Italia, dopo il no di Guardiola Pirlo è pronto: i tempi dell'annuncio, il contratto, quanto guadagnerà
La Gazzetta dello Sport

Italia, dopo il no di Guardiola Pirlo è pronto: i tempi dell'annuncio, il contratto, quanto guadagnerà

Venerdì 24 luglio 2026
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Dopo il no di Guardiola, Maldini e Leonardo puntano diretti sull'uomo che ritengono perfetti per la ripartenza azzurra

Dopo il no di Guardiola, Maldini e Leonardo puntano diretti sull'uomo che ritengono perfetti per la ripartenza azzurra

Elisabetta Esposito Giornalista 24 luglio - 13:30 - ROMA English version

Pep Guardiola come previsto e prevedibile ha detto no e ora la nuova dirigenza azzurra può andare dritta su Andrea Pirlo. Le parole che Maldini e Leonardo hanno pronunciato giovedì in Assemblea di Lega Serie A non lasciano molti margini di interpretazione: per la panchina dell'Italia o il migliore di tutti con cui condividiamo gioco e filosofia calcistica o qualcuno che "ragioni come ragioniamo noi, con cui ci sia armonia, che condivida le nostre idee". Qualcuno come Andrea Pirlo, l'uomo che la nuova direzione tecnica ha individuato sin dall'inizio come perfetto per quello che vedono come il necessario progetto di rinascita del nostro calcio. Del resto pretendere a priori che tecnici di esperienza e temperamento come Conte o Mancini "ragionino come loro" è praticamente fantascienza. Meglio allora un profilo più giovane, propenso a un calcio più moderno, aperto ad eventuali consigli e indicazioni. 

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i motivi

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Pirlo come allenatore non ha avuto una grande carriera (eufemismo), ma Maldini in lui ha sempre visto una straordinaria visione calcistica ed è pronto a scommetterci. Qualcuno in passato lo ha accusato di non avere un carattere abbastanza forte da gestire uno spogliatoio (e quello della Nazionale non è certo facile), ma per quello ci sono i due dirigenti a cui il presidente Malagò ha affidato gran parte delle scelte del futuro azzurro, pronti a fare la voce grossa con chiunque lo dovesse mettere in discussione. 

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i tempi

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Che cosa succede adesso? I contatti con Pirlo sono stati portati avanti e lui sarebbe ovviamente entusiasta di prendere parte a questo progetto che, già nella scelta di averlo come ct, ha qualcosa di rivoluzionario. Ora che non c'è più Guardiola da attendere, la chiusura della trattativa, con la messa a terra di tutti i dettagli, dovrebbe essere piuttosto veloce. E in Figc si stanno tutti rassegnando all'idea di un weekend lavorativo. Martedì c'è il Consiglio federale, che formalmente non deve essere coinvolto nella scelta (lo Statuto prevede che venga solo "sentito"), ma potrebbe essere comunque una buona occasione per l'annuncio. Pirlo dovrebbe avere un contratto fino al Mondiale del 2030, anche se nella testa di Maldini c'è l'idea di portare avanti un percorso lungo, visto che la rifondazione dovrebbe partire dai ragazzini di 12-13 anni e completare il suo percorso in 8-10. Le cifre? Il buon senso porta a pensare che se Mancini si sarebbe accontentato di 2 milioni a stagione, Pirlo non possa andare oltre il milione e mezzo. Sperando in futuro di avere ottime motivazioni (leggi vittorie) per alzargli l'ingaggio. Salvo clamorose sorprese o complicazioni, che di certo non farebbero felice la direzione tecnica, sarà Pirlo il nuovo ct. E  lo sarà a breve.

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