Prezzi carburanti: benzina e diesel da record, fino a 14 euro in più per un pieno
In tempo di vacanze e grandi spostamenti, i prezzi della benzina non arrestano la loro impennata. Raggiunti prezzi record sulla rete stradale sia per gasolio che per benzina, un pieno per un'auto diesel costerà fino a 14 euro in più rispetto a inizio luglio. Il Codacons lancia un appello al governo: "Per salvare le vacanze bisogna tagliare i prezzi di 18,3 centesimi"
In tempo di vacanze e grandi spostamenti, i prezzi della benzina non arrestano la loro impennata. Raggiunti prezzi record sulla rete stradale sia per gasolio che per benzina, un pieno per un'auto diesel costerà fino a 14 euro in più rispetto a inizio luglio. Il Codacons lancia un appello al governo: "Per salvare le vacanze bisogna tagliare i prezzi di 18,3 centesimi"
Michele Floris 24 luglio - 11:30 - MILANO Sulla rete stradale nazionale il diesel ha raggiunto il prezzo più alto dal 12 aprile 2026; anche la benzina cresce, raggiungendo il prezzo record registrato il 25 maggio 2026Nel momento in cui le famiglie iniziano a pianificare gli spostamenti per le ferie estive, non si arresta la crescita dei prezzi dei carburanti, che si apprestano a raggiungere il prezzo più alto di tutto l'anno. Secondo i dati raccolti dall'Osservaprezzi del Ministero degli Interni e del Made in Italy, venerdì 24 luglio lungo la rete stradale nazionale il prezzo medio della benzina alla pompa è di 1,968 euro/litro, segnando una crescita di +11 millesimi rispetto al giorno precedente. Un valore che tocca il livello massimo del 2026, raggiunto il 25 maggio scorso, e che si prevede in continua crescita. Stessa prospettiva è quella del gasolio, che apre la giornata con un prezzo medio di 2,161 euro/litro (+20 millesimi rispetto a giovedì), superando il livello raggiunto il 12 aprile scorso e molto probabilmente destinato a raggiungere a breve il prezzo più alto dell'anno. Cresce di poco anche il metano sulla rete stradale, con un prezzo di 1,595 euro/kg(+9 millesimi), mentre resta invariato il Gpl a 1,596 euro/litro. Prezzi ancora più cari in autostrada, dove il self service rispetta in media i seguenti valori: benzina 2,059 euro/litro (+11), gasolio 2,228 euro/litro (+15), metano 1,596 euro/kg (+3), Gpl 0,879 euro/litro (invariato).
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i prezzi per ogni distributore
—I dati approfonditi segnalano anche i prezzi medi adottati dalle pompe colorate, ovvero dai principali esercenti. Secondo quanto emerge dai dati dell'Osservaprezzi, le compagnie ad aver apportato aumenti meno significativi sui prezzi medi sono Eni e Tamoil, con 2 centesimi aggiunti a benzina e gasolio rispetto al prezzo medio. I distributori del gruppo IP hanno apportato un aumento di 2 centesimi sulla verde e 3 centesimi sul diesel. La crescita maggiore rispetto al prezzo medio è quella compiuta dagli esercenti di Q8, con +2 centesimi sulla benzina e +4 sul gasolio.
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periodo vacanze: l'appello del codacons
—La situazione si aggrava ulteriormente se considerato il periodo in cui avviene questa impennata continua dei prezzi. Con il mese di agosto alle porte, strade ed autostrade si popoleranno di famiglie in spostamento per raggiungere la meta delle proprie vacanze. Il Codacons lancia un allarme indirizzato al governo, sottolineando come da inizio luglio il prezzo per un pieno di gasolio è salito di circa 14 euro, mentre per la benzina si calcola un aumento di 8,25 euro. Una crescita dei costi che può avere un impatto pesantissimo sui portafogli degli italiani. Il rischio che si corre è quello di vedersi costretti a ridurre le proprie spese o addirittura dover rinunciare ai viaggi, con conseguente rischio di penalizzare il settore turistico. Da qui l'appello del Codacons, che invita il governo ad applicare un taglio sulle accise di almeno 18,3 centesimi (Iva inclusa) per riportare i prezzi al disotto dei 2 euro/litro. "In tutto ciò – conclude il comunicato del Codacons – il governo non solo è assente e non interviene tagliando le accise, ma si sta arricchendo grazie all'escalation dei prezzi alla pompa attraverso Iva e accise che pesano per oltre il 50% su ogni litro di carburante acquistato in Italia".
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