Gila: "Allegri e Tare mi volevano, ma Amorim mi ha convinto subito"
Il neoacquisto rossonero si presenta ai tifosi e punta in alto: "Mi piace il calcio offensivo. Un difetto? Quando sto giocando bene, a volte mi piaccio troppo ed esagero"
Il neoacquisto rossonero si presenta ai tifosi e punta in alto: "Mi piace il calcio offensivo. Un difetto? Quando sto giocando bene, a volte mi piaccio troppo ed esagero"
Francesco Albanesi 22 luglio - 19:22 - MILANO English version"Allegri e Tare mi volevano, poi le cose sono andate diversamente. Mi ha chiamato Amorim e mi ha subito convinto". Mario Gila è arrivato a Milano da meno di un mese e la prima cosa che noti è il sorriso di chi è felice come un bambino che ha appena scartato un regalo che voleva da tempo. In occasione del primo bagno di folla coi tifosi al Flagship store di Via Dante, Gila ne approfitta per raccontare con sincerità i suoi primi giorni a tinte rossonere. Spazia su tutto, dalla casa nuova in cui tra poco andrà a vivere in centro a Milano al rapporto con Amorim.
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—"Mi piace il suo calcio offensivo, a volte può capitare che noi difensori ci troviamo in situazioni difficili da gestire, con tanto campo alle spalle da difendere, ma questo mi esalta". Insomma, Gila e Ruben ragionano allo stesso modo: "Il calcio sta andando nella direzione dell'aggressività, bisogna seguire questo nuovo modo di approcciare le partite". Sul difetto da limare, lo spagnolo è sincero: "Quando sto giocando bene, a volte mi piaccio troppo ed esagero in qualche giocata. Devo essere psicologicamente equilibrato". In queste prime settimane ha vissuto a Milanello, ma a breve si sposterà in centro città in una nuova casa, spaziosa soprattutto per i figli. "In questo modo potrò conoscere meglio Milano, che fino adesso ho visto poco". Il feeling è già scattato.
giovani e ruolo
—Camarda, Gabbia e Bartesaghi sono i compagni con cui ha legato di più in questi primi giorni di raduno ("Mi hanno accolto benissimo"). E, parlando di giovani, aggiunge: "Hanno tutti grande potenzialità e la testa pronta". Quando parla di Milan, Gila usa più volte il concetto di "famiglia". Dai magazzinieri allo staff tecnico, "ci vogliamo un gran bene". Sulla posizione in campo preferisce essere un braccetto "perché posso essere più aggressivo e arrogante. Ma posso fare benissimo il centrale". Ruolo che ha provato più spesso in queste settimane.
amorim e cardinale
—Amorim Gila ne parla solo bene: "Ci siamo scambiati molte idee, gli ho raccontato molto del mio stile di gioco di questi anni. Ci tiene ad aggredire alto e a fare partite fisiche, anche per questo mi ha scelto". Sul momento difficile che sta passando il Milan negli ultimi anni non ha dubbi: "Sono venuto qui proprio perché c'è la volontà di tutti di crescere insieme e tornare a vincere". La chiosa su Cardinale, numero uno di RedBird: "Come Ruben era molto interessato a me e mi ha accolto subito il primo giorno a Milanello".
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