Treni, dal 26 al 30 luglio circolazione sospesa nel nodo di Firenze
La Gazzetta dello Sport

Treni, dal 26 al 30 luglio circolazione sospesa nel nodo di Firenze

Sabato 25 luglio 2026
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Il nuovo cavalcaferrovia Ponte al Pino verrà installato alla fine di luglio, dopo che all'inizio del mese la vecchia struttura è stata demolita in una precedente finestra di lavori, e porterà disagi e ritardi alla circolazione ferroviaria in transito nello snodo di Firenze. Le soluzioni alternative

Il nuovo cavalcaferrovia Ponte al Pino verrà installato alla fine di luglio, dopo che all'inizio del mese la vecchia struttura è stata demolita in una precedente finestra di lavori, e porterà disagi e ritardi alla circolazione ferroviaria in transito nello snodo di Firenze. Le soluzioni alternative

Armando Bavaro 25 luglio - 14:28 - MILANO I lavori sullo snodo di Firenze sono previsti dalle ore 23 di domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedì 30 luglio

Ritardi e cancellazioni sono previsti sulla rete ferroviaria nell'ultima settimana di luglio: lo snodo di Firenze, arteria fondamentale della viabilità che collega il Nord e il Sud Italia, dopo un primo di round di lavori eseguiti dalle ore 23 di domenica 5 luglio alle ore 4 di venerdì 10 luglio, sarà interessato una seconda finestra di lavori programmati dalle ore 23 di domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedì 30 luglio. In questo lasso di tempo, verrà completata l'installazione del nuovo cavalcaferrovia "Ponte al Pino", del peso di circa 550 tonnellate, dopo che la vecchia struttura è stata abbattuta all'inizio del mese. Il nuovo cavalcaferrovia, realizzato in acciaio-calcestruzzo, sarà lungo 32 metri e largo 16, manterrà il numero delle corsie e le corsie di marcia presenti nella vecchia struttura, eliminerà le limitazioni al transito sulla base della capacità di carico dei mezzi e introdurrà una pista ciclopedonale. I lavori sono stati possibili grazie all'utilizzo di una  gru da 2mila tonnellate, una delle più grandi utilizzate in Europa per questo tipo di interventi, in grado di sollevare fino a 1.600 tonnellate, che ha sezionato il vecchio ponte in tre conci. L'area cantieristica attualmente può essere attraversata grazie alla passerella pedonale, installata in contemporanea con l'inizio dei lavori. Come recita il comunicato di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana): "Le attività, eseguite in un contesto fortemente urbanizzato, rappresentano una delle operazioni di ingegneria più complesse sulla rete ferroviaria nazionale e hanno richiesto l'impiego di circa 70 maestranze altamente specializzate appartenenti a imprese italiane leader nei settori delle costruzioni e del sollevamento eccezionale". Per limitare il più possibile i disagi alla circolazione, il comunicato nel contempo assicura che: "I collegamenti sono stati garantiti attraverso un piano di esercizio dedicato, con servizi sostitutivi, itinerari alternativi e un costante monitoraggio della circolazione. Parallelamente è stato attivato un articolato piano di assistenza ai viaggiatori, con il coinvolgimento del personale del Gruppo FS nelle stazioni interessate e il supporto del sistema di Protezione Civile". Tutte le modifiche di orario e di percorso sono consultabili nei sistemi di vendita di Trenitalia.

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I due interventi calendarizzati nel mese di luglio costituiscono la terza fase di un percorso avviato all'inizio dell'anno. A gennaio è stata infatti completata la posa della passerella pedonale provvisoria, mentre nei due mesi successivi, con l'intenzione di rinforzare le spalle di appoggio della nuova struttura, sono stati realizzati i micropali. La quarta e ultima fase è prevista per la fine ottobre 2026 e riguarderà la rimozione della passerella pedonale provvisoria, un intervento la cui realizzazione è prevista in una sola notte. Al termine dei lavori, l'intera area di Piazza del Pino vedrà terminato il progetto di riqualificazione varato dall'Amministrazione comunale. Durante questi cinque giorni, come già avvenuto a inizio del mese, sarà sospesa la circolazione sulle tratte Firenze Campo di Marte–Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte–Firenze Santa Maria Novella. L'offerta ferroviaria sarà rimodulata al ribasso: il transito presso lo snodo di Firenze verrà diminuito di circa il 50%. La circolazione dei treni ad Alta Velocità e a lunga percorrenza è comunque garantita attraverso la linea Tirrenica, con tempi di percorrenza che aumentano fino a circa due ore e mezza per la linea Roma-Torino. Resteranno operativi quattro treni ogni ora con partenza o destinazione Firenze Santa Maria Novella che collegheranno il Nord Italia (Milano, Brescia, Bolzano e Venezia), nonché tre treni ogni ora con partenza o destinazione Firenze Campo di Marte che collegheranno il Sud Italia (Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Bari e Taranto). Per una parte dei treni sarà attivo il servizio di autobus sostitutivi Busitalia tra le stazioni di Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte, così da garantire la continuità del viaggio: in questi casi l'allungamento dei tempi di percorrenza sarà di circa un'ora e trenta minuti. Negli orari più trafficati della giornata, il servizio su gomma di FS verrà scortato dagli agenti di Polizia Locale con l'obiettivo di ridurre al minimo il disagio  per i passeggeri durante uno dei mesi più caldi dell'anno.

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