Il gut training funziona: 7 runner su 9 hanno tollerato 120 g/h senza problemi gastrointestinali
Il gut training aumenta la tolleranza ai carboidrati durante la corsa: uno studio mostra che 7 runner d'élite su 9 hanno gestito 120 g/h senza disturbi intestinali
Il gut training aumenta la tolleranza ai carboidrati durante la corsa: uno studio mostra che 7 runner d'élite su 9 hanno gestito 120 g/h senza disturbi intestinali
Per decenni la nutrizione sportiva ha ragionato sul tipo di carburante da assumere durante la gara. Il vero nodo, però, è sempre stato un altro: quanti grammi all'ora. La ricerca degli ultimi anni ha ridisegnato le linee guida in modo radicale, spostando verso l'alto il tetto di quello che l'organismo può assorbire e utilizzare, a patto però di averlo preparato nel modo migliore. Il concetto di gut training, l'allenamento sistematico dell'intestino a tollerare carichi crescenti di carboidrati, ha smesso di essere una pratica d'élite per diventare una variabile determinante anche per gli amatori che puntano a ottimizzare la prestazione. I numeri, nel frattempo, parlano chiaro: chi non allena l'intestino arriva in gara con un limite autoimposto che non ha nulla di fisiologico.
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