Mazzocchi, il leader silenzioso del Napoli: anima dello spogliatoio, ma il futuro è in bilico
La Gazzetta dello Sport

Mazzocchi, il leader silenzioso del Napoli: anima dello spogliatoio, ma il futuro è in bilico

Mercoledì 22 luglio 2026
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Poco in campo tra i titolari, sempre fondamentale nel gruppo e nel cuore dei tifosi. Ora tra esigenze di lista e strategie di mercato il suo posto è a rischio

Poco in campo tra i titolari, sempre fondamentale nel gruppo e nel cuore dei tifosi. Ora tra esigenze di lista e strategie di mercato il suo posto è a rischio

Alessandra Vaccaro 22 luglio - 17:09 - NAPOLI English version

Esistono i leader tecnici e poi i leader e basta. Pasquale Mazzocchi è, senza dubbio, l’anima dello spogliatoio del Napoli. Non esattamente eroe del quarto scudetto, ma comunque fondamentale, come spesso ha spiegato Antonio Conte parlando di “chi ha visto meno il campo”. Il trentenne, originario di Barra, si è fatto apprezzare immediatamente dalla piazza. Arrivato a Napoli nella sessione invernale di mercato della sciagurata stagione del decimo posto, ha rapito subito il cuore dei tifosi azzurri. Nonostante l’esordio da dimenticare, con rosso diretto a quattro minuti dall’entrata in campo (era il 7 gennaio 2024, nella gara in trasferta contro il Torino), Pasquale si è fatto perdonare in fretta. Il suo Instagram è un tripudio di cuori azzurri: “Sei l’anima di questo gruppo”, “Scugnizzo”, “Sei un esempio”, “Insegna agli altri cosa significa indossare questa maglia”. Per Pako, napoletano doc, la maglia azzurra è diventata una seconda pelle. Tanto che nella scorsa primavera non ha desistito, facendosi tatuare l’immagine di Diego Armando Maradona mentre palleggia di testa e sullo sfondo “1926”, la data di fondazione del Napoli.

motivatore

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Non ha mai abbandonato il ruolo di motivatore del gruppo, come si evince dalle immagini del film “Ag4in”, ma soprattutto di capopopolo per i tifosi. I suoi post Instagram hanno commosso e animato i tifosi azzurri, anche nei momenti più delicati: “Quando arrivi al cuore della gente sai di non essere mai solo”.

Con i compagni 

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Il suo altruismo ha colpito anche il cuore (apparentemente) imperturbabile di Scott McTominay. Lo scozzese in un’intervista rilasciata ai microfoni della Uefa ha ammesso: “Se dovessi scegliere un compagno di squadra per fare un giro in città non avrei dubbi. Pasquale Mazzocchi, al 100%. Sempre. È di qui, quindi sa tutto. Gli voglio bene, è una bravissima persona, passerei una bella giornata con lui. Berremmo tre o quattro caffè doppi e poi gireremmo Napoli a vedere cosa succede”. Non solo, Mazzocchi è stato anche l’autore di un nickname che ha fatto il giro del mondo, oltre che del web: McFratm, ormai diventato un cult. Memorabile l’intervista doppia a Scott e Pasquale, ai microfoni della Rai, durante i festeggiamenti sul pullman scoperto. Visibilmente euforici si sono scambiati complimenti a vicenda, svelando la genesi del soprannome più popolare della serie A: “L’ho inventato io, mio fratello, McTominay, McFratm”. Con tanto di risposta in italiano dello scozzese: “È mio fratello, mamma mia”.

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punto di riferimento 

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Mai titolare inamovibile nei due anni e mezzo in azzurro, seppur punto di riferimento nello spogliatoio. Mazzocchi si è fatto trovare pronto ogni volta che è stato impiegato, da Calzona a Conte, ha goduto della stima dei tecnici che si sono avvicendati in panchina. Avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di vice Di Lorenzo ma, di fatto, non è mai entrato pienamente nelle rotazioni. Con la valigia sull’uscio già nella scorsa sessione estiva di mercato, Pasquale è rimasto in azzurro, collezionando nell’ultima stagione 15 ingressi in campo, nella maggior parte dei casi per una manciata di minuti. Se con Conte non ha trovato continuità, la ricerca del club dell’esterno basso a destra fa presagire anche le intenzioni di Massimiliano Allegri. Non dettate esclusivamente da scelte tecnico-tattiche, piuttosto regolamentari: il sostituto di Di Lorenzo, sembra essere stato individuato in Favasuli, che è anche under. Pertanto, per esigenze di lista, Pasquale potrebbe essere uno dei sacrificati del Napoli, considerando anche lo scarso impiego nelle ultime stagioni e la carta d’identità del capitano azzurro che necessita di un ricambio in vista del triplo impegno. La scadenza di contratto di Mazzocchi a giugno 2027 potrebbe rappresentare un ostacolo allo sblocco del mercato del Napoli. Del resto De Laurentiis è stato chiaro: “Dovranno andar via molti giocatori”. Non si sa in che direzione andrà il mercato, ma una cosa è certa, Mazzocchi non vorrebbe mai lasciare Napoli e Napoli non vorrebbe mai privarsi di lui. 

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