Kimi Antonelli e la causa con Minardi: l’ex manager chiede un risarcimento milionario
La battaglia legale riguarda alcuni compensi e una richiesta di danni avanzata prima del debutto del pilota bolognese in Formula 1
La battaglia legale riguarda alcuni compensi e una richiesta di danni avanzata prima del debutto del pilota bolognese in Formula 1
Dalla nostra inviata Giulia Toninelli 24 luglio - 12:20 - BUDAPEST  Kimi Antonelli. GettyMentre Kimi Antonelli si concentra sull’ultimo fine settimana di gara prima della pausa estiva, a caccia in Ungheria del settimo successo di questo straordinario campionato, emerge una notizia su una causa che sta interessando il pilota bolognese e la sua famiglia da oltre un anno. Antonelli è stato citato in giudizio nel 2025 presso il Tribunale di Bologna dal suo ex manager Giovanni Minardi, figlio di Gian Carlo Minardi, dopo aver scelto di esercitare un recesso unilaterale dall’accordo di gestione con il suo manager prima dell’ingresso nella massima serie. Il motivo del contendere sarebbero “dei compensi stipulati nel mandato di rappresentanza concluso tra il manager e il campione", che a detta di Minardi non sarebbero stati mai elargiti.
alle origini
—Antonelli, che nel periodo in questione faceva già parte dell’Academy Mercedes e che quindi era già rappresentato dal team anche in termini di management ufficiale, è invece sicuro di aver agito nei termini della legalità e per venire a capo della questione nelle prossime udienze potrebbero comparire in veste di testimoni anche l’attuale team principal e amministratore delegato Toto Wolff, e il responsabile dei programmi giovanili Mercedes, Gwen Lagrue, mentore di Kimi e suo scopritore. Le due parti non sarebbero vicine a un accordo transitorio sui conti in questione, visti gli incassi – stimati intorno ai 12 milioni di euro – del pilota bolognese nell’annata d’esordio in Formula 1.
mente libera
—Una diatriba che prosegue da un anno e che continuerà nelle sedi opportune ma che non tocca personalmente il pilota bolognese, concentrato al cento per cento sulle sue attività in pista: “Per me la cosa più importante è fare bene in Formula 1 – ha più volte raccontato Kimi – e quest’anno la mia attenzione è al cento per cento su questo, di tutto il resto mi interesso il meno possibile”. Un atteggiamento che coinvolge ogni sfera della vita del giovanissimo talento italiano, da quelle più belle fino a quelle più difficili, come in questo caso. Per Kimi, prima delle attese vacanze estive, c’è ancora un weekend di gara da disputare: oggi salterà le FP1 all’Hungaroring, sostituito in pista dal pilota di riserva Mercedes Vesti per le sessioni obbligatorie dedicate ai rookie, e nel pomeriggio tornerà alla guida della W17 per le FP2, prima di entrare domani nel vivo del fine settimana di gara con le undicesime qualifiche del campionato. Un obiettivo per volta, senza pensare a nient’altro, come Antonelli ha imparato presto a fare quest’anno.
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