Mercedes, che succede? Tutti i problemi nelle FP2. E Kimi ammette: "Qui la macchina da battere è la Ferrari"
Antonelli solo tredicesimo, in difficoltà con freni e assetto: "Siamo sfavoriti ma possiamo lottare anche qui"
Antonelli solo tredicesimo, in difficoltà con freni e assetto: "Siamo sfavoriti ma possiamo lottare anche qui"
Giulia Toninelli Giornalista 25 luglio - 09:10 - MILANONon siamo più abituati a cercarlo là, disperso fuori dalla top dieci. Andrea Kimi Antonelli si ferma, nel suo venerdì ungherese, al tredicesimo posto nelle FP2 del pomeriggio, in uno degli inizi di fine settimana di gara più difficili di tutto il campionato per lui e per la sua Mercedes. Il bolognese ha cominciato con lo svantaggio dato dall’aver dovuto saltare l’intera prima sessione di Libere per cedere la sua W17 al danese Frederik Vesti, pilota di riserva Mercedes impegnato in una delle FP1 dedicate ai giovani esordienti e obbligatorie per regolamento Fia, passando così direttamente alla seconda sessione.
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—Vento, problemi di scivolamento della vettura, surriscaldamento delle gomme sul giro secco e un eccessivo bloccaggio del retrotreno in frenata, non hanno reso facile il lavoro del bolognese, che non è riuscito a completare un giro pulito con gomma soft, fermandosi quindi al crono ottenuto, precedentemente, con mescole medie, per poi passare subito a lavorare sul passo gara. Un distacco di quasi due secondi quindi non realistico, che costringerà però il leader del Mondiale a lavorare molto con i suoi ingegneri prima del semaforo verde delle FP3, per preparare al meglio il programma della qualifica e risolvere i dubbi che accompagnano il termine del venerdì di Budapest. "Abbiamo una macchina competitiva su ogni pista e abbiamo raccolto tutte le pole position sinora – ha ricordato il vice team principal Bradley Lord – ci sarà tanto lavoro da fare durante la notte e qualche grattacapo da risolvere, ma speriamo di trovare un buon livello di prestazioni in vista della qualifica".
positività
—Mentre Antonelli si è detto tranquillo dei riscontri fornitigli dalla vettura in pista, con un buon bilanciamento e un ottimo passo gara a mitigare i problemi di bloccaggio, più preoccupato è apparso il compagno di squadra George Russell, attualmente terzo in classifica con 50 punti di svantaggio dalla vetta e reduce da un weekend di gara, in Belgio, da dimenticare in fretta: "Mi sento meglio con la macchina ma ci aspettavamo che la Ferrari fosse davanti a tutti qui in Ungheria – ha spiegato il britannico – e penso che quello che temevamo sia stato in qualche modo confermato. Le condizioni non erano ottimali, il vento sembra cambiare direzione e quando ci sono raffiche del genere l’impatto sul bilanciamento della macchina è alto». Condizioni che potrebbero incidere profondamente sui risultati delle qualifiche, ma ai quali i piloti dovranno farsi trovare pronti: "C’è tanto lavoro da fare – ha ammesso Kimi Antonelli – ma con la squadra abbiamo individuato i punti più critici e fino a ora siamo stati forti su tutti i tracciati, quindi sappiamo di poter far bene. Sicuramente però, come immaginavamo, la macchina da battere qui sarà la Ferrari". Una tripla lotta per Antonelli, che tenterà di recuperare il tempo perso con l’assenza nelle FP1 per cercare di stare ancora una volta davanti al compagno di squadra George Russell, primo avversario nella lotta al titolo iridato, provando però allo stesso tempo a sfidare la rossa su una pista amica. «Partire da sfavorito non mi fa paura» aveva detto l’italiano al via del weekend, e la consapevolezza di doversi sforzare per trovare una soluzione con i suoi ingegneri sembra sempre affascinare il giovane pilota, pronto a fare le ore piccole per non lasciare niente al caso. L’obiettivo è chiaro: provare a lasciare il paddock, prima delle meritate vacanze estive, con il settimo successo stagionale su undici GP disputati. Difficile, considerando il venerdì ormai alle spalle. Ma non impossibile, avvisa Kimi.
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