Ok le riforme, ok costruire il futuro... Ma l'Italia di Pirlo deve vincere fin da subito
La Gazzetta dello Sport

Ok le riforme, ok costruire il futuro... Ma l'Italia di Pirlo deve vincere fin da subito

Sabato 25 luglio 2026
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Questa Nazionale ha già sofferto abbastanza: non si può dire ai tifosi che bisognerà aspettare il 2034 o il 2036 per capire se la nuova strada è quella giusta. Si ricomincia con il girone di Nations, vietato andare in B

La parola più pronunciata da Paolo Maldini e Leonardo nella presentazione del loro piano per il futuro della Nazionale è stata "condivisione". Davanti ai presidenti della Serie A i due nuovi responsabili dell’area tecnica hanno spiegato di volere un ct con il quale condividere idee, scelte, sogni e percorso. Un ct a sua volta condiviso con il presidente Malagò che ha scelto loro e che forse in testa aveva qualche altro nome. La sintonia è un principio giusto da cui partire, dopo anni nei quali il calcio ha oscillato tra rivoluzioni annunciate e mai eseguite e ct a cui dare la colpa. Ma condivisione dovrà significare anche condivisione delle responsabilità, nel caso in cui le cose non dovessero andare bene, a maggior ragione se, per l’esigenza di condividere, si sono scartati altri profili con un curriculum in panchina più ricco ma con un’identità dall’autonomia più spiccata, che avrebbe potuto mettere a rischio una totale sintonia: Antonio Conte sopra a tutti.

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