Maldini e Leonardo: "Per il ct abbiamo fretta ma non tanta. Abbiamo parlato anche con Ancelotti..."
La Gazzetta dello Sport

Maldini e Leonardo: "Per il ct abbiamo fretta ma non tanta. Abbiamo parlato anche con Ancelotti..."

Giovedì 23 luglio 2026
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Il dt e l'advisor in Lega insieme a Malagò: "Stiamo costruendo un'idea. Sarebbe bello nominare il ct entro questa settimana, ma ancora di più aspettare la persona che noi realmente vogliamo"

Il dt e l'advisor in Lega insieme a Malagò: "Stiamo costruendo un'idea. Sarebbe bello nominare il ct entro questa settimana, ma ancora di più aspettare la persona che noi realmente vogliamo"

Alessandra Gozzini Giornalista 23 luglio - 15:26 - MILANO

Il ct ancora non c'è. Ci sarà quando la persona desiderata scioglierà le riserve. Ci sono intanto i programmi azzurri di risalita e la voglia di rifare grande non solo la Nazionale ma tutto il settore tecnico. La giornata in Lega è stata a suo modo storica: negli uffici milanesi dell'associazione dei club sono arrivati i vertici federali. Il presidente Malagò, il dt Maldini, l'advisor Leonardo.

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il ct

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Sul tema ha fatto per primo il punto il nuovo direttore tecnico, Maldini, che si presenta così: "Sento grande responsabilità e pressione, qui c'è un progetto ambizioso. È una chiamata alle armi, quando l'Italia chiama è difficile dire di no. Non conoscevo le difficoltà iniziali, ma ho sentito la possibilità di fare e la volontà di tutti di partecipare al rinnovamento. Questo è stato importante per la scelta, così come la capacità persuasiva del presidente Malagò. Ho messo tutta la mia forza per convincere Leo, tra noi c'è totale condivisione di valori e stima. La Serie A, nell'incontro che abbiamo avuto, ha dato totale disponibilità ad accogliere i nostri progetti sportivi. La mia figura prima non esisteva. L'ideale sarebbe nominare il ct entro questa settimana, ma ancora di più aspettare la persona che noi realmente vogliamo. C'è fretta ma dentro di noi nemmeno tanta. Guardiola? Non possiamo dare notizie, avete individuato uno degli obiettivi, ma abbiamo parlato anche con Ancelotti. Ci pareva giusto partire dai migliori al mondo ma ne va verificata la disponibilità generale". Lo ha seguito Leonardo: “Vogliamo fare il ct quanto prima ma anche definire bene quello che vogliamo. Abbiamo le idee chiare in tutti i casi. C’è da costruire un’idea, io e Paolo siamo complici di sogni e di idee già da tanti anni. A lui è arrivata questa proposta molto forte, con il passare dei giorni è diventato il suo sogno e quindi anche il mio. La nostra complicità e l’amicizia sono ingredienti che potremo trasmettere, c’è bisogno di energia positiva in un momento così. Vogliamo creare un movimento che coinvolge tutti altrimenti non riusciremo a uscire da questa situazione. Non c’è mai stata una direzione tecnica Figc come quella che è stata affidata a Paolo, unirà mondi che finora hanno fatto fatica ad interagire. Il calcio italiano da questo punto di vista è indietro, è poco propositivo, dobbiamo dare una metodologia nuova che permetta al sistema di crescere". Ancora Leonardo: "Identikit del ct? Ci sono tanti tipi di allenatori, noi cerchiamo un’armonia di pensiero. La direzione tecnica darà la linea, una metodologia di allenamento che vada a cascata".

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i presidenti

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Malagò aveva introdotto la sua nuova squadra: "Sono un discreto persuasore e ho voluto prima chiudere con Paolo e Leonardo. Il ct è un punto ma ce ne sono altri e altri profili su cui lavorare, la condivisione è fondamentale. Io parlo di progetto a 6 anni sperando di essere confermato, Paolo ai presidenti ha parlato di 8-10. Vogliamo colmare il gap con le altre nazionali che è evidente. Ai presidenti di A ho raccontato un aneddoto: con Maldini e Leo i soldi non sono mai stati un problema. E non hanno fatto nessuna richiesta sui premi e sui bonus, perché loro sono vincenti”. Simonelli, presidente di Lega, aveva fatto gli onori di casa: "È un gran privilegio avere tutti qui. Oggi abbiamo avere il piacere di ascoltare i loro programmi, vi prego di non chiedergli chi sarà il ct perché non c'è ancora un nome. Ci siamo confrontati sui programmi. Malagò volta alto e a dimostrazione di questo ci sono qui Maldini e Leonardo. Siamo in buone mani per ripartire".

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