Quelli di Guardiola e Pirlo sono mondi troppo lontani per essere concorrenti
Le parole di Maldini e Leonardo lasciano poco spazio a soluzioni intermedie, ma per esperienza, palmarès e ingaggio i due candidati sono agli antipodi
Dopo avere ascoltato Malagò, Maldini e Leonardo in Lega, si ha la sensazione - quasi una certezza - che il prossimo commissario tecnico della Nazionale uscirà da una rosa di nomi ridotta a due: Guardiola e Pirlo. Da una parte un numero uno, o forse il numero uno degli ultimi vent’anni di calcio mondiale, e dall’altra un allenatore che ha avuto una carriera finora faticosa, affrontata con passione e con risultati - diciamo così - altalenanti. Le parole pronunciate ieri sembrano lasciare poco spazio a soluzioni intermedie, a Conte o Mancini per capirsi: o viene un top, uno che da solo fornisce tutte le garanzie, oppure puntiamo su un uomo che segua le indicazioni della direzione tecnica, cioè di Maldini e Leonardo.