Infantino, la Coppa dell'inquinamento: il suo aereo ha avvelenato l'ambiente come 157 persone in un anno
La Gazzetta dello Sport

Infantino, la Coppa dell'inquinamento: il suo aereo ha avvelenato l'ambiente come 157 persone in un anno

Domenica 26 luglio 2026
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Il n.1 della Fifa ha usato un jet personale per spostarsi durante il Mondiale per l'equivalente di due giri e mezzo del mondo. Il viavai sui cieli ha prodotto 1020 tonnellate di CO₂

Il n.1 della Fifa ha usato un jet personale per spostarsi durante il Mondiale per l'equivalente di due giri e mezzo del mondo. Il viavai sui cieli ha prodotto 1020 tonnellate di CO₂

Marco Iaria Giornalista 26 luglio - 11:00 - MILANO

È stato il Mondiale dei record. Record di squadre (48), record di partite (104), record di spettatori negli stadi (6,8 milioni), record di fatturato (15 miliardi di dollari nel quadriennio). E anche record di chilometri: 106.323 quelli percorsi dal presidente della Fifa a bordo di un jet privato per assistere alle partite, partecipare a riunioni e ad altri eventi durante la competizione. D'altronde, si è trattato della Coppa del Mondo più dispersiva della storia: sedici città distribuite in tre Paesi e quattro fusi orari, con quasi 4.500 chilometri tra Vancouver e Miami, le due sedi più lontane. E Gianni Infantino, che ha fatto della politica del consenso la cifra dei suoi mandati, non poteva non essere ovunque fosse possibile. Prima delle semifinali ha persino compiuto un blitz a Doha per partecipare ai funerali dello sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani. Diversi media, dall'agenzia Associated Press al sito The Athletic, si sono dilettati nei conteggi analizzando i registri di volo del Gulfstream G650 messo a disposizione dallo sponsor Qatar Airways. 

percorsi

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In base al sito di tracciamento FlightAware, dall'11 giugno al 20 luglio, il jet di Infantino ha percorso una distanza sufficiente a compiere quasi due giri e mezzo del pianeta. In tutto, 31 le partite seguite dal vivo dal n.1 della Fifa, presente in tutti i 16 stadi del Mondiale. In 13 giornate ha assistito a due incontri e, se non ci fossero stati i temporali, avrebbe aggiunto anche la finale per il terzo posto tra Inghilterra e Francia. Altre curiosità: circa 120 ore complessive di volo; a parte la "deviazione" in Medio Oriente, il viaggio più lungo, da Miami a Seattle, è durato 5 ore e 44 minuti, quello più breve, da Seattle a Vancouver, appena 28 minuti. Il 26 giugno è andato in scena un vero e proprio tour de force: volo mattutino da Miami a Dallas, poi verso Seattle per Egitto-Iran, quindi partenza in tarda notte e atterraggio la mattina successiva per Colombia-Portogallo. Totale: 9.300 chilometri. 

emissioni

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I siti di monitoraggio dei consumi hanno calcolato che l’intenso andirivieni nei cieli di Infantino, in appena 40 giorni, ha prodotto circa 1020 tonnellate di CO₂. Cosa significa, in pratica? L’equivalente delle emissioni annuali di 157 persone. Oppure delle emissioni prodotte in un tutta la vita da 2,1 persone. D’altronde, ricercatori e organizzazioni ambientaliste avevano previsto che le enormi distanze tra Stati Uniti, Canada e Messico avrebbero comportato un massiccio ricorso al trasporto aereo. La società di analisi dei dati WingX, alla vigilia del Mondiale, stimava circa 73.200 movimenti aerei aggiuntivi, mentre Greenpeace aveva definito questa rassegna iridata "la più dannosa per il clima nella storia del torneo". Eppure la Fifa si è impegnata a dimezzare entro il 2030 le emissioni di carbonio legate ai Mondiali e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2040. 

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centenario

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Non vogliamo nemmeno immaginare cosa succederà tra quattro anni, quando l’edizione del Centenario si disputerà non soltanto in Spagna, Portogallo e Marocco, ma anche in Sud America. Il programma, al momento, prevede che tre gare inaugurali si giochino in Uruguay, Argentina e Paraguay. "Il calendario della Coppa del Mondo 2030 – spiega la Fifa – sarà adattato in modo unico per fornire alle squadre coinvolte nelle partite celebrative del Centenario giorni aggiuntivi e adeguati tra una partita e l’altra per viaggiare, riposare, adattarsi e prepararsi". Ma il presidente della Conmebol, Alejandro Dominguez, grande alleato di Infantino, già pregusta la possibilità di ospitare interi gironi, qualora venisse approvata la proposta di un ulteriore allargamento del format a 64 squadre. Più partite, più soldi, più danni all’ambiente. 

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