiamo costruendo” Leggi anche Dramma per Vincenzo Montella: morta la sorella Caterina a causa di un incidente domesticoRoma, mano sullo stemma e saluto: Dybala si affaccia e i tifosi impazziscono© RIPRODUZIONE RISERVATA