Pep o no, all'Italia in crisi serve un ct che sappia fare... il Guardiola
La Gazzetta dello Sport

Pep o no, all'Italia in crisi serve un ct che sappia fare... il Guardiola

Giovedì 23 luglio 2026
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Il nuovo allenatore azzurro avrà l'incarico più difficile: cambiare la mentalità vecchia del nostro calcio. E non c'è nulla di male a copiare con umiltà dai maestri

"La sola cosa che chiedo a Giovanni (Malagò, ndr) è di designare un ct italiano". Parole autorevoli del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, in un’intervista a Daniele Dallera, sul Corriere della Sera. Autorevoli ma anacronistiche, obsolete. E pazienza se l’opinione del capo dello sport del nostro Paese è piuttosto diffusa. Non è meno antiquata per questo. Il calcio italiano versa in una crisi culturale, ideologica: Nazionale e club hanno perso il filo del discorso degli Anni 80-90, aperto dalla rivoluzione di Arrigo Sacchi e raccolto poi in tutto il mondo. Un impressionante riflusso ci ha fatto pesantemente regredire. A forza di ritenere i risultati come la cosa più importante, abbiamo smesso di ottenerne. 

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