Bandiera gialla e investigazione: perché Antonelli può perdere la seconda fila
Dopo le 18 si saprà se l’italiano perderà la quarta piazza sulla griglia: il giallo dell'ultima curva
Dopo le 18 si saprà se l’italiano perderà la quarta piazza sulla griglia: il giallo dell'ultima curva
Giorgio Burreddu Collaboratore 25 luglio - 18:06 - MILANOIn quanto a incognite, in Ungheria non c'è solo il caso Hamilton. Non se la passa meglio infatti nemmeno la Mercedes con Kimi Antonelli. Dopo le 18 si saprà se l’italiano verrà retrocesso per la penalità oppure no dopo la bandiera gialla all’ultima curva. Toto Wolff, il team principal della Mercedes, commenta così: “Kimi ha fatto il lift normalmente, speriamo che tutto vada bene”. Senza quel piede alzato, Antonelli avrebbe ovviamente spinto di più. Sarebbe stato in gioco per altre posizioni? Wolff è sicuro: “Terzo”, dice. “Aveva due centesimi in più rispetto al suo primo giro”. Antonelli, leader del Mondiale, ha concluso le qualifiche in quarta posizione al termine di una sessione complicata.
VIDEO: "Non mi bastano i kart": quando a 10 anni Kimi Antonelli ha guidato un camionUn piazzamento che, almeno per il momento, gli vale la seconda fila accanto alla Ferrari di Charles Leclerc, alle spalle di Lando Norris (McLaren) e dell’altro ferrarista Lewis Hamilton (anche lui sotto investigazione). I commissari di gara hanno aperto un’investigazione nei confronti di Kimi per un presunto mancato rallentamento in regime di bandiera gialla, esposta negli ultimi istanti della Q3 dopo il testacoda di Max Verstappen all’ultima curva. E il commento arriva poi dallo stesso pilota della Mercedes. Soddisfatto per alcune cose, ma non per tutta la sessione di qualifica. E soprattutto per aver dovuto rallentare. Kimi: “Il giro era da P3, credo che sarei stato comunque a un decimo da Lando. Nell’ultima curva, con Versteppen fuori e con la bandiera gialla, ho mollato. Perché la bandiera gialla è arrivata quando stavo entrando in curva, mi ha anche distratto e ho perso un po’ in percorrenza. Anche perché il giro prima l’ultima curva l’avevo fatta male. Però peccato, perché è stata una sessione difficile. Abbiamo dovuto fare uno step gigantesco per il Q3. È un insegnamento. Senza il tutto, potevamo lottare per la pole”. E ancora: “Il passo gara è forte. Infatti non è stato il nostro vero problema, ma il giro singolo. Partire terzo è meglio che partire quarto, parti sul lato pulito. Ma si può comunque fare un buon risultato.
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