Tour, resa dei conti sulle Alpi: la 18ª tappa arriva a Orcières Merlette, la salita dove crollò Merckx
La Gazzetta dello Sport

Tour, resa dei conti sulle Alpi: la 18ª tappa arriva a Orcières Merlette, la salita dove crollò Merckx

Mercoledì 22 luglio 2026
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La tre giorni decisiva per la maglia gialla si apre con una frazione da 185,2 km con 3.900 metri di dislivello e ben quattro Gpm

La tre giorni decisiva per la maglia gialla si apre con una frazione da 185,2 km con 3.900 metri di dislivello e ben quattro Gpm

Luca Gialanella Giornalista 22 luglio - 19:36 - MILANO

Dopo la prima vittoria del belga Philipsen in volata in questa edizione, il Tour de France entra nella tre giorni decisiva sulle Alpi. E lo fa con la 18ª tappa, Voiron-Orcieres Merlette, 185,2 km e ben 3900 metri di dislivello: antipasto sulle grandi montagne prima del doppio arrivo sull’Alpe d’Huez, venerdì e sabato. Si parte alle 12.50 con Pogacar in maglia gialla: 4’32” su Evenepoel, 6’51” su Del Toro, 7’11” su Seixas e 9’22” su Ayuso. Ci sono quattro Gran premi della montagna e l’arrivo a quota 1825 metri alla stazione sciistica di Orcieres Merlette, a nord est di Gap. La salita di Orcieres Merlette va su a tornanti, ce ne sono 12 in sei chilometri: è lunga 7,1 km alla pendenza media del 6,7% e punte dell’8% nel secondo chilometro. In vetta gli abbuoni per la classifica: 10”, 6” e 4”.

il precedente

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Orcieres Merlette è nella storia del Tour de France dall’8 luglio 1971, perché quel giorno Eddy Merckx in maglia gialla visse la più dura sconfitta in montagna e una giornata orribile. Durante l'undicesima frazione da Grenoble a Orcières-Merlette, il formidabile scalatore spagnolo Luis Ocaña scattò tutto solo sul Col du Neyer e mise Merckx sulle ginocchia: cavalcata vincente di ben 77 km e Merckx in crisi arrivò terzo a 8’42”, perdendo la maglia gialla a favore proprio di Ocaña. Il giorno dopo, la terribile reazione di Merckx verso Marsiglia: 250 km di attacco, sotto un sole cocente, iniziato in discesa poco dopo il via. Il gruppo arriva a Marsiglia con due ore di anticipo sulla tabella di marcia, vince Luciano Armani davanti a Merckx, e Ocaña perde due minuti. Il 12 luglio, poi, la terribile caduta dello spagnolo in discesa dal Col de Mente sui Pirenei e il ritiro: Merckx vincerà a Parigi il terzo dei suoi cinque Tour.

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