Se guardate l'Odissea al cinema, sappiate che Ulisse era un decatleta
Il film di Nolan sta catturando l’attenzione del mondo sull'eroe cantato da Omero, che lottava, tirava con l'arco e...
Dall’epica moderna del Mondiale di calcio a quella dell’Odissea di Christopher Nolan: l’attenzione globale si è spostata dagli stadi alle sale cinematografiche, con la stessa divorante attenzione. Quasi una smania. Soltanto in Italia, in una settimana, due milioni di spettatori, che sono in crescita costante. Nel mondo la pellicola ha già superato i 300 milioni di dollari d’incassi, numeri che si moltiplicheranno. Non ci compete una recensione (ne potete trovare a centinaia su giornali, siti e social). Ma ci limitiamo a un’avvertenza: scordatevi l’Odissea di Omero, di immortale e classica memoria; questa è un’interpretazione moderna, in chiave molto americana, che trasmette messaggi antibellicisti, di accoglienza, di sofferti percorsi di autocoscienza, persino protofemministi.