I ristoranti in Brera, il padel da Ibra a Segrate e... dentro la Milano di Modric
Dalle pennette preferite della figlia ai venerdì dedicati al pesce, fino alla passione per il padel e a un'uscita che fa eccezione: il ritratto del croato attraverso il racconto dello chef
Luka Modric è molto più semplice di quanto sembri. A settembre compirà 41 anni, ma ne dimostra la metà. Dietro al suo stato di forma c'è una cura quasi maniacale. Esempio: il venerdì è il giorno sacro del pesce. Ma c'è anche la leggerezza, quasi la banalità, di un ragazzino che, ogni tanto, si concede un Kinder. Quando non smista palloni a San Siro, Modric è a casa. Sempre. Sta con la famiglia, con i suoi tre figli, e cerca di proteggere il più possibile la propria privacy. La sua Milano parte da zona Gae Aulenti - dove vive, anche se si sta spostando verso CityLife -, passa per una zona tanto cara a Marcelo Brozovic, attraversa Brera, centro di gravità permanente della "Milanobene", e arriva fino al Padel Zenter di Segrate, il centro fondato da Zlatan Ibrahimovic con un socio. Pochi posti, intimi, lontani dai riflettori che lo seguono ogni weekend. In settimana, Modric prova perfino a fare panchina. Per uno che ha un Pallone d’orato sullo scaffale, spoiler, è decisamente complicato.