Doppio matrimonio per Boulter e De Minaur: dopo il sì in Inghilterra, la cerimonia in Toscana
La tennista ha cucito personalmente un drappo dell'abito di nozze di sua nonna sul suo vestito da sposa
La tennista ha cucito personalmente un drappo dell'abito di nozze di sua nonna sul suo vestito da sposa
Lorenzo Topello Collaboratore 24 luglio - 18:37 - MILANOCi avranno riso su, Katie Boulter e Alex De Minaur, a ripensare che una delle storie d’amore più belle del tennis è nata per caso, in aeroporto: ore 6 del mattino, Adelaide, entrambi mossi dagli impegni sportivi. Un pugno di anni dopo eccoli sposi prima in Inghilterra e poi in Toscana, nella suggestiva San Galgano. Un matrimonio che ha incuriosito per date e modalità: non capita di vedere qualcuno che si dice sì due volte nel giro di due settimane. Ma il motivo lo ha spiegato la tennista britannica: il nonno soffre di demenza, e il sogno di percorrere la navata al suo fianco era troppo forte per rischiare di non viverlo.
per il nonno
—Katie Boulter, qualche ora dopo il “secondo matrimonio” ha raccontato il retroscena più intimo, quello che ha convinto lei e il tennista australiano a celebrare l’unione due volte: il nonno della britannica soffre di demenza ed era stato recentemente trasferito in una casa di cura dopo un ricovero in ospedale, ma “avevo il sogno, fin da bambina, di percorrere la navata al suo fianco”. Boulter ha raccontato che la famiglia temeva che lui non fosse in grado di partecipare alla cerimonia più intima, la prima svoltasi nella cittadina inglese di Woodhouse, e invece il nonno si è svegliato di buon mattino nel gran giorno annunciando a tutti gli ospiti della casa di cura che sarebbe andato al matrimonio della nipote: “E questo mi ha fatto piangere a dirotto” ha spiegato emozionata Katie.
l'abito della nonna
—Ecco spiegata allora la doppia cerimonia. A Woodhouse, nella contea del Leicestershire dove Boulter è cresciuta, un ritrovo intimo col nonno e i familiari più stretti. Curiosamente nel giorno della finale maschile di Wimbledon, peraltro: i due hanno scelto di mantenere la cerimonia il più segreta possibile, intuendo anche di non arrivare fino in fondo allo Slam londinese e quindi potersi concedere un appuntamento decisamente più speciale. In Inghilterra, Boulter ha raccontato di aver vissuto momenti che “sono stati tutto ciò che avrei potuto sognare”. Poi tre giorni di festa in Toscana, a San Galgano, con una cerchia più ampia di amici. Il matrimonio “italiano” ha attirato la curiosità di molti anche perché Katie ha voluto ugualmente portare con sé le radici più antiche della famiglia: ha cucito personalmente sul proprio vestito da sposa un drappo risalente all’antico abito di nozze della nonna. Una cerimonia divenuta così unica, come ha scritto la tennista sui social: “Alcuni sogni riguardano qualcosa che è molto più di un matrimonio. Un momento che porterò nel mio cuore per il resto della vita”.
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