Dove sono prodotte oggi le auto vendute in Europa? I numeri Paese per Paese
La Gazzetta dello Sport

Dove sono prodotte oggi le auto vendute in Europa? I numeri Paese per Paese

Mercoledì 22 luglio 2026
2 visualizzazioni

Delle oltre 5,81 milioni di auto immatricolate in Europa nel 2026, quante sono quelle prodotte in Italia, Germania o Cina? Ecco dove sono state assemblate tutte le auto vendute nel Vecchio continente tra gennaio e maggio 2026

Delle oltre 5,81 milioni di auto immatricolate in Europa nel 2026, quante sono quelle prodotte in Italia, Germania o Cina? Ecco dove sono state assemblate tutte le auto vendute nel Vecchio continente tra gennaio e maggio 2026

Matteo Corsini Giornalista 22 luglio - 16:32 - MILANO Una Fiat 500e assemblata presso lo stabilimento italiano di Mirafiori

Si parla tanto di competitività dell'industria automobilistica europea contro i modelli importati dal resto del mondo, ma oggi, esattamente, dove vengono prodotte tutte le auto che circolano sulle nostre strade? Per rispondere a questo interrogativo abbiamo osservato le classifiche di vendita europee per i primi cinque mesi del 2026, riconducendo ogni modello presente in lista al proprio stabilimento. E come vedrete, le sorprese non mancheranno affatto. Alcuni Paesi tradizionalmente associati alla storia dell'automobile, infatti, oggi producono veicoli in quantità significativamente minori rispetto a Paesi più piccoli o meno legati all'immaginario automobilistico. Mentre il dato relativo alla Cina, se comparato a quello di pochissimi anni fa, è assolutamente impressionante, con una crescita rapidissima che potrebbe riuscire a trovare ancora tanto spazio. Prima di addentrarci nella classifica, una precisazione: quasi ogni vettura destinata al mercato europeo è prodotta in un solo stabilimento, ma vi sono una manciata di vetture che invece vengono assemblate in due impianti diversi. Questo è il caso, ad esempio, della Bmw X3, della quale alcune versioni "nascono" in Germania, mentre per altre la casa dell'Elica si affida al proprio impianto sito in Sudafrica. E lo stesso vale anche per la Bmw Serie 3, prodotta sia in Germania che in Messico, e per la Toyota Corolla (la berlina nasce in Turchia, la station wagon in Regno Unito). In questi casi, abbiamo ripartito il numero di vetture prodotte tra i due Paesi a seconda dei volumi di vendita. Detto questo, ecco dove sono state prodotte tutte le auto immatricolate in Europa nei primi cinque mesi del 2026. 

LEGGI ANCHE

Toyota, viaggio nella fabbrica francese dove si producono Yaris e Yaris Cross

Oltre Paesi classici come Italia e Germania, moltissime auto oggi vengono prodotte in nazioni storicamente non associate ai motori. Ad esempio l'Ungheria, dove nasce anche la nuova Bmw iX3 (in foto)

i numeri

—  

Un'auto su cinque tra quelle vendute nella Ue nei primi cinque mesi del 2026 è stata prodotta in Germania. Paese che si conferma ai vertici per quanto riguarda la popolarità dei propri modelli all'interno dei confini europei, riuscendo a "piazzare" oltre 1,16 milioni di auto tra gennaio e maggio. Questo non deve sorprendere più di tanto: nonostante la delocalizzazione sia un fenomeno reale per le case tedesche, il cuore della produzione per Audi, Bmw, Mercedes e Volkswagen resta in patria, e si aggiunge anche la giga-factory Tesla dove nasce la Model Y. In Germania si concentrano anzitutto i modelli più rappresentativi dei colossi tedeschi, come la Volkswagen Golf, la Porsche 911, la Mercedes Classe E, la Bmw M3 e l'Audi A6, mentre per le vetture "da volumi" le case tedesche sempre più spesso si appoggiano a stabilimenti esteri, senza però andare ad intaccare la propria leadership nella classifica. Risultato piuttosto semplice da immaginare anche prima di iniziare questa ricerca, a differenza del secondo Paese classificato. Ovvero, la Spagna, una situazione quasi paradossale: una nazione con soli due marchi nazionali, Seat e Cupra, produce più auto destinate al mercato europeo di ogni altro stato, Germania esclusa. Merito di politiche fiscali e industriali sviluppate negli anni per attrarre massicci investimenti da parte delle case automobilistiche globali, fino ad arrivare a oggi in cui nei primi cinque mesi del 2026 in Spagna sono state prodotte più di 640.000 auto destinate al mercato europeo. Tra queste, oltre naturalmente alle auto nazionali come Seat Ibiza e Cupra Formentor, si contano anche le Peugeot 208 e 2008, la Renault Captur, la nuova Volkswagen ID.Polo, la Opel Corsa, la Citroen C4 e anche un marchio locale, Ebro, che commercializza vetture di derivazione Chery esclusivamente tra i confini spagnoli. 

LEGGI ANCHE

Auto elettrica, l’Ue non cambia rotta: avanti con la transizione, ma con flessibilità

In Europa nei primi cinque mesi del 2026 sono state acquistate più di mezzo milione di auto cinesi

Cina terza

—  

Al terzo posto della classifica dei maggiori produttori di auto destinate al mercato europeo troviamo la Cina, con oltre 570.000 auto immatricolate tra gennaio e maggio 2026. Nonostante l'imposizione Ue di dazi sulle auto elettriche prodotte nel paese del Dragone, l'importazione di vetture verso l'Europa è stata massiccia nella prima parte del 2026, anche per via della crescente popolarità delle vetture ibride plug-in. Tante le case cinesi in competizione per "ritagliarsi" fette del nostro mercato, tra cui MG, marchio che ha riscontrato il maggior successo commerciale grazie anzitutto alla ZS, auto cinese più venduta d'Europa nella prima parte del 2026. Buoni i riscontri anche per Byd, il cui modello più popolare resta il Suv Seal U, così come per Omoda e Jaecoo, brand del gruppo Chery. Dalla galassia Geely arrivano invece una lunga lista di marchi diversificati, come Polestar, Lynk&Co e Lotus, a cui da circa un anno si è aggiunto anche il marchio principale, appunto Geely. E non va dimenticata Leapmotor, che raggiunge ottimi riscontri con la piccola citycar T03 (venduta prevalentemente in Italia), a cui si aggiungono costruttori come Great Wall Motors, rientrata in Europa proprio nel 2026, Nio e Honqi, brand premium di recente introduzione. Particolare il caso della Xpeng, cinese sì, ma che si affida all'austriaca Magna Steyr per l'assemblaggio delle proprie auto destinate all'Europa. Un modello che verrà ripreso da moltissimi costruttori cinesi nei prossimi anni: Byd ha già in fase di allestimento due stabilimenti in territorio europeo, Dongfeng e Leapmotor si appoggeranno a impianti Stellantis, MG sta realizzando uno stabilimento in Spagna, Chery condividerà l'impianto inglese di Sunderland con Nissan, Great Wall aprirà una fabbrica in Romania e Geely potrebbe essere in trattativa per lo stabilimento spagnolo di Valencia ex Ford. 

LEGGI ANCHE

Byd, secondo stabilimento in Europa: Francia e Spagna in pole. La posizione dell'Italia

La Repubblica Ceca si conferma tra i principali poli automotive d'Europa

dal quarto al sesto posto

—  

La quarta posizione viene occupata dalla Repubblica Ceca, dalla quale nel 2026 sono uscite finora più di 540.000 auto destinate al mercato europeo. Di queste quasi 300.000 sono a marchio Skoda, unica casa del Paese attualmente in attività, mentre le restanti provengono dagli stabilimenti di Hyundai e Toyota. La casa coreana produce a Nošovice il Suv Tucson e la compatta i30, mentre la giapponese si affida alla struttura di Kolín per l'assemblaggio della nuova Toyota Aygo X full hybrid e di una parte delle Yaris destinate all'Europa. Vettura che viene prodotta anche in Francia, che è proprio il quinto paese della nostra classifica con oltre 410.000 auto prodotte per l'Europa. Oltre all'impianto Toyota di Valenciennes, dove nascono Yaris e Yaris Cross, in Francia troviamo naturalmente le fabbriche delle storiche case automobilistiche nazionali. Dove, tuttavia, non nascono più le classiche compatte del Paese (Clio, 208 e C3). Al momento, infatti, Renault produce in Francia solamente i veicoli commerciali e la propria famiglia di modelli elettrici, R4 e R5, con quest'ultima proposta anche in versione sportiva Alpine ed in veste di Nissan Micra. Limitata la produzione di Citroen, che si ferma alla C5 Aircross, mentre Peugeot assembla a Sochaux i Suv 3008 e 5008 ed a Mulhouse le 308, 408 e 508. Sempre a Mulhouse nasce anche la generazione uscente della DS 7, mentre a Poissy vengono assemblate la DS 3 e la Opel Mokka. Al sesto posto della classifica c'è poi la Slovacchia, che ha sfornato oltre 360.000 auto nei primi cinque mesi del 2026, dato significativo per un Paese da soli cinque milioni di abitanti. Il "segreto" di Bratislava sta anzitutto nella concentrazione della produzione di due vetture molto popolari sul mercato europeo, la Peugeot 208 e la Citroen C3, a cui si aggiungono i crossover Peugeot 2008, Citroen C3 Aircross e Opel Frontera. Il principale stabilimento in termini di capacità occupazionale è tuttavia quello del gruppo Volkswagen, che in Slovacchia assembla i propri Suv di dimensioni maggiori (Porsche Cayenne, Audi Q7 e Q8, Volkswagen Touareg), oltre alle station wagon Volkswagen Passat e Skoda Superb. Anche Kia può contare su uno stabilimento slovacco, dove nascono il Suv Sportage e la compatta Ceed, così come Land Rover, che a Nitra assembla il Defender e il Discovery. 

LEGGI ANCHE

Il gioco dei dazi: Lotus Eletre per il Canada in cambio di colza e maiale per la Cina

L'ultimo esemplare di Fiat Tipo prodotto presso lo stabilimento turco di Bursa. 

Chiudiamo la top 10

—  

A seguire in settima posizione troviamo un altro Paese che per i non addetti ai lavori potrebbe risultare sorprendente. Ovvero, la Turchia, che vede un significativo incremento dei volumi da quando Renault ha spostato la produzione della compatta Clio dalla Slovenia alla città turca di Bursa con il passaggio alla nuova generazione. In totale dalla Turchia sono partite per la volta dell'Europa quasi 250.000 auto: oltre la compatta della Losanga, anche gli ultimi esemplari commercializzati della Fiat Tipo, prodotta negli stabilimenti della casa automobilistica nazionale Tofas. Sempre in Turchia nascono la Toyota C-HR e la Corolla in configurazione Sedan, oltre alle Hyundai i10 e i20. E dalla collaborazione tra le divisioni commerciali di Volkswagen e Ford nascono anche i furgoni Transit e Transporter. A chiudere la top-10, altri tre stati non appartenenti all'Unione Europea. L'ottava piazza è occupata dal Giappone, che nei primi cinque mesi del 2026 ha importato nel nostro continente più di 230.000 auto. Non tantissime se comparate ai volumi di vendita raggiunti dalle auto giapponesi in Europa, ma va considerato che molti dei modelli più popolari sono assemblati in fabbriche europee. Dal Sol Levante arrivano quasi tutti i modelli di casa Lexus, Mazda, Honda e Subaru, oltre alle Toyota Rav4 e Prius. Nona la Corea del Sud con circa 208.000 auto importate in Europa. Qui operano tre case automobilistiche, una su tutte Hyundai, uno dei principali colossi industriali del Paese che nel 1998 ha rilevato l'unico concorrente in patria, la Kia. Ma c'è anche Kgm, brand nato dalle ceneri della Ssangyong. E, curiosamente, in Corea del Sud nascono anche la Renault Arkana (non più in produzione) e la Polestar 4 in specifiche europee. Chiudiamo la top-10 con un Paese che un tempo si sarebbe classificato ben più in alto, ovvero il Regno Unito. Paese che ha prodotto poco più di 200.000 auto destinate all'Europa, tra le quali un vero e proprio simbolo della tradizione automobilistica nazionale (pur se controllata da Bmw) è la Mini Cooper con motorizzazione endotermica, prodotta nello storico impianto di Oxford. Ma a contribuire al volume produttivo inglese è anche lo stabilimento Nissan di Sunderland, dal quale oggi escono Juke e Qashqai ma che arriverà a produrre anche futuri modelli Omoda e Jaecoo. E pure Toyota può contare su uno stabilimento inglese, dove nascono le versioni a cinque porte della Corolla, compresa la sportiva GR riservata al Nordamerica. Le restanti case operanti sul territorio britannico appartengono tutte alla sfera del lusso, storico campo di battaglia dell'automobilismo british: Range Rover, McLaren, Bentley, Rolls Royce e Jaguar hanno ancora in UK il cuore delle proprie attività, nonostante tutte siano ormai controllate da gruppi stranieri. Sempre in Regno Unito, infine, nascono anche i veicoli commerciali di Stellantis derivati dall'Opel Vivaro, come il Fiat Scudo. 

LEGGI ANCHE

Mercato auto Italia: come è cambiato in 10 anni. Numeri e modelli

Audi ha prodotto più di un milione di Q3 in Ungheria. E questo è proprio l'esemplare numero 1.000.000, uscito dalla linea nel maggio del 2025

E l'italia?

—  

Undicesima classificata la Romania, dove nascono nei primi sei mesi del 2026 sono state prodotte circa 188.000 auto per l'Europa. Tra i modelli "sfornati" c'è la gamma del costruttore locale Dacia, escluse Spring e Sandero, oltre alla Ford Puma, mentre in futuro potrebbero aggiungersi anche i prodotti di Gwm. Segue in dodicesima posizione l'Ungheria, dove il gruppo Volkswagen può contare sul proprio impianto di Gyor, "casa natale" dell'Audi Q3 e della Cupra Terramar. Ma sempre in terra magiara nascono anche le Bmw della nuova famiglia elettrica Neue Klasse, i3 ed iX3, oltre alla Mercedes Classe A, alla Glb ed alla futura Classe C elettrica. E sempre in Ungheria arriverà anche il primo stabilimento europeo di Byd, che partirà assemblando esemplari della citycar elettrica Dolphin Surf. Da citare pure la presenza di Suzuki, che qui produce Swift e Vitara destinate all'Europa. Finalmente in tredicesima posizione troviamo l'Italia, con poco più di 150.000 auto prodotte. Più di un terzo di queste sono Fiat Panda destinate pressoché esclusivamente al mercato interno, a cui si aggiungono la nuova Fiat 500 ibrida, le Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Tonale, l'intera gamma Maserati e le supercar di casa Ferrari e Lamborghini. Presenti anche alcuni marchi stranieri, tutti sotto l'egida Stellantis: Jeep con la Compass, DS con le N°7 e N°8. Unica eccezione, la Mercedes-Amg Purespeed, fuoriserie dalla tiratura limitatissima assemblata da Pininfarina per conto della casa tedesca. Subito dietro l'Italia c'è la Polonia, un tempo meta di delocalizzazione per le auto del gruppo Fiat, come 500, Ypsilon e Panda, e oggi ridimensionata dedicandosi prevalentemente a Jeep Avenger, Alfa Romeo Junior e Fiat 600 presso l'impianto di Tychy. Quindicesimo il Marocco, "patria" della Dacia Sandero, seguito a ruota dal Portogallo, che da i natali alla nuova generazione della Volkswagen T-Roc. 

Viaggia con Gazzetta Motori, vivi da protagonista i circuiti più attesi dell’estate

LEGGI ANCHE

Industria auto: terre rare, materie prime critiche, dipendenza strategica

Volvo continua a produrre auto anche in Svezia. Questa è una EX60, prodotta con metodologie moderne come il Gigacasting

chiudiamo la classifica

—  

Siamo arrivati alla diciassettesima nazione impegnata nella produzione di auto destinate al mercato europeo per volumi di vendita. Ovvero, la Svezia, storica "casa" delle Volvo. Nonostante il passaggio sotto l'egida del colosso cinese Geely, il costruttore di Göteborg mantiene buona parte della produzione in patria, assemblandovi ad esempio il suo modello più popolare al mondo, la XC60. Diciottesimo il Messico, da cui arrivano i modelli di due case tedesche: le Bmw Serie 2 coupé, M2 e Serie 3 berlina, più l'Audi Q5 anche in versione Sportback. Seguono gli Stati Uniti, "casa" di molti maxi-Suv destinati anche al mercato europeo come Bmw X5, Mercedes Gle e Hyundai Ioniq 9. Dagli States arrivano anche la Jeep Wrangler, le Ford Mustang, Mustang Mach-E e Bronco, le Tesla Model S e Model X e la Chevrolet Corvette. Ma General Motors presto tornerà con una gamma più ampia comprendente alcuni grandi Suv a marchio Chevrolet e Cadillac. Ventesimo il Belgio, dove dopo la chiusura dell'impianto Audi rimane solamente lo stabilimento Volvo di Gent, "casa" di XC40, EX30 ed EX40. Dall'Austria arrivano le auto assemblate conto terzi dalla Magna Steyr, come Mercedes Classe G, Bmw Z4, Toyota Supra e tutta la gamma europea di Xpeng. Esistono anche auto di produzione indiana in vendita in Europa: oltre la piccola Mahindra Kuv100, arrivano anche la Suzuki e-Vitara, la Toyota Urban Cruiser e la Jeep Compass con guida a destra. Penultima posizione per la Slovenia, che rimasta "orfana" della Renault Clio ora si limita alla produzione della nuova Twingo elettrica, mentre chiude la classifica il Canada, dal quale provengono alcuni modelli Stellantis, come la nuova generazione della Dodge Challenger e la Chrysler Pacifica. 

LEGGI ANCHE

Stellantis: "Maserati e Cassino non sono in vendita" rassicura Filosa

La nuova Renault Twingo elettrica nasce in Slovenia Leggi anche Dalla TT alla Q3, capolavori e segreti del design Audi: intervista a Gary Telaak, fra storia e...Ferrari 250 GTO e il documentario su Mauro Forghieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo