Jeff Bezos punta alla Premier: così può arrivare a prendere il 30% del Liverpool. Poi...
La Gazzetta dello Sport

Jeff Bezos punta alla Premier: così può arrivare a prendere il 30% del Liverpool. Poi...

Venerdì 24 luglio 2026
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"Mister Amazon" punta all'acquisto di una quota dei Reds insieme all'indiano Amit Bhatia, ex proprietario del QPR. Non è la prima volta che i suoi investimenti si dirigono sullo sport

"Mister Amazon" punta all'acquisto di una quota dei Reds insieme all'indiano Amit Bhatia, ex proprietario del QPR. Non è la prima volta che i suoi investimenti si dirigono sullo sport

Davide Giovanzana Giornalista 24 luglio - 07:28 - MILANO English version

Era solo questione di tempo. Dopo la scalata all’intrattenimento sportivo, cominciata nel 2017 e che ha portato Amazon a superare Dazn nella classifica dei maggiori investitori sui diritti di trasmissione, ora Jeff Bezos punta al primo ingresso in una società. Le voci dall’Inghilterra rimbalzano dalla giornata di ieri: il magnate americano è in trattativa per entrare a far parte di una cordata di investitori che ha come obiettivo l’acquisizione di una quota di minoranza del Liverpool. Dopo aver acquistato il club nel 2010 per poco più di 350 milioni di euro, il Fenway Sports Group (consorzio americano proprietario anche dei Boston Red Sox) avrebbe, deciso secondo il Financial Times, di vendere una parte del club inglese, valutato oggi circa quindici volte tanto: 5,3 miliardi di euro.

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Acciaio e pacchi

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A guidare la cordata che ha iniziato a trattare con il FSG per il 30% dei Reds c’è Amit Bhatia, fino a poche ore fa azionista di maggioranza dei Queen’s Park Rangers e genero del magnate indiano dell’acciaio Lakshmi Mittal. Per ottenere i finanziamenti necessari a quello che potrebbe diventare un investimento da oltre un miliardo e mezzo di euro (e probabilmente anche per solleticare mercati e media coinvolgendo un nome da capogiro), Bhatia avrebbe approcciato Jeff Bezos, il quarto uomo più ricco al mondo secondo la lista Forbes con un patrimonio stimato da oltre 250 miliardi di dollari. Un capitale costruito lanciando la piattaforma e-commerce Amazon nel 1994, quando prima di diventare la più grande Internet Company del mondo era ancora soltanto una libreria online. Oggi, Amazon ha una capitalizzazione di mercato totale di circa duemilacinquecento miliardi di dollari, una cifra difficile da pensare, nonostante cinque anni fa Bezos abbia ceduto il controllo operativo quotidiano del gruppo restandone soltanto proprietario e presidente esecutivo.

scelte

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Non è la prima volta che si parla dell’ingresso del magnate di Albuquerque nel mondo dello sport. Negli ultimi anni, Bezos aveva già valutato la possibilità di acquistare, in momenti separati, due franchigie della Nfl: i Seattle Seahawks, rimasti nelle mani del cofondatore di Microsoft, Paul Allen, e che a febbraio hanno vinto il 60° Super Bowl, e i Washington Commanders, la 10a franchigia di Football americano per valore nel 2025. Di accordi definitivi, però, non se ne sono trovati, ed ecco che dopo qualche mese gli occhi del 62enne si sono spostati sulla terza squadra che genera più ricavi della Premier League. Un campionato che nella stagione 2024-2025, secondo l’ultimo Annual Review of Football Finance di Deloitte, ha ricavato complessivamente 9,55 miliardi di euro (+5% rispetto alla stagione precedente), a fronte però di una struttura di costi sempre più importante, 10,13 miliardi (+13%). Un segnale chiaro: il fatturato del campionato di calcio più ricco d’Europa sta cominciando a faticare davanti all’aumento delle uscite. E in questo scenario, ecco che potrebbero spiegarsi sia la volontà del FSG di cedere nel momento giusto una parte del club, generando 1,5 miliardi soltanto per il 30% trattato in questi giorni dalla cordata di Bhatia, sia il possibile interesse di uno come Bezos, maestro in quella diversificazione dei modelli di business della quale potrebbe aver bisogno il calcio europeo negli anni a venire.

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la galassia bezos

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Dopo l’esplosione di Amazon, il magnate ha infatti fondato o rilevato compagnie come la start up per voli spaziali umani Blue Origin, la catena di supermercati Whole Foods Market, la farmacia online PillPack, la casa di produzione cinematografica Metro Goldwyn Mayer, ma è anche entrato nel mondo dei media con l’acquisizione nel 2013 del Washington Post e la scalata al mondo dell’intrattenimento sportivo cominciata nel 2017. In meno di 10 anni, Amazon Prime Video è arrivata a guidare la classifica delle piattaforme di streaming che spendono di più nell’acquisizione dei diritti sportivi: dei 12,5 miliardi di euro complessivi, la compagnia di Bezos ne investe il 27% (poco meno di 3,4), scalzando Dazn da un primato che manteneva dal 2018. In Italia, Amazon trasmette 18 partite in esclusiva della Champions League e l’intero campionato di Serie B, ma è a livello globale che ha cambiato marcia stipulando nel 2024 un accordo di 11 anni con l’Nba per un pacchetto che comprende la maggior parte delle partite della stagione con offerte diverse in base ai Paesi. E adesso, il possibile ingresso nel Liverpool. Un’altra scelta vincente?

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